Inaugurata oggi, venerdì 27 gennaio, a Udine Fiere la 47ª edizione di Agriest, la storica e consolidata manifestazione fieristica dedicata all'agricoltura e al futuro del settore primario rappresentandolo attraverso la filiera che va 'dalla terra alla tavola' e passando dalla meccanica agraria alla viticoltura ed enologia, dalla zootecnia ai mangimi e foraggi, dalle sementi, vivaistica, fertilizzanti all'edilizia rurale, dal recupero delle risorse ambientali alle risorse agroalimentari e forestali.

In apertura del convegno inaugurale su 'Qualità dell'agroalimentare tradizionale friulano ed economie di territorio”, il presidente di Udine e Gorizia Fiere Luisa De Marco ha sottolineato che «le fiere, come le aziende, sono costantemente sollecitate ad evolversi e ad adeguarsi ad uno scenario molto complesso, entrando a far parte di un nuovo marketing globale che oggi vede le fiere come uno, e non il solo, strumento di promozione e di commercializzazione. Questo è il cambiamento più importante che vi è stato nel settore fieristico in generale e che vale anche per Agriest. Se fino a un decennio fa, l'evento fieristico era per un'azienda un appuntamento irrinunciabile e fisso nel calendario annuale, l'occasione 'clou” per vendere, per chiudere contratti e per presentare i nuovi prodotti, oggi non è più così: le aziende devono vivere la fiera come un 'tassello” di un mosaico di azioni, tutte importanti, che debbono poter programmare su un arco di tempo medio-lungo, ma con la necessità di cambiare e aggiornare velocemente. E in questo nuovo contesto la formula fieristica va innovata: anche Agriest, seppur riscuotendo ancora grande successo e restando l'evento di riferimento nel Nord Est, deve adeguarsi a questo nuovo e più ampio panorama, agganciandosi a nuove prospettive. Il convegno odierno va in questa direzione aprendo riflessioni e opportunità tutte da cogliere e sviluppare con il contributo e la convinzione di tutti».

La fiducia e il sostegno alla Fiera e ad Agriest non vengono meno dallo sponsor storico della rassegna agricola, la Banche di credito cooperativo e le Confcooperative del Friuli Venezia Giulia, rispettivamente rappresentate al tavolo dei relatori dal vice presidente Roberto Tonca e da Flavio Sialino.

«L'agricoltura del Friuli Venezia Giulia deve osare, deve spingersi verso l'imprenditorialità e la valorizzazione dei prodotti tipici, per cogliere le opportunità del momento». è il monito lanciato dall'Assessore regionale alle risorse rurali, agroalimentari e forestali Claudio Violino nel corso del convegno inaugurale: un invito rivolto non solo al mondo rurale, ma all'intera comunità regionale che deve assegnare all'agricoltura tutte le potenzialità economiche che tuttora riesce ad esprimere nonostante la crisi. Francesco Marangon, ordinario di Economia rurale dell'Università di Udine, ha infatti dimostrato che quando l'economia in generale va bene, l'agricoltura sta meno bene; quando invece l'economia è in crisi, l'agricoltura risente meno delle difficoltà economiche del momento. Riprendendo il tema dell'intervento del direttore dell'Irtef Sergio Simeoni, Violino ha quindi parlato dell'esigenza di promuovere le microfiliere agroalimentari, «le filiere corte quale nuova opportunità di reddito che, nella società regionale, sono sempre esistite, per esempio grazie all'orticoltura domestica, praticata fino alle porte delle città per un'agricoltura di carattere sociale, che è proprio quella dei piccoli orti per autoconsumo».

Dall'intervento di Luca Occhialini, consigliere delegato della Federazione Banche di Credito cooperativo Fvg è emerso che il credito agrario nella nostra Regione è tra i livelli più elevati in Italia e che non sono aumentate le sofferenze, le passività dei clienti, nemmeno a fronte della crisi in atto. Ragione questa, oltre al quadro fornito dal Segretario generale delle Confcooperative Nicola Galluà, che ha indotto Violino a sollecitare il mondo rurale verso una scelta che dovrà essere la sfida della nuova Politica agricola comunitaria (Pac) e del nuovo Piano di sviluppo rurale (Psr) a partire dal 2014, anno di avvio della nuova programmazione settennale Uedi settore. Secondo Violino, il sostegno comunitario e della Regione dovrà essere orientato alla valorizzazione delle eccellenze: dunque, non più destinato sotto forma di sostegno allo svantaggio, bensì rivolto alla esaltazione delle peculiarità del territorio. Quelle stesse peculiarità che, nel corso della tavola rotonda che ha fatto da Focus al convegno, sono state individuate anche dal moderatore, il giornalista enogastronomico Davide Paolini, il "Gastronauta" e vincitore del sondaggio di Italia a Tavola sul Personaggio dell'anno, quale elemento trainante di una politica volta a favorire il turismo del gusto sul territorio.

«In Fvg ci sono tutte le condizioni - ha affermato Paolini – per attirare l'attenzione e la presenza dei turisti sul territorio allargando così la conoscenza e il consumo dei tanti altri prodotti tipici e di nicchia oltre ai 3 o 4 più blasonati e diffusi. è fondamentale ridurre la filiera perché i produttori possano avvicinarsi il più possibile ai punti vendita e, quindi, ai consumatori. La ricetta da seguire è dunque aumentare la conoscenza, ridurre i passaggi e uscire dai confini locali».

Al termine dei lavori, autorità, relatori e il numeroso pubblico intervenuto al convegno hanno preso parte al tradizionale taglio del nastro che è stato 'bissato” nello stand della Regione – Ersa allestito al padiglione 1 con tute le caratteristiche e le funzionalità di un front-office per fornire agli operatori, ma anche al grande pubblico le informazioni e i servizi offerti dalla macchina regionale nel settore dell'agricoltura.

Nella giornata odierna Agriest è stata meta anche per la Federazione regionale degli ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali del Fvg che ha organizzato il convegno su: 'La direttiva 2009/128/ce sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: un ostacolo per il sistema produttivo o un'opportunità economica?”.

Sala gremita anche per l'Associazione enologi enotecnici italiani – sezione Assoenologi Fvg promotrice del convegno su 'Le riduzioni dei solfiti nei vini come grande opportunitù di mercato”.


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