La promozione all'estero del nostro made in Italy, si sa, è molto variegata, disarticolata dovremmo dire, ed eclettica, scarsamente pianificata, dovremmo dire.In specie per quanto attiene l'agroalimentare di qualità ed in specie per quanto attiene il principale mercato extra Ue: gli Stati Uniti d'America. Si partecipa, più o meno sfarzosamente in funzione dell'estemporanea generosità delle mani pubbliche (Mipaaf, Ice, Cciaa, etc.), alle grandi fiere di New York, Atlanta, Chicago e San Francisco dove si è in molti tra i moltissimi e dove raramente avviene l'innesco di contatti resi proficui dal genuino appealing che l'eccellente prodotto made in Italy (formaggio, vino, olio extravergine di oliva) genera sull'end user, sul consumatore statunitense interessato alla qualità del cibo italiano, la cui pregevolezza organolettica, non disgiunta da collaterali fattori salutistici ed emozionali, magari ha gioiosamente testato in un suo memorabile viaggio in Italia. Insomma, quasi tutto l'effort di promozione e di comunicazione del made in Italy enogastronomico è in ottica sell-in e non in approccio sell-out.

Si tratterebbe, potendo essere dotati del coraggio di osare il possibile non ancora attuato, di approcciare comunicazione e promozione in modalità pull (bottom-up) piuttosto che push (top-down). Insomma creare gruppi di persone, senza timore alcuno di quanto piccoli possano essere inizialmente in quanto la crescita veloce è poi ragionevolmente certa, che esprimano dal basso la domanda di alta qualità del made in Italy. A tal punto, il circuito virtuoso di domanda che alimenta offerta sul mercato è attuato.

Insomma, la semplicità che però, come diceva Brecht, è difficile a farsi. Perché 'difficile a farsi”… ci farebbe esulare dall'argomento. E allora, coerentemente a questo pensiero, è con pacatezza ed anche con entusiasmo che diamo notizia di quanto si svolgerà a Tampa, in Florida, venerdì 7 settembre.

Semplice joint tra soggetti pubblici e privati. Insieme, forti di comune obiettivo e di genuina stima reciproca, Patrizia La Trecchia del Dipartimento di italiano della prestigiosa Usf (University of South Florida) con sede in Tampa, Joyce M. Zevola direttrice del Museo di Arti Fotografiche della Florida con sede in Tampa, ed un volenteroso quanto appassionato storyteller (il sottoscritto), addivengono alla seconda edizione di Bites of italy: a visual and gastronomic tour of italy in tampa bay with the usf italian program.

Università e Museo senza baronia, senza orpelli burocratici e senza la volontà del non fare. La fotografa italiana Cinzia Trenchi, in occasione dell'evento esporrà alcune sue foto inerenti il tema del cibo italiano. Lo storyteller e la professoressa La Trecchia racconteranno la specificità della cultura del cibo in Italia. A seguire, lo storyteller condurrà, alla presenza di un centinaio di 'Italian food&wine lovers” una degustazione di Mozzarella di Bufala Campana Dop e di Asiago Dop nelle sue tre versioni pressato, semistagionato e vecchio. In abbinamento le tre Docg irpine, ovvero Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi, dell'azienda vitivinicola Terredora.



La presenza in degustazione guidata dei due formaggi Dop, Mozzarella di Bufala Campana ed Asiago, la si deve alla grande ed accorta sensibilità dei Presidenti (Domenico Raimondo, Roberto Gasparini) e dei Direttori (Antonio Lucisano, Flavio Innocenzi), nonché dei loro più stretti collaboratori (Gennaro Testa, Luca Cracco), dei due pertinenti consorzi.

Analoga sensibilità è stata espressa da Daniela Mastroberardino, patronne di Terredora, nonché neopresidente del Movimento Turismo del Vino. Per doverosità di notizia, il rischio di ineleganza, hic et nunc, va responsabilmente vissuto e perciò apertis verbis parliamo di costi per gli attori della componente 'guided tasting”.

Null'altro che il prodotto (e non si arriva ai 10 kg per ciascuna Dop) e l'indotto costo di spedizione; null'altro. è la modicità, che è difficile… Duole dire, ma va detto, che altri consorzi a ciò compulsati, hanno rifiutato apporto ed altri ancora, molto spiacevole a dirsi, neanche hanno risposto a garbate email di invito a partecipare. A evento svoltosi, ne racconteremo i tratti salienti.