Dopo la pubblicazione sul Il Giornale della lettera di Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, in cui invitata, in vista dell'Expo 2015 a imparare dagli inglesi che con le Olimpiadi hanno dimostrato che l'orgoglio fa un paese forte, Matteo Scibilia, cuoco e ristoratore dell'Osteria della Buona Condotta di Ornago (Mb) e direttore del Consorzio Cuochi e ristoratori di Lombardia ha deciso di rispondere spiegando perché la 'lezione inglese” sia di difficile applicazione in Italia.

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ALLA CORTESE ATT.NE

Alessandro Sallusti, Il Giornale


Risposta alla lettera del presidente della Provincia Guido Podestà pubblicata il15 agosto.

'La Lezione inglese: un Paese forte quando ritrova il proprio orgoglio”

L'analisi del presidente Podestà è perfetta non ci sono obiezioni al suo pensiero, gli inglesi hanno dato una grande dimostrazione di coerenza e di orgoglio per il loro paese, facendo una grande olimpiade.

Anche noi milanesi siamo in attesa di capire cosa faremo con l'Expo 2105 e cosa tale evento ci porterà in termini di valore economico. Ma amici del turismo mi dicono che ormai il budget di spesa si sta sempre più assottigliando. Saremo in grado, saremo capaci di dimostrare lo stesso orgoglio degli inglesi, dei londinesi? Gli inglesi però hanno speso ben 13 miliardi di sterline, incassandone 11, almeno così dicono le cronache, noi lombardi e milanesi saremo all'altezza?

Podestà in maniera neanche troppo velata ci sprona a un orgoglio italico, a un orgoglio milanese, ma come facciamo, come possiamo farlo? Podestà si chiede, riferendosi a noi, quale futuro potrà avere un paese che ha smarrito la ragione della propria storia e della propria identità?

Forse Podestà vive in un altro paese, forse non sa o fa finta di non sapere con quali regole noi oggi stiamo vivendo, non credo che a Londra durante le Olimpiadi il fisco inglese abbia fatto le retate di controlli fiscali, per scoprire quanti boccali di birra siano stati venduti senza scontrino, come invece sta avvenendo in questa estate italica. Chissà come hanno fatto gli inglesi a reggere il confronto pur non avendo l'euro, come hanno fatto gli inglesi a far bella figura nonostante la crisi di cui anch'essi, in fondo, soffrono, nonostante la sterlina. Dateci le stesse regole fiscali e del lavoro dell'Inghilterra e poi vedremo chi vince, altro che orgoglio.
 
Forse gli inglesi hanno una classe politica diversa, hanno la Regina che non si è tirata indietro dinanzi a comportamenti da spettacolo, ha voluto ed ha saputo dare alle olimpiadi ed al suo popolo quella sferzata necessaria in un momento difficile come questo, ha fatto da collante.

Appare, così alquanto ingeneroso anche quando il presidente Podestà rileva come gli inglesi forti dei vari John Lennon o Freddie Mercury, quasi che la musica di questi, grandi artisti, possa competere con i nostri Leonardo, Giotto, Caravaggio, Manzoni, Pascoli, ecc.

Chiedo a Podestà di farsi interprete di questa, nostra grande storia artistica e culturale che tutto il mondo ci invidia, e forse partendo da questo e da quanta bellezza il nostro paese può dare, forse potremmo ritrovare un'identità, capace di farci ripartire, ma abbiamo bisogno di politici capaci, capaci di un nuovo linguaggio, anch'essi con una nuova identità che sia di insegnamento al nostro popolo.

Comunque, caro Presidente Podestà, io, non ho smarrito questa ragione e questa identità, anzi grazie al mio lavoro, cerco attraverso l'enogastronomia di contribuire ed a custodire un pezzo importante della nostra storia e della nostra cultura, e sono convinto di interpretare il pensiero di molti miei colleghi.  

Matteo Scibilia
Osteria della Buona Condotta
Cuoco e Ristoratore in Ornago (Mb)