Compie 13 anni 'I primi d'Italia”, la manifestazione che la città di Foligno (Pg) dedica ai primi piatti di tutte le regioni italiane, dal 29 settembre al 2 ottobre: pasta ma anche gnocchi, riso, polenta, zuppe e non solo. Un numero fortunato, questo, per un'edizione che promette molte novità su un tema tanto vasto come il primo piatto, alla base da secoli della nostra alimentazione, portato recentemente sul podio dal riconoscimento internazionale della Dieta mediterranea.

Il programma dell'evento, presentato a Roma alla Città del Gusto del Gambero Rosso, non promette soltanto quattro giorni di degustazioni in 26 spazi diversi, lungo un percorso del gusto nel centro storico, ma anche corsi giornalieri di alta cucina, cooking show con chef che prepareranno piatti giudicati e votati dal pubblico e laboratori sensoriali anche per bambini.

Previsti un convegno di grande attualità: 'Pubblicità ingannevole. La scorretta informazione alimentare”, vari incontri con gli autori dei 'Libri da gustare” tra cui 'Dalla fattoria alla tavola” di Augusto Tocci, 'Questa è la mia terra” di Franco Biondi Santi e 'La cucina di Bevagna” di Luciana Buseghin.

L'evento di Foligno, organizzato da Epta Confcommercio, negli anni ha subìto un'evoluzione, articolandosi sulle varie tematiche dell'agroalimentare che hanno evidenziato la crescente attenzione del consumatore su ciò che mangiamo. «All'inizio eravamo partiti con i marchi primari - ha detto il presidente di 'I primi d'Italia” Roberto Prosperi - ma poi man mano abbiamo puntato più al prodotto specializzato, alternativo, ai piccoli marchi che da soli non avevano la forza di imporsi sugli scaffali della grande distribuzione. Abbiamo quindi scelto di seguire la qualità e coinvolto i consorzi di produzioni delle varie regioni italiane. Presentiamo solo prodotti rigorosamente nazionali e specialità di consolidata tradizione regionale».

La pasta, al top in quasi tutte le tavole nelle sue più fantasiose forme e consistenze, è stata la centro di uno studio dell'Università danese di Aalborg in collaborazione con i Politecnici di Milano e di Torino. I risultati di 'Food+design”, questo studio che vede il cibo come materia di ricerca, saranno presentati a Foligno a Palazzo Candiotti.

Non c'è nulla infatti come l'unione di uova, acqua e farina a dare tanta varietà di risultati, con o senza metodologie d'avanguardia. Sarà così uno staff di designer, ingegneri e chef a raccontarci come concepire un formato di pasta speciale, capace di rispettare la coerenza di forme e misure, ma anche di curare la sfera sensoriale dei colori e la psicologia del cibo.

Un'altra grande novità di questa edizione sarà il tema della sostenibilità ambientale, curato nei dettagli da Daniela Riganelli. «Sarà una vera palestra - ha detto - per dimostrare di saper gestire un festival gastronomico a basso impatto ambientale, con linee guida che potranno essere utili ad altre manifestazioni». All'evento 'Il gusto per l'ambiente”, organizzato dalla Regione Umbria in Piazza Beata Angelica, anche gli chef e gli operatori di cucina saranno impegnati a discutere con il pubblico sulla raccolta differenziata e sul corretto smaltimento dei rifiuti. Impressionanti, per una piccola città come Foligno di circa 50 mila abitanti i numeri della manifestazione: 26 location nelle strade e nelle piazze, 14 villaggi del gusto tra cui Pasta-Ricette Creative, Polenta Lombarda, Riso e Gluten Free, Tartufo umbro, Ravioli e Stringozzi, Mare, Plin e tipicità Piemontesi, Zuppa dell'Unità, fatta con un ingrediente tipico di ogni regione (ma l'olio, di rigore, sarà umbro). Novanta gli chef -tra cui Marco Gubbiotti, Italo Bassi e Philippe Léveillé - chiamato a elaborare le loro 650 ricette.

Finiranno in pentola 16mila kg di pasta, 2mila kg di riso, 2.600 kg di polenta, 3.500 kg di zuppe e altrettanti di gnocchi. Saranno presenti 50 pastifici artigianali, 36 industriali e 200 aziende del settore alimentare. Poi tanti punti di degustazione, mostre - mercato e anche spettacoli e attività di intrattenimento.

Per la sezione 'I primi al cinema” torneranno le proiezioni di spezzoni di film cult - c'è da giurarci che ci sarà l'Albertone nazionale che affronta lo spaghetto che lo ha sfidato - e due mostre: 'Food Fashion”: abiti e gioielli di designer creativi tutti a base di pasta e 'Le Capitali del Gusto” con menu originali d'epoca.

Particolarmente interessanti i laboratori sensoriali:«I fiori del miele» a cura di Apai, 'Il riso italiano” con Piera Genta e 'La pasta di qualità” con Carlo Cambi. Soddisfatti per il cartellone dell'edizione 2011 il vice sindaco di Foligno, Massimiliano Romagnoli, Aldo Amoni di Confcommercio e Giorgio Menichini, che dirige la manifestazione fin dall'inizio.

«E pensare che 'I primi d'Italia” - ha detto Menichini - nacque per caso dall'idea di un piccolo alimentarista di Città di Castello che voleva Pippo Baudo e Gerry Scotti protagonisti di un pacifico match tra pasta e riso». Questa vetrina regionale servirà anche a promuovere le ricchezze artistiche locali con visite guidate nei palazzi storici e la grande tradizione gastronomica umbra. Anche i ristoratori folignati saranno coinvolti, con un'offerta di piatti tradizionali ad un prezzo speciale. La festa darà spazio anche alla solidarietà con l'iniziativa 'I primi saranno anche gli ultimi”, un grande pranzo di alta cucina in cui gli indigenti della città saranno gli ospiti d'onore.

A conclusione della presentazione dell'evento alla Città del Gusto non poteva mancare una dimostrazione sul campo: Marco Gubbiotti ha preparato per tutti Spaghetti alla chitarra alla carbonara con acciughe e tartufo scorzone e una Pappa al pomodoro con spuma di mozzarella di bufala.