Sapori, turismo e cultura alla Fiera dell'aglio di Voghiera
La disfida di Voghiera al grido di “Il sapore non è un dettAglio” ha visto prevalere il team italiano su quello tedesco. Con l'occasione è stata presentata la 15ª Fiera dell’Aglio di Voghiera (3-5 agosto) e “Ospitare..te-Voghiera e dintorni”, la rete per la valorizzazione turistica del territorio
VOGHIERA (FE) - A vincere quasi al filo di lana sono stati i cuochi azzurri, ma non sono mancati caldissimi applausi all'equipe d'oltralpe. L'aglio di Voghiera Dop, bulbo bianco e lucente, profumato e dal sapore intenso, è stato il vero protagonista della disfida gastronomica svoltasi al Castello di Belriguardo, capolavoro estense in terra di Ferrara. Se non altro per l'ordine alfabetico, l'Aglio di Voghiera apre il goloso elenco delle 17 'Perle del Ferrarese”, che va dai Cappellacci di zucca alla Vongola di Goro, dall'Anguilla delle Valli di Comacchio alla Salama da sugo.

Affiancati ai fornelli delle cucine del maniero, i due team hanno presentato un menu-degustazione composto da antipasto, primo, secondo, contorno e dessert, impiegando tra gli ingredienti il nobile bulbo e le altre tipicità del territorio. L'iniziativa, curata dal Club Arti & Mestieri, associazione internazionale di panettieri e panificatori che ha sede a Ravenna, ha voluto presentare le novità della prossima edizione, la 15ª, della Fiera dell'Aglio di Voghiera (3-5 agosto). Ed è stata anche l'occasione di tracciare un bilancio del progetto turistico 'Ospitare..te-Voghiera e dintorni”, una rete di imprese impegnate nella valorizzazione del territorio voghierese coordinate da Gloria Minarelli, responsabile del settore Sviluppo rurale dell'Istituto Delta Ecologia Applicata, e da Patrizia Caleffi (nella foto), produttrice di aglio e prodotti derivati, impegnata nel Consorzio ma anche bravissima attrice, lavoro permettendo.
Il progetto di marketing territoriale, nell'ambito del Programma sviluppo rurale 2007-2013 è stato sostenuto dalle istituzioni che hanno fin dall'inizio affiancato i produttori di aglio e le aziende. Al Castello di Belriguardo erano presenti tutti i protagonisti di questo percorso con i rappresentanti del Comune, della Provincia e della Camera di commercio, in una meritata autocelebrazione al profumo d'aglio, generosamente impiegato sia dall'equipe di chef tedeschi che da quella locale. Non sono mancate suggestioni musicali e citazioni poetiche.
Una scelta non casuale per l'evento, perché proprio in questo castello fatto costruire nel 1435 da Niccolò d'Este come reggia estiva, l'aglio egli altri prodotti di questa terra fertile attraversata dai canali rendevano memorabili i banchetti di corte. All'inizio erano in pochi a credere alla possibilità di puntare su questo profumatissimo bulbo, buono in cucina e amico della salute, per valorizzare le potenzialità rurali, artistiche, storiche e archeologiche del comune, ma la Dop, arrivata due anni fa, ha rivitalizzato entusiasmi ed attività economiche.
«Questa cena - ha detto la presidente del Consorzio dell'Aglio di Voghiera, Neda Barbieri - vuole fare il punto sui buoni risultati della raccolta appena conclusa e presentare le novità della nostra annuale Fiera di agosto, che richiama sempre più visitatori. Ma ora abbiamo anche l'ambiziosissimo progetto di valorizzare ed esportare il nostro prodotto principe anche oltre i confini nazionali. I tedeschi infatti sono grandi consumatori d'aglio, ma ne producono poco».
Sotto il segno del gioco di sillabe 'Il sapore non è un dettAglio”, sono stati serviti nello stesso piatto specialità ferraresi e tedesche. Questo il menu: Corona croccante con mousse di Carote del Delta e Salama da sugo, con accanto un Pasticcio di salsiccia nera, poi Tagliolini all'aglio e pinoli (forse meglio dire aglio con tagliolini), insieme a Pane di segale con aglio e melanzane. I secondi erano una Lonzina steccata all'aglio marinata alla birra con pere dell'Emilia Romagna insieme a Stinco di maiale servito con un croccante brezel al formaggio. La Torta tagliolina al sorbetto di melone e una Crema di formaggio Quark hanno addolcito i palati, ma subito dopo è arrivato inevitabile il gelato all'aglio, graditissimo dopo l'iniziale perplessità. Sembra che alla gelateria La Siesta si faccia la fila per gustarlo. I piatti più apprezzati saranno proposti alla Fiera di agosto.
Applausi senza risparmio agli chef, italiani e tedeschi, coordinati da Fausto Rivola del Club arti & mestieri. Riuscito alla grande l'abbinamento con i vini: il Brut Gattabianca, il Bianco Il Petty Rosso e, con il dessert, il Rosso del Bosco Eliceo Doc Fontana. Della rete d' imprese 'Ospitare..te” fa parte Gattabianca, un'azienda vitivinicola tutta particolare, gestita da Claudio Massarenti, industriale illuminato che ha acquistato e ristutturato una grande struttura agricola d'epoca per farne un museo del vino e un polo culturale. Dal suo ettaro e poco più di 'Tokai” impiantato in tempi remoti dalla nobile stirpe dei Gulinelli, trae un gradevolissimo spumante Brut e un delicato bianco, perfetto da abbinare al gusto dell'aglio. è un vino orgogliosissimo della sua storica identità, ma rispettoso delle sentenze internazionali che riservatola denominazione agli ungheresi per cui, a segnalare questo vitigno 'che non si può più nominare”, sono state scelte etichette volutamente minimaliste e quasi ironicamente generiche.
Al progetto di valorizzazione dell'area di Voghiera e all'offerta di pacchetti turistici partecipano molti produttori dell'agroalimentare, imprese e operatori turistici con proposte che promuovono lo sviluppo sostenibile del territorio, ne assecondano le vocazioni valorizzandone le eccellenze. è il caso dei B&B Il Guado di Patrizia Caleffi, che ha solo tre stanza per gli ospiti, coccolatissimi e coinvolti in una full immersion rurale e culturale da ricordare. Irresistibili le crostate (non all'aglio) di Iris dell'altra guest house La Prafitta, e oltre ogni aspettativa è la disponibilità del marito Alessandro che conosce tutta la storia del Ferrarese. Anche Fido qui è graditissimo, con un percorso di 'sgambatura”, cioè di corsa, tutto per lui. Il programma di ospitalità e i pacchetti sono stati completamente ideati dalle imprese. Agli ospiti vengono proposte varie attività: cene e pranzi con i prodotti tipici, merende e pasti veloci, degustazioni, laboratori di cucina, escursioni botaniche e naturalistiche, visite d'arte presso musei e siti archeologici.
Questa rete di ospitalità non ha né potrà avere grandi numeri, ne sono tutti consapevoli. Punta ad un ristretto segmento turistico a misura d'uomo, quello di comunità, ma proprio da questo nasce un valore aggiunto, prezioso e comunque importante per incoraggiare le potenzialità del territorio. In agosto la Fiera dell'Aglio, Voghiera fa il pieno di visitatori. è una manifestazione nata dal basso, sotto tono, ma ogni anno si arricchisce di iniziative. Un tempo ci si andava a comprate l'aglio per tutto l'anno ma oggi è una kermesse articolata che offre anche prodotti derivati come paté, olio aromatizzato, salame e formaggio all'aglio e tanto divertimento. Particolarmente aromatico, chimicamente perfetto equilibrio tra enzimi, vitamine, sali minerale e flavonoidi, a sentire la scienza questo prodotto è quasi una farmacia naturale. Essiccato al sole o con ventilazione indotta, non è trattato con conservanti chimici e dura con tutto il suo aroma da una stagione all'altra. è troppo presto parlare di 'un aglio diverso, per ogni ricetta” come si comincia a fare con l'olio, l'aceto o il sale? A Voghiera ci stanno pensando, con pubblicazioni e cooking show di grandi chef.

Appuntamento dunque al 3 agosto per la Fiera, vivamente sconsigliata ad allergici e intolleranti, che potranno comunque consolarsi con squisita frutta e verdura o dedicarsi alle bellezze del territorio che dista solo 10 km da Ferrara, agli scavi archeologici dell'antica Voghenza e alla visita dei Musei. Interessanti quello del Modellismo Storico e il Museo Civico di Belriguardo con la sezione Archeologica, di Arte Moderna e quella Rinascimentale con la celebre Sala della Vigna e delle Cariatidi.
Per ulteriori informazioni: www.comune.voghiera.fe.it.

Affiancati ai fornelli delle cucine del maniero, i due team hanno presentato un menu-degustazione composto da antipasto, primo, secondo, contorno e dessert, impiegando tra gli ingredienti il nobile bulbo e le altre tipicità del territorio. L'iniziativa, curata dal Club Arti & Mestieri, associazione internazionale di panettieri e panificatori che ha sede a Ravenna, ha voluto presentare le novità della prossima edizione, la 15ª, della Fiera dell'Aglio di Voghiera (3-5 agosto). Ed è stata anche l'occasione di tracciare un bilancio del progetto turistico 'Ospitare..te-Voghiera e dintorni”, una rete di imprese impegnate nella valorizzazione del territorio voghierese coordinate da Gloria Minarelli, responsabile del settore Sviluppo rurale dell'Istituto Delta Ecologia Applicata, e da Patrizia Caleffi (nella foto), produttrice di aglio e prodotti derivati, impegnata nel Consorzio ma anche bravissima attrice, lavoro permettendo.
Il progetto di marketing territoriale, nell'ambito del Programma sviluppo rurale 2007-2013 è stato sostenuto dalle istituzioni che hanno fin dall'inizio affiancato i produttori di aglio e le aziende. Al Castello di Belriguardo erano presenti tutti i protagonisti di questo percorso con i rappresentanti del Comune, della Provincia e della Camera di commercio, in una meritata autocelebrazione al profumo d'aglio, generosamente impiegato sia dall'equipe di chef tedeschi che da quella locale. Non sono mancate suggestioni musicali e citazioni poetiche.Una scelta non casuale per l'evento, perché proprio in questo castello fatto costruire nel 1435 da Niccolò d'Este come reggia estiva, l'aglio egli altri prodotti di questa terra fertile attraversata dai canali rendevano memorabili i banchetti di corte. All'inizio erano in pochi a credere alla possibilità di puntare su questo profumatissimo bulbo, buono in cucina e amico della salute, per valorizzare le potenzialità rurali, artistiche, storiche e archeologiche del comune, ma la Dop, arrivata due anni fa, ha rivitalizzato entusiasmi ed attività economiche.
«Questa cena - ha detto la presidente del Consorzio dell'Aglio di Voghiera, Neda Barbieri - vuole fare il punto sui buoni risultati della raccolta appena conclusa e presentare le novità della nostra annuale Fiera di agosto, che richiama sempre più visitatori. Ma ora abbiamo anche l'ambiziosissimo progetto di valorizzare ed esportare il nostro prodotto principe anche oltre i confini nazionali. I tedeschi infatti sono grandi consumatori d'aglio, ma ne producono poco».
Sotto il segno del gioco di sillabe 'Il sapore non è un dettAglio”, sono stati serviti nello stesso piatto specialità ferraresi e tedesche. Questo il menu: Corona croccante con mousse di Carote del Delta e Salama da sugo, con accanto un Pasticcio di salsiccia nera, poi Tagliolini all'aglio e pinoli (forse meglio dire aglio con tagliolini), insieme a Pane di segale con aglio e melanzane. I secondi erano una Lonzina steccata all'aglio marinata alla birra con pere dell'Emilia Romagna insieme a Stinco di maiale servito con un croccante brezel al formaggio. La Torta tagliolina al sorbetto di melone e una Crema di formaggio Quark hanno addolcito i palati, ma subito dopo è arrivato inevitabile il gelato all'aglio, graditissimo dopo l'iniziale perplessità. Sembra che alla gelateria La Siesta si faccia la fila per gustarlo. I piatti più apprezzati saranno proposti alla Fiera di agosto.
Applausi senza risparmio agli chef, italiani e tedeschi, coordinati da Fausto Rivola del Club arti & mestieri. Riuscito alla grande l'abbinamento con i vini: il Brut Gattabianca, il Bianco Il Petty Rosso e, con il dessert, il Rosso del Bosco Eliceo Doc Fontana. Della rete d' imprese 'Ospitare..te” fa parte Gattabianca, un'azienda vitivinicola tutta particolare, gestita da Claudio Massarenti, industriale illuminato che ha acquistato e ristutturato una grande struttura agricola d'epoca per farne un museo del vino e un polo culturale. Dal suo ettaro e poco più di 'Tokai” impiantato in tempi remoti dalla nobile stirpe dei Gulinelli, trae un gradevolissimo spumante Brut e un delicato bianco, perfetto da abbinare al gusto dell'aglio. è un vino orgogliosissimo della sua storica identità, ma rispettoso delle sentenze internazionali che riservatola denominazione agli ungheresi per cui, a segnalare questo vitigno 'che non si può più nominare”, sono state scelte etichette volutamente minimaliste e quasi ironicamente generiche.Al progetto di valorizzazione dell'area di Voghiera e all'offerta di pacchetti turistici partecipano molti produttori dell'agroalimentare, imprese e operatori turistici con proposte che promuovono lo sviluppo sostenibile del territorio, ne assecondano le vocazioni valorizzandone le eccellenze. è il caso dei B&B Il Guado di Patrizia Caleffi, che ha solo tre stanza per gli ospiti, coccolatissimi e coinvolti in una full immersion rurale e culturale da ricordare. Irresistibili le crostate (non all'aglio) di Iris dell'altra guest house La Prafitta, e oltre ogni aspettativa è la disponibilità del marito Alessandro che conosce tutta la storia del Ferrarese. Anche Fido qui è graditissimo, con un percorso di 'sgambatura”, cioè di corsa, tutto per lui. Il programma di ospitalità e i pacchetti sono stati completamente ideati dalle imprese. Agli ospiti vengono proposte varie attività: cene e pranzi con i prodotti tipici, merende e pasti veloci, degustazioni, laboratori di cucina, escursioni botaniche e naturalistiche, visite d'arte presso musei e siti archeologici.
Questa rete di ospitalità non ha né potrà avere grandi numeri, ne sono tutti consapevoli. Punta ad un ristretto segmento turistico a misura d'uomo, quello di comunità, ma proprio da questo nasce un valore aggiunto, prezioso e comunque importante per incoraggiare le potenzialità del territorio. In agosto la Fiera dell'Aglio, Voghiera fa il pieno di visitatori. è una manifestazione nata dal basso, sotto tono, ma ogni anno si arricchisce di iniziative. Un tempo ci si andava a comprate l'aglio per tutto l'anno ma oggi è una kermesse articolata che offre anche prodotti derivati come paté, olio aromatizzato, salame e formaggio all'aglio e tanto divertimento. Particolarmente aromatico, chimicamente perfetto equilibrio tra enzimi, vitamine, sali minerale e flavonoidi, a sentire la scienza questo prodotto è quasi una farmacia naturale. Essiccato al sole o con ventilazione indotta, non è trattato con conservanti chimici e dura con tutto il suo aroma da una stagione all'altra. è troppo presto parlare di 'un aglio diverso, per ogni ricetta” come si comincia a fare con l'olio, l'aceto o il sale? A Voghiera ci stanno pensando, con pubblicazioni e cooking show di grandi chef.

Appuntamento dunque al 3 agosto per la Fiera, vivamente sconsigliata ad allergici e intolleranti, che potranno comunque consolarsi con squisita frutta e verdura o dedicarsi alle bellezze del territorio che dista solo 10 km da Ferrara, agli scavi archeologici dell'antica Voghenza e alla visita dei Musei. Interessanti quello del Modellismo Storico e il Museo Civico di Belriguardo con la sezione Archeologica, di Arte Moderna e quella Rinascimentale con la celebre Sala della Vigna e delle Cariatidi.
Per ulteriori informazioni: www.comune.voghiera.fe.it.

