Il nostro patrimonio olivicolo è un inestimabile valore da tutelare. Unisce quasi tutte le regioni italiane e ne esalta il valore paesaggistico e ambientale. All'olivo e al suo frutto, alla base dell'alimentazione di tutti i popoli mediterranei, è dedicata l'edizione 2012 di Girolio d'Italia, il viaggio a tappe, proprio come una manifestazione sportiva, che parte il 13 ottobre dalla Puglia per concludersi il 22 dicembre in Trentino.

Saranno 18 le regioni attraversate dalla carovana ed ognuna sarà sede di eventi, approfondimenti e degustazioni che si svolgeranno, data la stagione della raccolta, al profumo dell'olio extravergine appena uscito dai frantoi. L'articolato programma è stato presentato a Roma al ministero delle Politiche Agricole da Enrico Lupi e Antonio Balenzano, rispettivamente presidente e direttore dell'Associazione nazionale delle Città dell'Olio, l'organismo che raggruppa 350 centri a vocazione olivicola, e da Dario Stefàno, assessore all'Agricoltura della Regione Puglia, la maggiore produttrice di extravergine. L'impegno del Ministero a tutelare e a valorizzare questo prezioso prodotto del nostro agroalimentare è stato espresso da Mario Quadri del Mifaaf.

«Abbiamo scelto di dedicare questa edizione di Girolio d'Italia al paesaggio olivicolo - ha detto Enrico Lupi - perché esso va tutelato, sia per il contributo che fornisce alla nostra agricoltura con i suoi frutti sia per la cultura millenaria che racconta. Bisogna tuttavia intervenire subito con efficaci strategie per evitare i progressivi abbandoni delle aree. Bisogna fornire ai terrirori, ai cittadini e agli olivicoltori tutti gli strumenti che permettano la conservazione e il miglioramento del paesaggio. Essenziale per i produttori è una giusta redditività. Esiste anche il turismo dell'olio, oltre che del vino, e questa è un'opportunità da non perdere».

Un problema questo che sarà affrontato in tutti i suoi aspetti il 14 ottobre ad Otranto, nel convegno 'Il Paesaggio olivicolo, da patrimonio da tutelare a risorsa strategica per economia e Turismo”. La Puglia, con i suoi 6 milioni di alberi, da tempo sta tentando di recuperare visibilità proprio attraverso i prodotti del suo agri d'eccellenza. «Abbiamo affidato al tema agricolo e in particolare al nostro extravergine un ruolo centrale - ha detto l'assessore Stefàno - e siamo molto orgogliosi che il Girolio parta dal Salento, dove il paesaggio è segnato da tanti olivi millenari. Ne abbiamo compreso già da molti anni il valore culturale e paesaggistico e dal 2007 li tuteliamo con un'apposita legge regionale».

Proprio perché prezioso, il nostro extravergine è forse il prodotto più contraffatto. Molto è stato fatto perché il consumatore possa conoscere la storia della bottiglia che sta acquistando, ma c'è ancora molto da fare a livello normativo per fronteggiare la fantasia dei taroccatori.

«Sulla tracciabilità e sull'etichettatura deve impegnarsi tutto il sistema Paese - ha detto Quadri del Mipaaf - e noi siamo fortemente impegnati per la tutela della qualità sia in ambito nazionale che comunitario». Il format di Girolio è sostanzialmente lo stesso per tutte le regioni, ma ogni città in cui si fermerà la carovana è impegnata ad integrarlo con propri eventi, corsi e degustazioni a cura della Nazionale Italiana Cuochi. Sui testimonial che condurranno gli eventi c'e' ancora segreto fitto. Toccherà a Uggiano La Chiesa (Le) il 13 ottobre tagliare il nastro, dopo il doppio alzabandiera, del Tricolore e del vessillo cittadino. Esemplari delle cultivar regionali andranno ad allestire ad Uggiano un simbolico Giardino d'Italia.Queste le altre tappe previste: Selci Sabina nel Lazio, Falerone nelle Marche, Montecchio in Umbria, Muggia in Friuli Venezia Giula, Marone in Lombardia,Sestri Levante in Liguria,Brisighella e Imola in Emilia Romagna,Oliena in Sardegna, Cerreto Sannita in Campania, Arquà Petrarca in Veneto, Seggiano in Toscana, Ficarra e Sant'Angelo di Brolo in Sicilia,Matera in Basilicata, Vallefiorita in Calabria,Larino in Molise, Pescara in Abruzzo e infine Tenno in Trentino.