Italia in rosa raddoppia. Valtènesi Chiaretto protagonista
Torna in scena a Moniga del Garda (Bs) dall’1 al 4 giugno “Italia in rosa”, la vetrina dedicata ogni anno al mondo dei rosé italiani e non solo: un evento che cambia passo, allungando la durata da due a quattro giorni con focus sul nuovo Valtènesi Chiaretto e la partecipazione di illustri ospiti
è ormai riconosciuta come la grande passerella in rosa del panorama enoico nazionale: una manifestazione consolidata nella struttura, nello spirito e nel prestigio, che taglia il traguardo della quinta edizione scommettendo sul rinnovamento.
A Moniga del Garda (Bs), città del Chiaretto nel cuore della Valtènesi, torna dall'1 al 4 giugno 2012 l'appuntamento con 'Italia in Rosa”, la rassegna nazionale dedicata al Chiaretto, ai rosati e rosé, evento unico nel suo genere per una tipologia che sta tagliando sempre nuovi ed interessanti traguardi di mercato.
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Un'iniziativa che da quest'anno si presenta in scena in una forma ampliata e maggiormente ambiziosa, allungando lo svolgimento a quattro giorni rispetto alle due tradizionali giornate concentrate nel weekend: le prime tre saranno dedicate al pubblico ed agli appassionati, quella di lunedì 4 giugno sarà esclusivamente ad invito per gli operatori specializzati.
è una decisione che nasce naturalmente dalla solidità dei crescenti consensi concretizzati negli scorsi anni, funzionali per un grande salto verso platee più vaste sedotte dal glamour ormai sempre più disarmante del 'think pink”. Il tutto nell'ottica di un confronto a tutto campo con le principali aree vocate alle produzione di rosé non solo a livello nazionale ma anche internazionale.
Rientra in quest'ottica la partecipazione alla manifestazione di Roque Pertusa, presidente del Civp (Conseil interprofessionnel des vins de provence), principale protagonista della tradizionale tavola rotonda di Italia in Rosa, che quest'anno sarà dedicata al tema "Vini rosati nel mondo: un successo crescente e globale - Come passare dall'effetto moda alla fidelizzazione dei consumatori tramite le opportunità offerte dall'enoturismo".
In programma nella sala congressi del Municipio di Moniga del Garda domenica 3 alle 10, l'appuntamento vedrà anche la partecipazione di Sante Bonomo, presidente Consorzio Valtènesi- Garda Classico, Maurizio Gily, agronomo e giornalista, Paolo Rossi, presidente Federalberghi Lombardia, e Alberto Panont, direttore del centro di ricerca regionale Riccagioia, nel ruolo di moderatore.
«Italia in Rosa - afferma il vicepresidente del Consorzio Valtènesi Mattia Vezzola - rilancia allungando lo svolgimento da due a quattro giorni e rafforzando la sua connotazione internazionale. L'obbiettivo è quello di costruire una nuova cornice di visibilità per il nostro Valtènesi Chiaretto, nel segno di un'etica del confronto a tutto campo non solo con le migliori produzioni tipiche nazionali, ma anche con quelle francesi».
L'obbiettivo prioritario della manifestazione rimane soprattutto quello di mettere a confronto le migliori tipologie italiane di rosé, sia fermi che spumanti, anche se a dominare la scena in veste di padrone di casa sarà quest'anno la grande novità del Valtènesi Chiaretto, il primo frutto della nuova Doc Valtènesi entrata in vigore con la vendemmia del 2011: un vino che, arrivato sul mercato come da disciplinare il 14 febbraio, ha subito monopolizzato l'interesse di addetti ai lavori e consumatori, imponendosi come una delle più interessanti novità dell'annata enoica.
«Valtènesi Chiaretto - afferma il presidente del Consorzio Valtènesi-Garda Classico, Sante Bonomo - è la sintesi moderna di una vocazione ultracentenaria. Parliamo infatti di uno dei rarissimi vini rosé di grande tradizione: la sua metodologia di produzione è stata codificata oltre un secolo fa dal senatore veneziano Pompeo Molmenti, che ha di fatto regolamentato una 'sapienza” diffusa sul territorio da epoche ben più antiche ma fin dall'inizio basata sull'utilizzo prioritario di un vitigno autoctono come il Groppello».
Nella valorizzazione del Valtènesi Chiaretto è evidente la focalizzazione di 'Italia in Rosa” sulle zone produttive autenticamente vocate ai vini rosa, in una panoramica che tuttavia comprenderà come sempre tutte le regioni italiane per una presenza di 100 cantine selezionate ed oltre 150 etichette in degustazione.
Italia in Rosa getta un ponte tra il Garda e il Salento, le due principali aree enoiche italiane tradizionalmente vocate alla produzione di rosé: la quinta edizione della manifestazione ospiterà infatti i vincitori del primo concorso enologico nazionale dei Rosati d'Italia di Otranto, conclusosi lo scorso 5 maggio con la cerimonia di premiazione.
Una competizione che ha visto tra l'altro primeggiare anche numerose realtà della Valtènesi vitivinicola: le aziende Avanzi, La Basia, Comincioli, Civielle, Marsadri, Provenza, Redaelli e Selva Capuzza sono state premiate con 8 diplomi di merito in particolar modo per il nuovo Valtènesi Chiaretto, che ha debuttato sul mercato lo scorso 14 febbraio, mentre un argento è andato allo spumante rosé Avanzi, sempre prodotto con il Groppello, il vitigno autoctono della riviera bresciana del Garda.
Dopo Garda e Salento, le due principali aree enoiche italiane tradizionalmente vocate alla produzione di rosé, Italia in Rosa apre una finestra anche sulla Provenza, un'area dove i rosé nelle diverse espressioni delle denominazioni 'Cote de Provence”, rappresentano l'84% della produzione vitivinicola e sono parte integrante della cultura locale, proprio come sul Garda, in Valtènesi, e nel Salento.
La selezione di vini provenzali in degustazione a Moniga comprende una serie di etichette premiate con medaglia d'oro e d'argento al recente concorso -aprile 2012- dei Vini Provenzali di Saint Tropez.
Laboratori, educational ed abbinamenti gastronomici completeranno il programma di una tre giorni che ancora una volta sarà accolta nell'affascinante cornice della seicentesca Villa Bertanzi, magnifico balcone con vista sul Benaco.
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è una decisione che nasce naturalmente dalla solidità dei crescenti consensi concretizzati negli scorsi anni, funzionali per un grande salto verso platee più vaste sedotte dal glamour ormai sempre più disarmante del 'think pink”. Il tutto nell'ottica di un confronto a tutto campo con le principali aree vocate alle produzione di rosé non solo a livello nazionale ma anche internazionale.
Rientra in quest'ottica la partecipazione alla manifestazione di Roque Pertusa, presidente del Civp (Conseil interprofessionnel des vins de provence), principale protagonista della tradizionale tavola rotonda di Italia in Rosa, che quest'anno sarà dedicata al tema "Vini rosati nel mondo: un successo crescente e globale - Come passare dall'effetto moda alla fidelizzazione dei consumatori tramite le opportunità offerte dall'enoturismo".In programma nella sala congressi del Municipio di Moniga del Garda domenica 3 alle 10, l'appuntamento vedrà anche la partecipazione di Sante Bonomo, presidente Consorzio Valtènesi- Garda Classico, Maurizio Gily, agronomo e giornalista, Paolo Rossi, presidente Federalberghi Lombardia, e Alberto Panont, direttore del centro di ricerca regionale Riccagioia, nel ruolo di moderatore.
«Italia in Rosa - afferma il vicepresidente del Consorzio Valtènesi Mattia Vezzola - rilancia allungando lo svolgimento da due a quattro giorni e rafforzando la sua connotazione internazionale. L'obbiettivo è quello di costruire una nuova cornice di visibilità per il nostro Valtènesi Chiaretto, nel segno di un'etica del confronto a tutto campo non solo con le migliori produzioni tipiche nazionali, ma anche con quelle francesi».
L'obbiettivo prioritario della manifestazione rimane soprattutto quello di mettere a confronto le migliori tipologie italiane di rosé, sia fermi che spumanti, anche se a dominare la scena in veste di padrone di casa sarà quest'anno la grande novità del Valtènesi Chiaretto, il primo frutto della nuova Doc Valtènesi entrata in vigore con la vendemmia del 2011: un vino che, arrivato sul mercato come da disciplinare il 14 febbraio, ha subito monopolizzato l'interesse di addetti ai lavori e consumatori, imponendosi come una delle più interessanti novità dell'annata enoica.
«Valtènesi Chiaretto - afferma il presidente del Consorzio Valtènesi-Garda Classico, Sante Bonomo - è la sintesi moderna di una vocazione ultracentenaria. Parliamo infatti di uno dei rarissimi vini rosé di grande tradizione: la sua metodologia di produzione è stata codificata oltre un secolo fa dal senatore veneziano Pompeo Molmenti, che ha di fatto regolamentato una 'sapienza” diffusa sul territorio da epoche ben più antiche ma fin dall'inizio basata sull'utilizzo prioritario di un vitigno autoctono come il Groppello».
Nella valorizzazione del Valtènesi Chiaretto è evidente la focalizzazione di 'Italia in Rosa” sulle zone produttive autenticamente vocate ai vini rosa, in una panoramica che tuttavia comprenderà come sempre tutte le regioni italiane per una presenza di 100 cantine selezionate ed oltre 150 etichette in degustazione.Italia in Rosa getta un ponte tra il Garda e il Salento, le due principali aree enoiche italiane tradizionalmente vocate alla produzione di rosé: la quinta edizione della manifestazione ospiterà infatti i vincitori del primo concorso enologico nazionale dei Rosati d'Italia di Otranto, conclusosi lo scorso 5 maggio con la cerimonia di premiazione.
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