La dieta mediterranea, espressione culturale dei popoli del bacino del Mar Mediterraneo, sarà al centro della terza edizione di Wte, World heritage tourism expo, la manifestazione fieristica dedicata alla promozione dei siti Unesco, ad Assisi (Pg) dal 21 al 23 settembre. Sarà la prima edizione delle 'Giornate della dieta mediterranea”, in cui per la prima volta a livello internazionale i prodotti e le risorse del modello nutrizionale e culturale radicato in Italia, Spagna, Grecia e Marocco saranno in primo piano per promuovere tutto ciò che va sotto il nome di questo patrimonio immateriale. Si parlerà di prodotti tipici, ma anche degli aspetti nutrizionali, salutistici e scientifici del cibo, di tradizioni culinarie, di stili di vita e di consumi, di benessere, di territorio e del suo folklore.



L'evento è stato presentato a Roma, a Palazzo Chigi, dal ministro del Turismo, Piero Gnudi (nella foto, a destra), da quello dell'Ambiente, Corrado Clini (nella foto, al centro), e dal sindaco di Assisi e presidente dell'Associazione Beni italiani Patrimonio mondiale Unesco, Claudio Ricci (nella foto, a sinistra). Degli aspetti organizzativi ha parlato Marco Citerbo. Il World heritage tourism expo è un particolare evento fieristico che vuole promuovere i siti Unesco Patrimonio dell'umanità. Sono 936, dislocati in 153 Paesi, e l'Italia è in testa alla classifica mondiale con 47, tra cui tre immateriali (oltre alla Dieta mediterranea ci sono l'Opera dei Pupi siciliani e il Canto a tenore dei pastori sardi).

La manifestazione di Assisi intende consolidare un mercato del turismo responsabile ed emozionale per veicolare le rotte dei viaggiatori creando un'occasione di incontro tra i rappresentanti dei siti e i tour operator di tutto il mondo. Fa ben sperare il bilancio dell'edizione 2011: 100 siti rappresentati, 150 operatori turistici, 40 incontri scientifici e divulgativi e 15 mila ingressi di pubblico.

Da sinistra: il sindaco di Assisi, Claudio Ricci, il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, e il ministro del Turismo, Piero Gnudi

«Dobbiamo recuperare - ha detto il ministro Gnudi - quella quota di turismo che abbiamo perduto negli anni passati. Nel 1995 eravamo il primo paese europeo per introiti derivati dal questo settore e recuperare quote è una delle strade da percorrere per portare il nostro Paese fuori dalla crisi. Dobbiamo sfruttare questo nostro patrimonio meglio e in modo più intelligente, promuovendo non solo le tre grandi mete come Venezia, Firenze e Roma, ma anche i luoghi meno conosciuti, che non sono affatto un'Italia minore. Ci stiamo impegnando in un piano strategico di rilancio del turismo anche con l'iniziativa 'Gioielli d'Italia” in collaborazione con l'Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni italiani, per promuovere una rete di eccellenza e qualità dell'ospitalità turistica nei comuni con meno di 60mila abitanti».

Le 'Giornate della dieta mediterranea” toccheranno anche importanti temi ambientali perché il cibo sano non può che venire da un territorio protetto, salvaguardato da elementi inquinanti, come ha sottolineato il ministro Corrado Clini. «Investire nel patrimonio ambientale - ha detto - è prioritario, perché serve al nostro sviluppo e alla crescita della nostra economia».

Assisi

Ci sono tanti turismi, ma quello enogastronomico continua a segnare numeri importanti. Il modello nutrizionale rimasto sostanzialmente fermo nel tempo e nello spazio mediterraneo prevede olio di oliva, cereali, frutta fresca e secca, verdure, moderate quantità di carne, pesce e latticini, vino e spezie. Sono prodotti che troveranno ampio spazio in un'area riservata alle aziende dei quattro Paesi con degustazioni e cooking show, organizzati in collaborazione col Gambero Rosso Channel.

Non mancheranno, nei tre giorni di Assisi, approfondimenti, laboratori e spettacoli di intrattenimento a ingresso libero per tutti. Gli effetti salutistici di un sano stile di vita saranno al centro di un convegno organizzato da Starbene, la testata giornalistica leader nel settore benessere e salute. A persone o aziende impegnate nella promozioni di viaggi che puntano al rispetto dell'ambiente, della biodiversità, delle popolazioni e delle loro culture saranno assegnati i premi 'Turismo responsabile italiano” e 'Turismo e Cultura”, istituiti da un'altra testata, l'Agenzia di Viaggi. Sono già stati assegnati a 45 aziende nelle quattro categorie: Agenzie di Viaggi, Tour operator, Ospitalità, Enti turistici pubblici e privati.

Per il sindaco di Assisi, Claudio Ricci, al suo secondo mandato come presidente delle eccellenze Unesco Italia, l'esperienza di un sito in termini di attività di valorizzazione e di tutela può costituire un rilancio per un'area territoriale molto più vasta e un modello applicabile anche ad altre località del nostro Paese. «Turismo culturale - ha detto Ricci - è molto di più di una vacanza tradizionale. è un'esperienza di vita, anche spirituale, quasi un viaggio dell'anima».

Assisi accoglierà il World heritage tourism expo con una nuovissima struttura, il Pala Eventi, 5mila mq di area espositiva attrezzata, che si aggiunge al Lyric Theatre, donato alla città dal mecenate americano Richard Leach. Quest'anno la lista dei Patrimoni mondiali Unesco compie 40 anni, che saranno celebrati a Napoli il 16 novembre con un grande meeting internazionale.


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