Mario CataniaDal 12 settembre al 6 gennaio del 2013 Mosca, la capitale della Russia, ospiterà 'Exhibitaly. Eccellenze italiane d'oggi”, un evento di prestigio per la promozione dei settori di punta della creatività e della qualità del Made in Italy: dall'enogastronomia al turismo, dal design alla moda, dal wellness alle auto. Non si tratta di un unico evento né di un'entità di tipo fieristico, ma di un'iniziativa che realizza vari impegni assunti durante un lungo lavoro di preparazione e totalmente condiviso dall'attuale governo. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania (nella foto), presentando l'articolato programma moscovita a Palazzo Chigi insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Catricalà, al coordinatore dell'Anno della cultura italiana in Russia del 2011, Giuliano Urbani, e a Beniamino Quintieri, coordinatore del progetto Eccellenze italiane d'oggi.

«L'Italia - ha detto il ministro Catania- è un Paese che ha una fortissima vocazione per la qualità, capace di coniugare la creatività con l'innovazione tecnologica. Dobbiamo puntare su questi elementi che ci contraddistinguono e che vengono apprezzati in tutto il mondo per vincere la sfida sul commercio internazionale. Negli ultimi dieci anni l'interscambio con la Russia ha assunto una importanza notevole se consideriamo che nel 2012 il nostro export ammonta 9, 10 miliardi di euro rispetto ai 3,8 miliardi del 2002. è un trend di crescita costante nonostante il peso della bolletta energetica».

Forte è l'appeal del brand Italia sui russi che ha avuto anche l'effetto di incrementare i numeri dei visitatori del nostro Paese. Sono oltretutto turisti che comprano, che muovono economia, come ha sottolineato Giuliano Urbani, che ha seguito l'organizzazione del progetto fin dall'inizio. Exhibitaly sarà un'esposizione continuativa, un quadro di proposte con manufatti, oggetti e istallazioni anche di grandi dimensioni: quattro mesi di mostre, eventi e incontri con l'obiettivo di mostrare non solo la nostra tradizione e la nostra cultura, ma anche la vivacità e la modernità dell'Italia di oggi.

Il grande spazio italiano sarà allestito in uno dei luoghi più trendy di Mosca, nel complesso che fino a qualche anno fa ospitava la fabbrica di cioccolata Krasny Oktyabr, icona architettonica e centro culturale, non lontana dal Cremlino. Il racconto delle grandi eccellenze si avvarrà di un suggestivo percorso espositivo tra dieci enormi teche trasparenti definito simbolicamente Gran Tour in Italy (12 settembre-28 ottobre). Saranno rappresentati i miti del lusso e della moda con un abito rosso di Valentino, con una mazi-zeppa di Ferragamo e con uno smoking di Zegna. Per i motori non poteva mancare una Ferrari, insieme alla mitica Vespa, per il design oggetti di design Kartell e per il wellness il meglio di Technogym. Tanti altri oggetti arrivati dall'Italia saranno il simbolo dell'artigianato.

Per l'enogastronomia, ingrediente fondamentale dello stile italiano, sono state costruite due sculture allegoriche ispirate al pittore Arcimboldo: una fatta solo di pasta a cura dell'Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta e l'altra fatta di grappoli e tralci di vite a cura dell'Enoteca Italiana di Siena. Il progetto Energy Show a cura dell'Enel, che aprirà l'appuntamento il 12 settembre, si articolerà in due mostre: Energia@mondo e Enel Contemporanea. Poi si svolgeranno eventi come Welcom to design, Nation of fashion,Tech me to the future. Durante tutto il periodo della manifestazione si terranno vari eventi enogastronomici curati dall'Ice anche con la collaborazione dei ristoranti italiani di Mosca. Nell'ex Fabbrica delCioccolato sarà permanente un corner dedicato alle degustazioni di vini curate da Enoteca Italiana. Ampio programa di eventi anche per il turismo promosso dal Ministero per gli Affari Regionali e dall'Emit. Le premesse per un buon esito di questo progetto, che ha molti punti di contatto con Expo Shanghai 2011,ci sono tutte. Se il mercato interno langue è ancora l'export a dare speranza alla nostra economia. Quello con Mosca è cresciuto del 17,8% in due anni, così ripartito: alimentare 22%, tessile 16%, mobili 11%, meccanica 24%. Le prospettive sono amplificate anche dall'entrata della Russia nel Wto, l'Organizzazione mondiale del Commercio, dieci anni dopo la Cina: un'occasione aggiuntiva per la contrazione dei dazi doganali che frenano gli scambi.