Norcia (Pg), capitale del tartufo nero, si appresta a celebrare la sua 49ª mostra dedicata a questa sua bitorzoluta eccellenza, dal profumo meno intenso di quello bianco ma che si distingue per delicatezza se esaltata da un buon vino.

Per la prima volta la presentazione 'Nero Norcia”, la mostra mercato del tartufo nero pregiato articolata nei due weekend (17-19 e 24-26 febbraio), è stata ospitata a Roma dal ministero delle Politiche agricole e forestali. Un segno di grande considerazione da parte delle istituzioni - come ha sottolineato il sindaco della città Gian Paolo Stefanelli - e buon auspicio per l'edizione di un evento secondo per età e importanza solo a quello di Alba.

Le novità 2012 di questa festa, che vede in vetrina il 'tuber melanosporun Vitt” circondato da tante altre eccellenze, dalle lenticchie di Castelluccio (Pg) ai salumi dei maestri norcini, sono state illustrate anche dal presidente dell'Associazione nazionale Città del tartufo, Giancarlo Picchiarelli, e dall'assessore al Turismo della città, Lavinia D'Ottavio.

è dal 1951, in tempi in cui il tartufo, pur considerato una rarità, non era ancora nell'olimpo delle eccellenze, che la festa di Norcia continua ad arricchirsi di eventi, fino a diventare la più importante rassegna dell'agroalimentare umbro,con occasioni di riflessione sulle tematiche e sulla gestione del territorio.

Sul tema della tipicità e della sicurezza delle produzioni agroalimentari, il Comune firmerà un protocollo d'intesa con il dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle frodi, per impedire che vengano immessi sul mercato prodotti 'taroccati”, se non dannosi per la salute, spacciati come tipicità.

Maggiori controlli sono stati auspicati anche sul percorso del tartufo, dal cavatore fino al commerciante e al trasformatore, per tutelare il consumatore finale in un mercato aperto come quello europeo sulla sua origine e qualità. Da tempo sono in corso contatti tra l'Associazione delle Città del tartufo e la Commissione agricoltura della Camera, per adeguare alle nuove esigenze la legge quadro 752 del 1985 in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati.

Sul tema 'Incontri di sapori”, già nelle ultime edizioni la manifestazione era stata gemellata prima con la Calabria e poi con la Puglia. Quest'anno invece sposa due prodotti Dop della Campania, la mozzarella di bufala del comune salernitano di Albanella e la pasta di Gragnano. Le tre specialità, combinate insieme secondo la fantasia dei cuochi umbri e campani, potranno essere degustate negli stand lungo le strade del centro storico.

La cantautrice Silvia Salemi sarà la madrina delle kermesse che si articolerà nei due fine settimana di febbraio. Sarà dovunque un fiorire di iniziative all'insegna del gusto, in collaborazione con i ristoratori e i produttori di salumi e di altre tipicità, ma sono stati annunciati anche approfondimenti e incontri sul tartufo come 'prodotto di sviluppo del territorio” e sul tema della sua conservazione e lavorazione.

Un convegno sarà dedicato alla realtà di Campagna Amica, la rete agricola di vendita diretta con sempre maggiore risposta dei consumatori. Sulla storia della città saranno presentati i documenti dal 1936 al 1990 dell' archivio pro Nursia e la pubblicazione 'Norcia 1861, da Papalini a Italiani”.

Tra i più vari eventi collaterali non mancheranno concerti, musica, laboratori, sfilate, mostre e concorsi fotografici. Mauro Improta e Marco Bottega de La prova del cuoco si esibiranno in show cooking. Inoltre saranno riproposti con dimostrazioni dal vivo gli antichi mestieri come il norcino, il fabbro, il maniscalco e il casaro. Per Giancarlo Picchiarelli delle Città del tartufo, l'associazione, dagli inizi pionieristici, ora rappresenta ben 50 realtà, quindi tutta l'Italia del tartufo. Ma solo una nuova e più efficace normativa è in grado di tutelare il prodotto dal rischio di contraffazioni.

Importante è anche la salvaguardia del territorio e dell'ambiente delle zone vocate, perché il tartufo, chiamato sentinella dell'ambiente, non nasce in terre inquinate. Anche la cerca ha delle regole, perché il tubero va estratto dal terreno con estrema cura. Una volta i cavatori si affidavano al fiuto dei maiali ma oggi sono i cani a regalare ai loro proprietari le belle sorprese. Questa stagione, che va dal 1 dicembre al 15 marzo, si sta presentando buona,come hanno assicurato dagli organizzatori di 'Nero Norcia”, e nonostante la mancanza della pioggia la produzione si mostra eccellente.