Viaggio con l'Onav Torino alla scoperta del Carema Doc
Il 27 novembre a Torino l'Onav terrà una serata speciale per far conoscere il Carema, Doc della provincia di Torino dal 1967, prodotto con il vitigno Nebbiolo, e il territorio dove viene coltivato. Durante la serata verrà degustata la Riserva 2007 che ha ottenuto i 3 bicchieri del Gambero Rosso
L'iniziativa è nata con l'obiettivo di far conoscere il Carema, Doc della provincia di Torino dal 1967, prodotto con il vitigno Nebbiolo e il territorio dove viene coltivato. Paesaggio singolare fatto di terrazzamenti strappati alla montagna grazie ai muretti a secco dove la vite è coltivata a pergole sostenute da pilastri in pietra a forma di tronco di cono sormontati da un cappello di pietra che durante il giorno accumulano calore e lo rilasciano di notte, offrendo alle viti le migliori condizioni di crescita. Mario Soldati nel suo 'Vino al vino” definisce Carema come città-vigneto e il vino 'dal gusto inimitabile di sole e di pietra che si infiltra nella dolcezza amarognola del Nebbiolo”, ma parla anche dell'abbandono e della distruzione del paesaggio. La sezione di Torino dell'Onav ha deciso di offrire il ricavato della serata alla Cantina dei produttori Nebbiolo di Carema per destinarlo a sostegno di una attività vitivinicola locale, possibilmente gestita da giovani, meglio ancora da donne.Durante la serata di martedì 27 novembre verrà degustata la Riserva 2007 (di recente ha ottenuto i 3 bicchieri del Gambero Rosso) e presentata la bottiglia personalizzata con un collarino identificativo recante l'immagine della 'Marylin baccante”, un dipinto di Ezio Ferraris di Agliano Terme (Asti), pittore e scultore. In occasione della presentazione sarà allestita una mostra con alcuni dipinti della collezione 'Donne di vino” realizzati con l'impiego dei depositi di vino.
Il Carema, Doc della provincia di Torino dal 1967, prodotto con il vitigno Nebbiolo (chiamato in zona Picotendro, come nella confinante Valle d'Aosta) prende il nome dal comune situato nella conca morenica a pochi chilometri da Torino, in Canavese. L'abitato ha mantenuto la struttura dell'antico borgo medioevale, caratterizzato da strette viuzze, suggestivi archi, case con i tetti in lose e le tipiche lobbie e da artistiche fontane in pietra.
Il disciplinare del Carema prevede che tutte le fasi di vinificazione, conservazione e invecchiamento siano effettuate nella zona di produzione comprendente l'intero comune di Carema e nella frazione Ivery del comune di Pont Saint Martin. L'affinamento minimo del Carema è di 24 mesi, 12 dei quali in botti di rovere o castagno della capacità massima di 40 ettolitri; nella versione Riserva l'affinamento dura almeno 36 mesi, 12 dei quali in legno.
Il Carema Doc si presenta come un vino mediamente alcolico (12% vol) dal colore rosso rubino con tonalità granato, profumo che ricorda la rosa macerata e sapore corposo, morbido e vellutato. Predilige abbinamenti con cibi strutturati come arrosti, brasati e stufati di manzo e formaggi stagionati.


