Sono tornate le ormai celebri Cene galeotte, aperte al pubblico realizzate nella Casa di reclusione di Volterra (Pi). Nella cucina del carcere chef titolati fianco a fianco con i carcerati per un'iniziativa dall'alto valore sociale e benefico.

Il carcere di Volterra ha aperto le porte al pubblico per un altro indimenticabile evento di solidarietà che vede i suoi detenuti impegnati nella preparazione di otto cene d'autore realizzate con cadenza mensile fino a giugno 2012 (a gennaio l'appuntamento è per il 20). Un appuntamento unico che non smette di destare interesse per la sua forte carica sociale ed emotiva.

Nell'ultima edizione sono state circa novecento le persone che hanno potuto vivere un'esperienza unica e formativa come quella di entrare in un carcere a contatto con i detenuti. Un evento dall'anima benefica visto che il ricavato è sempre devoluto alla campagna internazionale 'Il Cuore si scioglie” , che dal 2000 vede Unicoop Firenze insieme al mondo del volontariato laico e cattolico nella realizzazione di progetti umanitari.

Un momento importante, quello delle Cene Galeotte, anche per i carcerati, che, grazie all'esperienza formativa in cucina con gli chef, e in sala, con la Fisar di Volterra, acquisiscono un bagaglio lavorativo che in ben nove casi si è tradotto in un vero impiego in ristoranti locali.

L'iniziativa, giunta alla sesta edizione, è realizzata grazie ad Unicoop Firenze, che come ogni anno fornirà le materie prime e assumerà i detenuti retribuendoli regolarmente, in collaborazione con il ministero di Grazia e giustizia.