Grande anteprima di Mondo Lambrusco ieri, 10 maggio, all'International Culinary center di New York dove degustazioni guidate da Giorgio Melandri e un cooking show degli chef Valentino Marcattilii e Michael White ha celebrato in grande stile il vino italiano più presente nel mondo. In questa giornata, il mondo si è non solo simbolicamente: un collegamento Skype ha unito in diretta, alle due sponde dell'Atlantico, l'evento di New York e la conferenza stampa organizzata da Enoteca Regionale Emilia Romagna a Dozza, per un brindisi all'insegna di una rinnovata qualità. Alla presentazione sono intervenuti Gian Alfonso Roda, presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna; Ermi Bagni, direttore Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi e Giorgio Medici, vicepresidente Consorzio per la promozione dei Marchi Storici dei Vini Reggiani

L'anima frizzante del Lambrusco ha unito America, Oceania, Europa ed Asia. Dal 14 al 20 maggio le rosse bollicine, per il 60% esportate, saranno infatti protagoniste di una manifestazione che, dall'Australia agli Stati Uniti, riempirà per una settimana i calici di 37 ristoranti in 13 diverse nazioni.

L'iniziativa, promossa da Enoteca regionale dell'Emilia Romagna in collaborazione con il Consorzio marchio storico dei Lambruschi modenesi e con il Consorzio marchi storici dei ini reggiani coinvolgerà il mondo intero attraverso 37 talentuosi cuochi italiani all'estero, ciascuno dei quali realizzerà e proporrà per tutta la settimana dell'iniziativa una ricetta ideata per l'abbinamento al Lambrusco. Il 17 maggio, poi, quattro continenti alzeranno i calici all'insegna delle rosse bollicine emiliane con degustazioni, serate a tema ed eventi speciali.

E se il mondo scopre il piacere del Lambrusco di qualità, in Italia questo vino si sposa alla cucina di alcuni chef stellati emiliano romagnoli, a cominciare da Valentino Marcattilii del Ristorante San Domenico di Imola (Bo) e Gianni D'Amato del Rigoletto di Reggiolo (Re). A Modena, Luca Marchini del ristorante L'Erba del Re abbina al Lambrusco un secondo piatto tra creatività e tradizione, mentre allo Strada Facendo Emilio Barbieri propone un antipasto con asparagi, mortadella e pistacchi e un menu degustazione tutto dedicato al vino che piaceva a Pavarotti e a Enzo Ferrari. Nel bolognese, infine, a proporre una ricetta ad hoc per la settimana dal 14 al 20 maggio è Alberto Bettini della nota Trattoria da Amerigo di Savigno.


Le aziende che parteciperanno all'iniziativa sono:
  • Cantina di Sorbara (Mo)
  • Cantina Puianello (Re)
  • Cantine Ceci (Pr)
  • Cantine Lombardini (Re)
  • Casali Viticultori (Re)
  • Cavicchioli (Mo)
  • Donelli Vini (Re)
  • Medici Ermete (Re)
  • Opera 02 (Mo)
  • Rinaldini Az. Agr. Il Moro (Re)


Oltre un secolo di esportazione e nuovi mercati
Nel 1900 un Lambrusco di Sorbara fu premiato all'Esposizione Universale di Parigi e negli anni '20 il Lambrusco era uno dei pochi vini presenti nelle carte dell'Istituto per il Commercio Estero. Da allora questo vino ha sempre riscosso successo internazionale, al punto da divenire il più esportato d'Italia. Oggi il Lambrusco, di cui circa il 60% della produzione parte per l'estero, è oggetto di una vera e propria riscoperta all'insegna della qualità.

Ad aprire la strada a questo vino leggero, frizzante e divertente di cui si producono 50 milioni di bottiglie doc e oltre 100 milioni di bottiglie IGT nelle tre province di Modena, Reggio Emilia e Parma sono due caratteristiche principali: da una parte il suo ridotto tenore alcolico e la freschezza delle sue bollicine, dall'altra la sua capacità di sposarsi a diverse cucine. Tradizionalmente appassionati di questo vino sono la Germania, la Spagna, il Regno Unito, gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e la Russia, mentre Cina, Corea del Sud e Brasile mostrano oggi i maggiori tassi di crescita. Che il potenziale del Lambrusco nei mercati emergenti sia alto lo dimostra anche la multinazionale Auchan, che lo ha scelto proprio per aprire al vino i paesi nuovi consumatori.
 
Anche in Italia si assiste a una vera e propria riscoperta di questo vino, che negli ultimi 15 anni ha vissuto una crescita qualitativa come pochi altri, grazie al rinnovamento dei vigneti e all'innovazione tecnologica che ha permesso di controllare alla perfezione la temperatura di vinificazione e affinamento. Dai primi Tre bicchieri assegnati al Lambrusco nel 2010 oggi, vincendo ogni pregiudizio il rosso emiliano fa capolino nei ristoranti stellati e sta diventando trendy come vino da aperitivo, promosso con orgoglio da testimonial come Adua Villa e 'la strana coppia” di Decanter.

Per informazioni:
Enoteca regionale Emilia Romagna
Tel 0542 678089