Viaggio al centro della terra... Tutto pronto per Fieragricola di Verona
La 110ª edizione della Fieragricola 2012 si svolgerà a Verona dal 2 al 5 febbraio. La rassegna internazionale ospita 1.309 espositori di 25 nazioni. Sono attesi 300 buyer di 35 Paesi e previsti 210 convegni e workshop. Il claim del 2012 è “Viaggio al centro della Terra”, dal romanzo di Julius Verne
Da oltre un secolo il punto di riferimento del panorama agricolo mondiale, Fieragricola 2012 si è presentata a Roma, al ministero delle Politiche agricole, con le novità della sua 110ª edizione che si svolgerà a Verona dal 2 al 5 febbraio.

A dare il benvenuto al presidente di Veronafiere Ettore Riello (nella foto, al centro) e al direttore generale Giovanni Mantovano c'era il ministro Mario Catania (nella foto, a destra) che nell'occasione ha esposto le linee del pacchetto liberalizzazioni per il settore agroalimentare. «La storia dell'agricoltura - ha detto Riello - parte con Fieragricola, negli ultimi 50 anni intersecata alla Politica agricola comune ed è l'unica manifestazione in Italia a presentare il settore a 360 gradi. Un'edizione, questa, particolarmente importante per le questioni internazionali a partire dalla riforma della Pac (2014-2020) i cui negoziati si annunciano complessi per l'entità della riforma che punta su un'agricoltura sostenibile e sull'incremento produttivo e che vede coinvolti 27 Paesi dell'Unione europea».
La Pac sarà proprio il tema del convegno inaugurale (giovedì 2 febbraio, ore 11, Auditorium Verdi) a cui prenderanno parte il ministro Catania, il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo appena rieletto, Paolo De Castro e Josè Manuel Silva Rodriguez della Commissione europea all'Agricoltura. Sulla posizione italiana, alla presentazione di Fieragricola, si è espresso il ministro Catania. «Così come è impostata – ha detto- la proposta del commissario europeo all'Agricoltura, Dacian Cioloş, non soddisfa l'Italia. L'agricoltura italiana non è tutelata, non può essere trascurata a vantaggio delle grandi estensioni. L'agricoltura del futuro non dovrà essere tarata soltanto sul territorio».
Questa del 2012, la quinta nella formula biennale, si annuncia come un'edizione speciale dell'evento veronese, a giudicare dai numeri: 1.309 espositori di 25 nazioni, 10 padiglioni per 65.499 mq di superficie espositiva, 16.584 mq di aree dimostrative per le prove dinamiche di macchinari agricoli, 250 buyer esteri di 35 Paesi, 210 convegni e workshop in quattro giorni, circa 750 capi di bestiame in esposizione nei due padiglioni dedicati alla zootecnia. Inoltre saranno cinque le aree tematiche: Agrimeccanica (dedicata alle innovazioni tecnologiche e di processo nel campo della meccanica, macchine e attrezzature agricole, con ben cinque padiglioni e 4 aree dinamiche esterne), Agriservice (servizi innovativi per lo sviluppo dell'agricoltura, compreso anche il Salone della Multifunzione, opportunità per differenziare attività e fonti di reddito), Zoosystem (tecnologie ed attrezzature per l'allevamento da reddito, prodotti per la nutrizione e la salute animale, centri di fecondazione e società per la commercializzazione del seme, strumenti ed apparecchi veterinari), Bioenergy Expo (il salone dedicato alle energie da fonti rinnovabili in agricoltura, www.bioenergyweb.it), Agripiazza (il salone dei mezzi tecnici per l'agricoltura).
Il claim del 2012 recita 'Viaggio al centro della Terra”, dal romanzo fantastico di Julius Verne del 1864. «Fieragricola, con la sua trasversalità verso tutto il mondo dell'agricoltura, si conferma anche per il 2012 un vero International Agri-business show - ha detto il direttore generale Giovanni Mantovani (nella foto a sinistra) - dobbiamo guardare con attenzione anche fuori dei nostri confini - ha detto Ettore Riello - e l'agricoltura italiana, stretta tra costi di produzione elevati, una burocrazia stringente e prezzi di mercato non sempre soddisfacenti, deve accelerare sul versante della competitività. Rispetto ad altri scenari,comunque, il comparto sta meglio ( valore aggiunto e occupazione nel 2011 sono aumentati rispettivamente dell'1,2 e del 6%)».
è stato sollevato, tra gli altri, anche il problema della speculazione sulle materie attuata da una finanza negli ultimi anni. Sul carattere internazionale, o meglio, globale della manifestazione veronese si è espresso anche il direttore Mantovano. «Saranno molti di più che nella precedente edizione i buyer che arriveranno dal Mediterraneo al Medio Oriente, dall'America Latina al Continente asiatico e dall'Africa e numerose le delegazioni accreditate, così come i partner come Ice, Multirep e Onemedit. Fieragricola vuole giocare anche la carta della dinamicità e dell'interazione con i visitatori. Ci sarà anche un focus sul lavoro attraverso Agrilabor, dedicato alle nuove professioni collegate al comparto agricolo e all'incontro tra domanda e offerta di lavoro nell'area della meccanica agricola».

A dare il benvenuto al presidente di Veronafiere Ettore Riello (nella foto, al centro) e al direttore generale Giovanni Mantovano c'era il ministro Mario Catania (nella foto, a destra) che nell'occasione ha esposto le linee del pacchetto liberalizzazioni per il settore agroalimentare. «La storia dell'agricoltura - ha detto Riello - parte con Fieragricola, negli ultimi 50 anni intersecata alla Politica agricola comune ed è l'unica manifestazione in Italia a presentare il settore a 360 gradi. Un'edizione, questa, particolarmente importante per le questioni internazionali a partire dalla riforma della Pac (2014-2020) i cui negoziati si annunciano complessi per l'entità della riforma che punta su un'agricoltura sostenibile e sull'incremento produttivo e che vede coinvolti 27 Paesi dell'Unione europea».
La Pac sarà proprio il tema del convegno inaugurale (giovedì 2 febbraio, ore 11, Auditorium Verdi) a cui prenderanno parte il ministro Catania, il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo appena rieletto, Paolo De Castro e Josè Manuel Silva Rodriguez della Commissione europea all'Agricoltura. Sulla posizione italiana, alla presentazione di Fieragricola, si è espresso il ministro Catania. «Così come è impostata – ha detto- la proposta del commissario europeo all'Agricoltura, Dacian Cioloş, non soddisfa l'Italia. L'agricoltura italiana non è tutelata, non può essere trascurata a vantaggio delle grandi estensioni. L'agricoltura del futuro non dovrà essere tarata soltanto sul territorio».
Questa del 2012, la quinta nella formula biennale, si annuncia come un'edizione speciale dell'evento veronese, a giudicare dai numeri: 1.309 espositori di 25 nazioni, 10 padiglioni per 65.499 mq di superficie espositiva, 16.584 mq di aree dimostrative per le prove dinamiche di macchinari agricoli, 250 buyer esteri di 35 Paesi, 210 convegni e workshop in quattro giorni, circa 750 capi di bestiame in esposizione nei due padiglioni dedicati alla zootecnia. Inoltre saranno cinque le aree tematiche: Agrimeccanica (dedicata alle innovazioni tecnologiche e di processo nel campo della meccanica, macchine e attrezzature agricole, con ben cinque padiglioni e 4 aree dinamiche esterne), Agriservice (servizi innovativi per lo sviluppo dell'agricoltura, compreso anche il Salone della Multifunzione, opportunità per differenziare attività e fonti di reddito), Zoosystem (tecnologie ed attrezzature per l'allevamento da reddito, prodotti per la nutrizione e la salute animale, centri di fecondazione e società per la commercializzazione del seme, strumenti ed apparecchi veterinari), Bioenergy Expo (il salone dedicato alle energie da fonti rinnovabili in agricoltura, www.bioenergyweb.it), Agripiazza (il salone dei mezzi tecnici per l'agricoltura).
Il claim del 2012 recita 'Viaggio al centro della Terra”, dal romanzo fantastico di Julius Verne del 1864. «Fieragricola, con la sua trasversalità verso tutto il mondo dell'agricoltura, si conferma anche per il 2012 un vero International Agri-business show - ha detto il direttore generale Giovanni Mantovani (nella foto a sinistra) - dobbiamo guardare con attenzione anche fuori dei nostri confini - ha detto Ettore Riello - e l'agricoltura italiana, stretta tra costi di produzione elevati, una burocrazia stringente e prezzi di mercato non sempre soddisfacenti, deve accelerare sul versante della competitività. Rispetto ad altri scenari,comunque, il comparto sta meglio ( valore aggiunto e occupazione nel 2011 sono aumentati rispettivamente dell'1,2 e del 6%)». è stato sollevato, tra gli altri, anche il problema della speculazione sulle materie attuata da una finanza negli ultimi anni. Sul carattere internazionale, o meglio, globale della manifestazione veronese si è espresso anche il direttore Mantovano. «Saranno molti di più che nella precedente edizione i buyer che arriveranno dal Mediterraneo al Medio Oriente, dall'America Latina al Continente asiatico e dall'Africa e numerose le delegazioni accreditate, così come i partner come Ice, Multirep e Onemedit. Fieragricola vuole giocare anche la carta della dinamicità e dell'interazione con i visitatori. Ci sarà anche un focus sul lavoro attraverso Agrilabor, dedicato alle nuove professioni collegate al comparto agricolo e all'incontro tra domanda e offerta di lavoro nell'area della meccanica agricola».


