È il fuoco più  grande del bacino del Mediterraneo, ci mette giorni a spegnersi, tra canti e preghiere, tra musiche e brindisi. La Fòcara è una festa molto sentita a Novoli, un piccolo comune vicino Lecce, richiede una partecipazione corale di mesi e mesi e richiama folle di fedeli di S. Antonio Abate, patrono della città. Ma arriva da tutt'Italia anche chi vuole godersi lo spirito di una celebrazione antica, tra sacro e profano, in una lunga notte fuoco, quella del 16 gennaio.

La catasta a cui viene dato fuoco è costituita da migliaia di fascine di tralci di vite secchi provenienti dalle potature dei Feudi del Parco del Negroamaro sapientemente posate con tecniche tramandate di padre in figlio già dall’8 dicembre. Tutta Novoli partecipa a vario titolo alla preparazione della festa, che si rinnova da secoli. La mattina del 16 gennaio si compie il rito antichissimo della Bardat ura che vede una catena umana issare sulla cima del falò l’immagine di Sant’Antonio. Nel primo pomeriggio della stessa giornata si celebra la Benedizione degli animali e appena scende la sera, nel buio, si attende col fiato sospeso di vedere la fiammella che innescherà l’incendio. L’urlo della gente dà inizio alla kermesse di fuoco, tra balli, musica e degustazione delle specialità salentine in vari stand collocati sulla piazza e lungo le vie del borgo. E’ un inno alla cultura popolare e contadina del territorio di cui è difficile definire l’origine.

Promossa da Regione Puglia, Provincia di Lecce e comune di Novoli in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati, la  Fòcara è stata inserita tra i beni della cultura immateriale della Regione Puglia e partecipa alla catalogazione ministeriale per il riconoscimento dell’Unesco quale Patrimonio Intangibile dell’Umanità, da valorizzare e proteggere. La Fondazione Fòcara di Novoli tutela l’identità della festa ma la presenta ogni anno con molte novità legate all’arte, alla musica e ai prodotti dell’ agroalimentare salentino. Anche trattorie e ristoranti sono mobilitati per offrire i piatti tipici ai visitatori. La festa è diventata ormai da anni occasione di incontro tra culture diverse che si riuniscono idealmente intorno al fuoco buono di Puglia, diventato un simbolo di pace e di solidarietà nell’area mediterranea.

L’edizione 2013 vedrà anche la presenza del comune di Oria,un altro piccolo centro salentino ricco di storia, che parteciperà al rito dell’accensione con gli sbandieratori ed i Gonfaloni dei 4 Rioni, Lama, Castello, San Basilio e Judea. Ma intorno alla Focara che divampa ci sarà anche altro: artisti internazionali come Mory Kantè, Enzo Avitabile & Bottari, Raiz, Sus Sound System, Asian Dub Founation e Balkan Beat Box, una mostra mercato di prodotti tipici e la Rassegna delle Cantine del Parco del Negroamaro e dell'Associazione delle Città del Vino. Grande spazio infine all’arte: una mostra dedicata a Ugo Nespolo del Manifesto d'autore e di una installazione che sarà posta a bruciare come ogni anno sulla catasta. In mostra anche gli scatti di Mario Cresci sull'edizione 2012 della festa, mentre Letizia Battaglia partecipa all’evento come Premio Fòcara Fotografia 2013.