TORINO - Dal 10 al 12 novembre a Torino presso il Lingotto Fiere Agrisphera, un marketplace dedicato agli operatori dell'agroalimentare per promuovere l'internazionalizzazione della filiera.

Il Salone vedrà Istituzioni, associazioni di categoria, operatori economici, produttori e agricoltori impegnati a costruire un tavolo di indirizzo per varare progetti di valore finalizzati al sostegno delle imprese del settore, perlopiù di medio/piccole dimensioni, cogliendo in particolare le opportunità positive legate all'internazionalizzazione.

Filo conduttore all'interno di Agrisphera è il tema della sostenibilità, ambientale ed energetica: le imprese del settore agroalimentare sono chiamate a risparmiare nei consumi delle risorse naturali (acqua, in particolare), smaltire e riciclare i rifiuti, utilizzare compost al posto dei fertilizzanti chimici, ottimizzare i consumi energetici e adottare le fonti rinnovabili. La cultura della sostenibilità, in tutte le sue forme, si presta ad essere 'esportata”, nel senso che va diffusa. In questa logica Agrisphera propone un focus specifico sull'area del Maghreb: Algeria, Marocco, Tunisia e ora anche Libia che, insieme con l'Egitto, hanno intrapreso il passaggio verso la democrazia e si trovano a fronteggiare notevoli problemi economici. Di qui la necessità di un 'Piano Marshall” per l'area. Agrisphera si propone come acceleratore di questo processo, mettendo a disposizione le migliori competenze e tecnologie oggi esistenti nel settore agroalimentare: la democratizzazione in corso deve, infatti, passare attraverso lo sviluppo di sistemi sostenibili.

Un'altra tematica di grande importanza è quella legata al lavoro: l'evoluzione delle imprese del settore agroalimentare implica opportunità di sviluppo dell'occupazione. L'impegno degli attori riuniti a Agrisphera è quello di favorire e sostenere la nascita di nuove realtà, favorendo il cambio generazionale e il coinvolgimento delle donne, secondo una logica di diversity management che valorizzi le differenze di genere.

Il direttore generale di Lingotto Fiere, Andrea Varnier, descrive il salone «Il pay-off di Agrisphera è 'Agricolture Reloaded”. Occorre ripensare il settore agroalimentare. L'obiettivo del Salone è duplice: da un lato, diffondere nuovi strumenti e tecnologie, favorendo lo sviluppo e la competitività delle imprese, sia italiane che internazionali, dall'altro, promuovere la cultura della sostenibilità, in tutte le sue forme, economica, ambientale, energetica, nutrizionale, del lavoro e del commercio. In un momento complesso come quello che sta vivendo l'agricoltura, è necessario fare squadra e sviluppare un impegno forte e comune. Con Agrisphera siamo riusciti per la prima volta a coinvolgere tutti gli operatori del settore agroalimentare nella costruzione di progetti di valore. Come testimonia il patrocinio del Parlamento Europeo, il Salone ha un respiro internazionale: oltre al Maghreb un'attenzione particolare sarà dedicata ai Paesi dell'area Bric».

Il Salone organizzato da GL events Italia Fiere in partnership con Tecnogranda è patrocinato dal Parlamento Europeo, dalla Rappresentanza a Milano della Commissione Europea e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.