Svizzera, tesoro "nascosto" dell'enologia 50 vitigni da degustare a Morges
Sono circa 50 i vitigni coltivati in Svizzera su una superficie di 15mila ettari, ma non sono famosi come i loro "cugini" italiani e francesi. Per gustare tutta la loro bontà si svolge la fiera di Arvinis alla sua 17ª edizione, che si conclude il 23 aprile a Morges, sul lago di Ginevra
Giunta alla 17ª edizione, nell'incantevole località di Morges, baciata dal Lago di Ginevra, la fiera Arvinis ha ospitato un mondo che per molti stranieri può essere considerato inesplorato e che si concluderà oggi, 23 aprile. Quando si pensa alla Svizzera, gastronomicamente ci si aggrappa ai clichet del formaggio e della cioccolata. Prepotentemente, la notorietà di questi vini sta crescendo su scala mondiale ed enti atti a preservare il 'Made in Suisse” incominciamo a sorgere e svolgono un lavoro determinante per preservare quest'industria.Pensandoci, la Svizzera confina con 3 grandi produttori di vini, le antagoniste Italia e Francia e la rinomata Germania. Sia il territorio sia il clima permettono la coltivazione di differenti vitigni; ma allora quali sono i limiti che rendono l'export quasi inesistente?
Riconoscendo il grande potenziale e scambiando opinioni con i differenti viticoltori, produttori, commerciali ed enologi, possiamo riassumere le cause della scarsa notorietà in 4 fattori determinanti e concatenati:
- Costi interni: comprare uva da un produttore locale può costare il decuplo rispetto all'Italia. Ergo, tutta la filiera ne risente e il franco forte non aiuta. L'importazione, invece, sta aumentando;
- Marketing: uscire dallo stereotipo, risaltare il vino svizzero come prodotto di nicchia ed entrare nei forti mercati limitrofi è difficile, così come creare una campagna di marketing adatta a sponsorizzare questo tipo di prodotto. I Cantoni così divisi e indipendenti tra loro non agevolano la collaborazione;
- Dogana: si ricorda che la Svizzera non è Ue ed è sottoposta a differenti controlli per l'esportazione;
- Quantità: 110 milioni di litri di vino prodotti nel 2011 servono a soddisfare la domanda interna (seppur in diminuzione, soprattutto tra i giovani) e, quindi, l'esportazione (specialmente Cina) è ridotta al minimo. Si ricorda che la maggior parte dei produttori è nella svizzera francese (Vallese, Vaud, Ginevra, Neuchatel) mentre quella dei consumatori è nella tedesca.
Sono circa 50 i vitigni coltivati in Svizzera su una superficie di 15mila ettari (media per viticoltore 4,2 ettari). Le principali coltivazioni sono il Merlot (specialmente nel Ticino), Pinot Noir e Chasselas (eccellente aperitivo e da sposarsi con pesci lacustri o fondue). Le piacevoli scoperte sono i vitigni autoctoni tra i quali ci hanno particolarmente sorpreso il Garanoir (dal color rubino e complesso) e il Diolinoir (incrocio tra Robin nero e Pinot nero, utilizzato specialmente come assemblaggio).
In tutta la Svizzera, si apriranno le cantine al pubblico per assaporare il vino della precedente vendemmia e per farne conoscere a turisti e seguaci i colori, gli odori e i gusti (in rigoroso ordine di degustazione).


