Giunge alla trentaquattresima edizione il tour gastronomico delle Valli Borbera e Spinti, dedicata al Timorasso Doc. La manifestazione si aprirà il 19 marzo con un ricco buffet di eccellenze gastronomiche del territorio al Mulino Lounge & Dinner di Borghetto Borbera (Al), accompagnato da un'importante premiazione.

La "Margherita d'Oro 2012” sarà conferita a due personaggi molto legati al vino, al Timorasso, e al conseguimento di questa importantissima Doc. La prima sarà consegnata a Maria Rita Rossa, assessore al Turismo e prodotti tipici e pregiati della provincia di Alessandria, per l'impegno profuso lavorando al progetto di valorizzazione del Timorasso in occasione della riconosciuta estensione al territorio delle Valli Borbera e Spinti. Un sostegno per un progetto che può esaltare e far risaltare un'intera zona già ricca di unicità gastronomiche. La seconda Margherita d'Oro sarà data ad Ezio Poggio, dell'azienda vinicola Poggio di Vignole Borbera, per l'impegno e gli investimenti fatti sul territorio piantando nuove barbatelle e vitando nuovi terreni con il pregiato vitigno Timorasso. Un importante passo fatto con la prospettiva di portare sempre maggior qualità nei prodotti autoctoni della Val Borbera.

Due premi quindi che sono rappresentanti di due differenti impegni, uno diretto e l'altro indiretto, che mirano però ad un'unica finalità che è il miglioramento della qualità. Due aspetti di eguale importanza per lo sviluppo dove, l'uno senza l'altro, non potrebbe portare al cambiamento.

Il territorio delle Valli Borbera e Spinti, d'altra parte, hanno in sé una grande ricchezza: s'incomincia con il tartufo, bianco, nero o estivo, seguono i funghi (in particolare i porcini), e ancora le castagne, la fagiolana di Figino, una particolare varietà del fagiolo bianco di Spagna con pelle più morbida e pasta più saporita e raffinata, le rarissime mele carle, di gusto delizioso ma poco zuccherine, che vengono usate per rustici e raffinati dessert. E non finisce qui.

Una specialità è anche il salame Nobile del Giarolo, a grana grande, di gusto delicato e preparato con un particolare impasto "condito" con sale e pepe nero, aglio e vino rosso, la carne all'erba del Giarolo e i formaggi di capra, ottenuti dall'allevamento di animali selezionati di razza Camosciata delle Alpi, tipica dell'intero arco alpino, alimentati con foraggi di produzione locale. Una citazione a parte merita il celebre e rarissimo formaggio Montébore, dalla caratteristica forma a torta nuziale (prodotto secondo il disciplinare Slow Food in un solo caseificio al mondo, sito a Mongiardino Ligure, con 75% di latte bovino proveniente dalle mucche razza Bruna Alpina, Tortonese, Genovese e Capannina e 30% di latte ovino).

Il Tour gastronomico delle Valli Borbera e Spinti celebra non soltanto uno sviluppo ma anche un turismo eco-compatibile, capace di sottolineare le basi del benessere e cioè il buon cibo e il contatto con la natura. Non a caso in queste Valli di anno in anno si moltiplicano e godono di sempre maggiore popolarità le occasioni sportive organizzate in collaborazione con l'Associazione albergatori e ristoratori delle Valli Borbera e Spinti: nel pieno rispetto dell'equilibrio ambientale, per esempio, interamente in Val Borbera si svolge l'ultra-trail running internazionale "Le Porte di Pietra", un percorso di 70 chilometri su terreni naturali, con un dislivello di oltre 4mila metri e 10 ore circa di percorrenza, organizzato dalla squadra Asd "Gli Orsi", cui hanno partecipato oltre 300 atleti provenienti da tutto il mondo, fra cui il campione del mondo Marco Olmo e il testimonial di Greenpeace Francesco Galanzino.


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