Compie dieci anni 'A tavola con il Nobile”, il concorso enogastronomico ideato dal giornalista del Tg2 Bruno Gambacorta insieme al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. L'idea di promuovere il territorio facendo conoscere le specialità della cucina tradizionale abbinate al  blasonato vino si è arricchita negli anni di nuovi impulsi fino a diventare un appuntamento attesissimo, quasi una sfida d'altri tempi tra le otto storiche contrade della città: Cagnano, Gracciano, Le Coste, Collazzi, Poggiolo, Talosa, Voltaia e San Donato.

L'evento, che si terrà a Montepulciano (Si) dal 18 al 19 agosto, precede il Bravìo delle Botti, la corsa poliziana che, l'ultima domenica di agosto, vede robusti 'spingitori” sfidarsi spingendo in salita grosse botti. Per 'A tavola con il Nobile” sono da tempo in corso le prove generali: le massaie scendono in campo con i loro saperi di famiglia, vengono consultati testi storici, si provano abbinamenti e tempi di cottura. In dieci anni sono state raccolte e catalogate oltre 120 ricette, tra primi e secondi. Un prezioso patrimonio che per l'occasione è stato raccolto nel volume 'A tavola con il Nobile”, a cura di Andrea Zanfi ed edito da Salvietti e Barabuffi.Tante le materie prime locali utilizzate in questi anni per proporre i piatti, a partire dalle farine, passando per gli ortaggi fino ad arrivare alle carni spesso ormai fuori dai menu casalinghi, come coniglio, faraona o piccione, una volta piatti della festa. Le paste sono sempre fatte in casa.

Vincere con un piatto è per una contrada questione d'onore e gli allori vengono esibiti per un anno intero. Il comprimario di ogni zuppa, di ogni brasato, di ogni ricetta presentata è il Nobile di Montepulciano, «di ogni vino il Re», come lo definiva Francesco Redi nel suo diritambo 'Bacco in Toscana”. E' un superbo rosso granato, dai riflessi arancioni e dal delicato profumo di mammola. è datato 1.300, ma la fama arriva solo nel 1.500, quando trionfava sulla tavole papali. Paolo III ne era particolarmente entusiasta, e così pure Andrea Bacci, archiatra di Sisto V, che lo consigliava come elisir di lunga vita. Anche Guido Piovene lo definiva «vino papale, più che toscano forte, color ceralacca che solo gli inesperti avvicinano al Chianti. Semmai di avvicina agli altezzosi vini della Borgogna».

Meritatissimo l'appellativo di Nobile. Oltre che per le sue caratteristiche di alto pregio, il nome gli deriva dalla consuetudine delle famiglie nobili di Montepulciano di mandare un loro incaricato in vigna e scegliere solo i grappoli perfetti, maturati sui versanti delle colline più esposti al sole e poi pigiati e custoditi in botti per due-tre tre anni. Il vino veniva infine travasato in fiaschi da un litro detti «pulcianelle», esibite sulle tavole blasonate insieme ai trionfi di arrosti e cacciagione. «A Tavola con il Nobile» è un evento che collega il passato col presente, in uno scenario urbano fermo nel tempo, tra i superbi edifici del Sangallo e del Vignola. Questo decennale della festa presenta novità, in particolare sul regolamento. Da quest'anno infatti le otto contrade in gara si sfideranno su un unico tema che per il 2012 sarà 'I Pici”, storica pasta fatta di acqua e farina,  senza uova e tirata a mano. Un tempo un piatto poverissimo, è oggi uno dei fiori all'occhiello di tutti i ristoranti del territorio. Propriocon il Cartoccio di pici all'aglione in abbinamento con Vino Nobile 2008 Dei e con le Corone di Chianina con crema di Peconzola abbinate al Nobile 2007 Ercolani, la Contrada di Poggiolo si era aggiudicata l'edizione 2011 del premio. Grazie a questa modifica del regolamento tutte le contrade riceveranno i giurati nell'arco delle due giornate. La giuria, come sempre presieduta da Bruno Gambacorta, sarà composta da venti giornalisti italiani ma, per la prima volta è stato istituito un premio internazionale assegnato da un gruppo di cinque giornalisti degli Stati Uniti. I piatti in gara-in questo caso i pici dall'interpretazione più originale e apprezzata, figureranno nei menu delle contrade nei due giorni della competizione e per tutta la settimana precedente il Bravìo. In realtà a Montepulciano in estate è una festa continua che coinvolge cittadini e visitatori, tra cerimonie e cortei in costume, sbandieratori e trampolieri, corteo dei ceri, spettacoli pirotecnici  e naturalmente degustazioni di piatti del territorio abbinati al nobilissimo vino.

La kermesse era cominciata a giugno con il ciclo di incontri dei 'Mercoledì del Nobile” in collaborazione con la Strada del Vino Nobile e con il patrocinio del Comune e della Fondazione Cantiere Internazionale d'Arte. il 10 agosto ci sarà «Calici di Stelle», nella magica notte di San Lorenzo. Tante le iniziative itineranti per le vie del centro storico, poi degustazioni, cene e musica, con il concerto finale in Piazza Grande. Vino di nuovo protagonista il 17 agosto con «Cantine in Piazza», l'evento in collaborazione con il Magistrato delle Contrade, poi i due giorni densi di eventi di «A tavola col Nobile»  che cominciano con la lettura del Proclama, come impone il cerimoniale. Infine,il26 agosto, al via  il «Bravìo delle Botti», con l'estrazione delle posizioni di partenza, l'uscita degli alfieri dal palazzo comunale, la marchiatura a fuoco della botte e infine la consegna alla contrada vittoriosa del Bravìo, che è un panno decorato da un artista, diverso ogni anno, scelto con un pubblico concorso. Il tema scelto quest'anno è 'Caravaggio”.

Fino a Ferragiosto la Fortezza di Montepulciano, restaurata grazie all'impegno del Consorzio del Vino Nobile, ospiterà una mostra sulla Cina dal titolo  «Il drago e la Farfalla» promossa dalla Biblioteca Archivio Piero Calamandrei di Montepulciano in collaborazione con l'Istituto Confucio di Pisa.. E se non basta, tra una festa e l'altra, ci sono da scoprire tutta la città, con i suoi vicoli medievali e le cantine storiche, e i suggestivi dintorni, tra i vigneti e gli oliveti della Valdorcia e la Valdichiana.