Milano, città della moda, del terziario e della finanza, ospiterà il primo grande evento tutto dedicato all'olio extravergine, re dei condimenti e alimento 'vecchio” di seimila anni. Gli appassionati, gli esperti e i cultori del prodotto si riuniranno il 27 gennaio per l'anteprima e il 28 e 29 gennaio per partecipare a 'Olio officina food festival, condimenti per il palato & per la mente”, una manifestazione che occuperà per tre giorni l'intero Palazzo Giureconsulti, in pieno centro, a pochi passi dal Duomo.

Un grande evento ideato e diretto dall'oleologo Luigi Caricato (nella foto) tra i maggiori e più autorevoli esperti e studiosi dell'olio di oliva. Da tempo Caricato si dedica alla puntigliosa e metodica ricerca in questo settore, oltre che essere autore di oltre venti volumi sull'olio.

La presentazione ufficiale si è tenuta nella prestigiosa sala Parlamentino del Palazzo Giureconsulti alla presenza, oltre che di Caricato, anche di Giuseppe Capano, chef e curatore dell'area Cooking del festival, di Angelo Ruta, regista, illustratore e responsabile dell'Area spettacolo e dello chef Matteo Scibilia che, dalla Puglia, sua regione d'origine, ha portato in Lombardia l'integrazione tra la cucina del sud e quella del nord d'Italia, e sarà uno dei protagonisti dell'evento insieme agli chef Gaetano 'Tano” Simonato (candidato nel sondaggio Personaggio dell'anno 2011 di Italia a Tavola nella categoria cuochi), Pietro Leemann e Sergio Mei(candidato nel sondaggio Personaggio dell'anno 2011 di Italia a Tavola nella categoria cuochi).

«Ma cos'ha di particolare la città di Milano per ospitare Olio officina food festval?» Si è chiesto, provocatoriamente, nel suo esordio, Caricato. Una bella domanda visto che il capoluogo lombardo è una città senza olivi né frantoi, dedita solo agli affari. Ha dichiarato dunque a proposito: «Ho scelto di proposito Milano insieme a Gualtiero Marchesi, per allontanare ogni dubbio di partigianeria visto che sia la città meneghina sia il grande chef sono al di sopra di ogni sospetto, in quanto legati alla tradizione del burro e non a quella dell'olio».

Caricato ha inoltre sottolineato l'importanza di questo appuntamento milanese, che lo vede non solo nel ruolo di ricercatore e studioso ma di diretto organizzatore: «Ho partecipato attivamente a molte conferenze stampa ma ero in mezzo a voi, oggi invece sono qui a spiegare i tanti aspetti di questo innovativo festival. Olio officina food festival è una grande novità nel panorama di tutto quello che ruota attorno all'olio».

«Non c'è soltanto l'olio in sé stesso - ha precisato - ma anche in relazione al cibo, alle altre materie prime e alle sue molteplici implicazioni pratiche. Per qualificare i consumi non c'è altra via: tutti utilizzano l'olio ma pochi lo utilizzano correttamente, scegliendo quello giusto. Con questo festival vogliamo fare opera di educazione al consumo consapevole, a cominciare dagli chef e da chi opera professionalmente, fino a coinvolgere anche la cucina domestica».

Ha concluso: «L'olio ricavato dall'oliva non è soltanto una sostanza grassa come tante, ha invece una forte anima identitaria capace di esprimere un'ampia gamma di connotazioni altamente simboliche che andrebbero oggi rilette alla luce della modernità e con un approccio scientifico e insieme olistico».

Il messaggio del festival dunque è quello di rendere l'olio di oliva il vero protagonista del buon gusto a tavola perché sublima momenti importanti come la colazione, il pranzo e la cena, che sono momenti essenziali per l'essere umano. è necessario far capire le evoluzioni dell'olio in cucina, e questo festival ha l'ambizione di poterlo fare. In sintesi: a crudo come in cottura, non è mai lo stesso grasso. Quando incontra altre materie prime, l'olio extravergine di oliva si trasforma e cambia identità. Occorre di conseguenza ripensare i consumi e i criteri di selezione e acquisto dei condimenti. Non si può più pensare di consumare l'olio come è accaduto finora. Tutto deve essere riletto alla luce delle nuove interpretazioni e dei nuovi studi.

La prima edizione di Olio Officina Food Festival sarà inaugurata da un Maestro della cucina italiana: Gualtiero Marchesi. Il rettore di Alma, la Scuola Internazionale di cucina italiana, per l'occasione terrà una lectio magistralis dedicata al buon uso dei condimenti.

I giorni successivi,l 28 e 29 gennaio, saranno poi dedicati all'olio extravergine nello specifico, di cui saranno sviscerate le proprietà organolettiche e tutte le possibili relazioni con gli altri alimenti. Un 'festival per integrare più linguaggi” è stato definito, da qui le varie aree della manifestazione: Approfondire, Laboratori sensoriali, Consumatori, Benessere e salute, Bambini, Spettacolo e Libri. Saranno presenti anche Bruno Gambacorta, che presenterà il suo ultimo libro e Paolo Massobrio, giornalista gastronomo e presidente del Club Papillon (entrambi candidati nel sondaggio Personaggio dell'anno 2011 di Italia a Tavola nella categoria opinion leader).

Olio officina food festival sarà suddiviso in sale professionali, tra cui 'l'officina” in funzione durante il giorno con un innovativo cooking show alla presenza di cuochi, nutrizionisti, biochimici ed analisti sensorali.

La genialità degli uomini non si ferma al passato, restando immobile, ma si stratifica nella tradizione che si innova, reinterpretando il passato e andando oltre. C'è dunque ancora spazio per le sperimentazioni, per nuove formule espressive e nuove modalità di impiego dei condimenti in cucina. Spiega lo chef Giuseppe Capano: «La multidirezionalità dell'olio extravergine di oliva è un concetto basilare che può aiutare molto nel lavoro di cucina. Pensare che partendo dalle potenzialità del condimento si possono costruire modelli di alimentazione e cucina innovativi può far intravedere nuovi orizzonti sia al comune consumatore, sia al cuoco professionista». L'obiettivo che si propone Olio officina food festival, di conseguenza, è di stimolare nuove creazioni in cucina, con filo conduttore sempre l'olio extravergine di oliva, materia grassa nobile eletta non a caso al rango di functional food e che può fare la differenza in ogni ricetta.

Non solo cuochi, in ogni caso. A Olio officina food festival c'è spazio anche per le riflessioni di nutrizionisti, chimici dell'olio, dietologi, pediatri, biochimici, oltre, ovviamente, che per oleologi, assaggiatori d'olio professionisti o amatoriali, analisti sensoriali e, più in generale, per gli interpreti di bisogni collettivi. Ci sarà il mondo dei consumatori al festival , con proposte che riguardano perfino i bambini, attraverso l'ideazione del 'gioco dell'olio”, pensato sulla base della collaudata formula del 'gioco dell'oca”, sul quale i bambini impareranno a conoscere e amare l'olio e la cucina giocando.

Non solo olio e non solo cibo. Come ogni festival che si rispetti, la sera, vi sarà il momento dedicato al salotto culturale e allo spettacolo. Incontri con scrittori, antropologi, filosofi, economisti, ma anche musica, con i Rhapsodija Trio e il duo di chitarra classica Lorenzo Micheli e Matteo Mela, oltre a uno spettacolo in arabo, 'Heina e il Ghul”, di e con Abderrahim El Hadiri, con la regia di Mario Gumina, per la cura della Cooperativa Teatro Laboratorio Brescia.

L'illustrazione simbolo della prima edizione del festival, dal titolo 'La leggerezza dell'olio”, è di Angelo Ruta, il cui logo è stato invece realizzato dal designer Alberto Martelli.