Viterbo capitale del turismo sociale. A marzo torna la Btsa
Viterbo ospita dal 3 al 6 marzo la Borsa del turismo sociale, fenomeno ormai radicato ma anche in crescita sul territorio nazionale. Presenti operatori provenienti dai mercati di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera), del nord Europa (Inghilterra e Paesi Scandinavi) e dell'Europa dell'Est
«Turismo tutto l'anno per tutti, perché una vacanza non può essere intesa come il lusso di pochi». Così è stato definito il turismo sociale e associato da Vincenzo Peparello del Cat, Centro assistenza tecnica per le aziende di Viterbo, alla presentazione nella sede romana dell'Enit della 12ª Borsa del turismo sociale e associato (Btsa) che si svolgerà dal 3 al 6 marzo a Viterbo, nel monumentale complesso cinquecentesco della Domus La Quercia. A fare gli onori di casa ai rappresentanti delle istituzioni viterbesi, era Marco Bruschini, responsabile delle relazioni esterne dell'Enit. «Un appuntamento che siamo lieti di ospitare ogni anno - ha detto Bruschini - e che contribuisce a rafforzare l'immagine di questa che deve essere la casa del turismo di tutti gli italiani. Viterbo, la Tuscia e la sua offerta turistica termale inoltre saranno al centro di una nostra imminente azione promozionale sul mercato russo». Il turismo sociale e associato, ossia quello che si avvale dei circuiti dei Cral aziendali, delle parrocchie e organizzazioni religiose, delle scuole, dei circoli culturali e sportivi e dei comuni, è un segmento in grande espansione. Solo nel 2010 ha coinvolto due milioni di italiani con un fatturato di oltre un miliardo di euro.
L'offerta è sempre più di qualità, diversificata e destagionalizzata, e tiene conto delle nuove esigenze di chi sceglie una vacanza, sempre motivata. L'incontro tra domanda e offerta, nell'ambito della Borsa del Turismo sociale e associato, divenuta negli anni un'importante manifestazione fieristica internazionale, può offrire al visitatore tante opportunità personalizzate e nello stesso tempo rappresenta una forte occasione per le imprese, uno stimolo per la loro crescita. «In un momento economico di grande crisi e di difficoltà come quello che il nostro Paese sta vivendo - ha detto il presidente della provincia di Viterbo Marcello Meroi - soltanto la collaborazione tra le amministrazioni pubbliche e le imprese private offre l'opportunità di realizzare qualcosa di veramente concreto in favore dei territori».
Il programma della Btsa prevede il 5 marzo a Viterbo un workshop a cui prenderanno parte oltre cento buyers - di cui una quindicina provenienti da Gran Bretagna, Spagna, Francia, Polonia e Ungheria - e circa 400 operatori dell'offerta. «Il capoluogo della Tuscia - ha detto il vice sindaco Enrico Maria Contardo - accoglierà con entusiasmo questa dodicesima edizione di un evento divenuto un punto di riferimento per il rilancio di tutta la Tuscia, un'area di grande fascino storico, ambientale e culturale, che possa garantire all'economia del territorio una risorsa in tutti i periodi dell'anno». Essenziale è fare squadra con le imprese per avviare insieme un progetto comune, stringendo contatti, avviando collaborazioni e ideando programmi di sviluppo, come ha sottolineato l'assessore provinciale Andrea Danti. Se in passato si è guardato con sufficienza a questo segmento turistico dei Cral o delle associazioni culturali o religiose, oggi bisogna prendere atto che sono in tanti a sceglierlo, e dai numeri si deduce che non si tratta solo di soggetti deboli o anziani. Inoltre, mettere sul mercato un prodotto appetibile, sempre grazie al partenariato tra pubblico e privato, può contribuire a superare l'attuale fase di recessione.
Anche per il patron della manofestazione, Nicola Ucci, non si può sottovalutare il fenomeno che sviluppa ogni anno un enorme flusso turistico, sia in termini di presenze che di fatturato. Nell'occasione è stata anche auspicata l'incentivazione dei buoni-vacanza che molto hanno contribuito negli ultimi anni al consolidamento del fenomeno. Da quest'anno la Btsa ha un nuovo sponsor, l'Unioncamere Lazio, che si aggiunge alla Società in Rete, al Cat di Viterbo in collaborazione con la regione Lazio, alla Provincia, al Comune e alla Camera di commercio di Viterbo, all'Unioncamere, all'Enit e al ministero del Turismo. Hanno dato il loro contributo anche le associazioni imprenditoriali di settore aderenti a Confcommercio, Confindustria e Confesercenti.


