«Sarà una festa popolare nel vero senso della parola, prendendo sì spunto dal nostro prodotto di punta, il vino Moscato di Scanzo Docg, ma coinvolgendo nei festeggiamenti l'oratorio, le scuole, le varie associazioni, tutta la popolazione. Le nostre belle colline vanno valorizzate non solo per il Moscato», afferma il sindaco Massimiliano Alborghetti, che è anche presidente della 'Strada del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi” (35 associati: oltre ai viticoltori, produttori di olio, miele, ristoranti, b&b e agriturismo).



«Il Comune, a pochi chilometri da Bergamo, è diviso in borgate anche piuttosto distanti. Negli ultimi anni – continua Alborghetti – si è vista la nascita di numerose nuove costruzioni e la popolazione è vicina ai 10 mila abitanti. I festeggiamenti, che avranno il loro clou da venerdì 7 a domenica 9 settembre, saranno anche l'occasione per dare il benvenuto alle numerose nuove famiglie, facendole sentire parte importante della comunità scanzese».

Una delle novità di questa edizione, la settima, della festa di Scanzo è proprio la 'cena del Palio del Moscato di Scanzo”, fissata per giovedì 6 settembre, ore 19, per le vie del borgo più antico, quello di Rosciate. «Aspettiamo circa 500 persone – dice Alborghetti - in lunghe tavolate, famiglie del paese che abbiano voglia di socializzare per conoscersi e collaborare o anche amici di Scanzo e dei suoi vini».

Il centro della festa sarà come sempre a Rosciate, dove saranno collocate 25 casette in legno che ospiteranno altrettanti produttori di vino e altre specialità gastronomiche. Qui si svolgeranno le degustazioni, mentre all'oratorio sarà attivo il servizio ristorazione con taglieri.

Un'altra novità è data dalla collaborazione prestata dal movimento di Slow Food Valli Orobiche, che terrà due laboratori del gusto intitolati 'I giganti della montagna incontrano il Moscato di Scanzo”. Il celebre vino passito verrà proposto in abbinamento a un tagliere di sei formaggi di grande pregio, tutti bergamaschi. «è un modo per far conoscere altre realtà gastronomiche bergamasche - afferma Silvio Magni di Slow Food - e per trovare possibili abbinamenti del Moscato a tavola, anche se, lo sanno tutti, il Moscato di Scanzo si abbina bene con se stesso. è un classico vino da meditazione, da centellinare da solo. Ma con certa pasticceria e certi formaggi ci sta bene».

«Nella cena di gala di mercoledì sera – ha aggiunto Angelica Cuni, presidente del Consorzio Tutela Moscato di Scanzo – proveremo anche ad abbinarlo a certi salumi particolari dell'azienda bergamasca Cà del Botto. Inoltre bisogna far sapere che sulle colline di Scanzo non si produce solo vino passito, che è il nostro fiore all'occhiello, ma anche i vini Valcalepio Doc e Colleoni Doc bianchi e rossi».

Uno dei momenti clou della festa sarà sabato pomeriggio con la sfilata in costumi rinascimentali e lo svolgimento della gara per l'aggiudicazione del Palio: quattro gruppi di bambini, in rappresentanza delle quattro scuole materne del paese, schiacceranno le uve in piccoli tini. La squadra che per prima avrà riempito di mosto il contenitore sottostante vincerà il Palio. Di contorno esibizioni di gruppi folk e momenti musicali. Il ricco programma è visibile su www.stradamoscatodiscanzo.it.

Nella mattinata di domenica 9 settembre sono organizzate camminate sulle belle colline di Scanzo (prenotazioni sul sito dell'Associazione), mentre in concomitanza con la festa vede la luce una nuova pubblicazione su 'Le vie della storia e dell'arte”. Sfogliando il libretto (ricco di fotografie, scritto in italiano e inglese) si scoprono tanti angoli non conosciuti del paese e tante testimonianze del patrimonio storico-artistico di cui Scanzorosciate è ricco. Iniziative particolari, con cene o degustazioni, sono organizzate da alcune aziende vinicole, ristoranti e agriturismo soprattutto nelle giornate di sabato e domenica.