Una sera a cena in campagna d’estate. In Lombardia si mangia tipico
Per tutti i giovedì estate, fino al 4 ottobre, grazie all'iniziativa “Una sera a cena in campagna d’estate”, oltre 50 aziende agrituristiche della Lombardia propongono menu tipici a 25 euro a base di prodotti tradizionali e naturali, accompagnando l’ospite alla riscoperta delle nostre radici
Prosegue l'interessante iniziativa promossa da Agriturist Lombardia, iniziata il 14 giugno e che terminerà il 4 ottobre 2012: per tutti i giovedì estate, oltre 50 aziende agrituristiche della Lombardia propongono menu tipici a 25 euro a base di prodotti tipici e naturali, accompagnando l'ospite alla riscoperta delle nostre radici. Non solo, si potranno comprare prodotti freschi e genuini con il 10% di sconto. Lo spirito dell'iniziativa 'Una sera a cena in campagna d'estate”, nata a Brescia qualche anno fa, ma che da quest'anno è diventata regionale, è quello di far sì che gli ospiti, per tutti i giovedì d'estate, possano cenare presso le aziende diventando amici degli operatori agrituristici, che abbiano a sedersi a tavola con loro e che riscoprano i sapori veri, in una sorta di oasi di pace che segni una pausa dalla vita frenetica di tutti i giorni.
Gli agriturismi che aderiscono all'iniziativa sono 50 e si trovano su www.agriturist.confagricolturalombardia.it, oppure chiedendo indicazioni al numero 02 58302122. Sul sito è possibile trovare le aziende ed i rispettivi menù per tutti i giovedì d'estate. La prenotazione è obbligatoria
Agriturist Lombardia, l'associazione agrituristica che fa capo a Confagricoltura opera sul territorio per valorizzare le aziende agrituristiche, tutelando l'attività agrituristica 'vera”: quella che ha dietro alle spalle aziende capaci di produrre, trasformare e far conoscere i prodotti della terra, legandoli alle tradizioni e all'innovazione.
Perché agriturismo significa rapporto con l'azienda agricola che produce e trasforma i prodotti per la tavola, ma significa anche tradizione, famiglia e cultura in ambienti semplici ma raffinati. Una cultura dell'accoglienza che fa la differenza da chi considera l'ospitalità solo un mestiere.

