Sipari rinascimentali a Urbino. Fasti e banchetti con i Montefeltro
Dal 19 al 21 agosto la città dei Montefeltro torna indietro di sei secoli, nel suo massimo splendore con la 30ª edizione di “Sipari rinascimentali”, chiamata la “Festa del Duca”. Ultimi ritocchi al programma di questa edizione del trentennale, che si profila ricca di novità anche golose
Tutto è pronto a Urbino per la 30ª edizione di 'Sipari rinascimentali”, chiamata la 'Festa del Duca”, che riporterà dal 19 al 21 agosto la città dei Montefeltro indietro di sei secoli, nel suo massimo splendore. Ultimi ritocchi al programma di questa edizione del trentennale che si profila ricca di novità e che trasformerà in suggestivi palcoscenici i palazzi e le contrade della città, addobbata di girasoli e di stendardi rossi, il colore degli usi nuziali del Rinascimento.
Sarà infatti la rievocazione delle nozze tra Federico Ubaldo e Claudia De Medici uno degli eventi più importanti, con il corteo dei figuranti in costume che il 19 agosto alle 18 partendo da Borgo Mercatale entrerà in città attraverso Porta Valbona aprendo ufficialmente la festa. Ma già dalle prime ore del mattino i visitatori potranno immergersi nell'atmosfera fiabesca allestita intorno al Palazzo del Laurana addobbato di stendardi e cornucopie colme di fiori, tra sbandieratori, trombettieri ed esibizioni di pratiche sportive dell'epoca, dal tiro con l'arco alla scherma.
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Sarà riproposta l'attività vivace dei mercati e nei laboratori verranno rappresentati gli antichi mestieri, dall'intaglio del legno alla scultura su pietra arenaria.Affascinanti le diverse tecniche di tessitura delle fibre naturali impiegate nella realizzazione di arredi domestici e di abiti ispirati ai dipinti di Raffaello e Piero della Francesca. La prima giornata si concluderà con la presentazione, introdotta da Paolo Villaggio, della rassegna di cinema storico dedicata alla memoria di Mario Monicelli, presidente della sezione cinema della Festa del Duca. Non mancherà l'opportunità di assaporare le specialità enogastronomiche, riscoprendo, nei lauti banchetti delle osterie e dei giardini delle corti rinascimentali, le radici della cucina locale tra usi e sapori antichi.
Pellegrini, cavalieri e forestieri, come dettava la tradizione delle corti rinascimentali in occasione delle grandi feste, saranno accolti con onore e munificenza. Era proprio nei banchetti che il Signore mostrava potere e ricchezza ma anche la studiata raffinatezza nella presentazione del cibo che alla festa sarà servito da valletti in costume.Molte altre novità a cura dell'Associazione Rievocazioni Storiche di Urbino Ducale allieteranno i tre giorni di festeggiamenti feltreschi, tra cui la proiezionw dei filmati delle precedenti rievocazioni. Per questa edizione il quartiere Sant'Andrea tornerà a vivere con tutti i suoi abitanti con 'Scene rinascimentali”.
Il largo che si snoda dalle mura dell'Orto Botanico a Via Cesare Battisti sarà infatti ricostruito fedelmente, illuminato da fiaccole e popolato da figuranti, permettendo ai visitatori -ammessi solamente in abiti rinascimentali che verranno forniti loro- di rivivere il passato come in una giornata qualsiasi alla corte di Federico.
Tra gli spettacoli sarà messo in scena nelle Grotte del Duomo per la prima volta ad Urbino -e per la seconda volta in Italia, 'L'Ilarocosmo-Ovvero il mondo lieto”, tre intermedi in stile rappresentativo, composto da Pietro Pace e Ignazio Bracci nel 1621 in occasione delle nozze ducali. In attesa del gran finale, aspettando la Notte del Duca, si esibiranno cornamusieri, menestrelli, tamburini di corte,saltimbanchi, sbandieratori di Sansepolcro, giullari, funamboli e danzatori. Ci sarà un no stop di concerti di musica rinascimentale, di spettacoli di falconeria, danze quattrocentesche, una tombola giocata sui gradini del Duomo da dame e cavalieri e una caccia al 'teshorror”, un evento noir di esoterismo nei vicoli nascosti. In cartellone due recital: 'Picciafavole d'Urbin” con canzoni e poesie in vernacolo e 'Morgante” che ricorderà, attraverso la poesia del '400, i dialoghi de 'L'armata Brancaleone” e 'Brancaleone alle Crociate”.
Una notte, anzi una 'Mezza Notte del Duca” anche per i bambini che avranno a disposizione piazza San Francesco trasformata per l'occasione in teatro per gli spettacoli di giocoleria, micromagia, burattini, falconeria e sala per la lettura di favole rinascimentali.La rievocazione conclusiva nella 'Notte del Duca” racconterà l'elevazione di Federico da conte a duca, e proprio nello stesso giorno, il 21 agosto, in cui fu solennemente insignito del titolo nel 1474, da papa Sisto IV della Rovere. I canti del Coro Polifanico di Fano accompagneranno la solenne cerimonia che terminerà con l'esibizione degli arcieri del Ducato e l'atteso spettacolo di dardi di fuoco. L'ultima freccia infuocata lanciata dagli abili tiratori accenderà la scritta Federicus dux, dando avvio così a spettacolari effetti pirotecnici.
Anche il pubblico sarà coinvolto: potrà imparare a tecniche e arti dimenticate in speciali laboratori gratuiti nei quali apprendere tessitura, tintura naturale, tombolo e ricamo, lavorazione del vetro, costruzione di trampoli e giochi antichi. Inoltre sarà possibile seguire corsi tenuti dagli sbandieratori di Sansepolcro, partecipare al workshop di danza di corte e familiarizzare con arco e freccia con i migliori arcieri del Montefeltro.
L'aspetto gastronomico della festa non sarà di contorno, assicurano gli organizzatori.Turisti e golosi potranno scegliere tra Crostini con fonduta di Parmigiano e tartufo nero estivo, Tagliatelle ducali con fagioli borlotti e funghi porcini, Carrè di agnello alla griglia al profumo di rosmarino con patate croccanti e misticanza, Coniglio disossato con finocchio selvatico e guanciale con erbette di campo, uvetta, pinoli e cannella, Punta di vitella con erbette aromatiche e salsa di prugne, Stufato di cinghiale con polenta e mela cotta, Quaglie ripiene al forno accompagnate da patate arrosto, cipolla, arancio e uvetta. E per finire, Sorbetto ai fiori di sambuco con vino di visciole. Tante ricette d'epoca sopravvivono ancora oggi nel patrimonio enogastronomico urbinate ma rivisitate, una volta tanto, non dallo spirito innovativo degli chef ma dal trascorrere dei secoli.
Sarà infatti la rievocazione delle nozze tra Federico Ubaldo e Claudia De Medici uno degli eventi più importanti, con il corteo dei figuranti in costume che il 19 agosto alle 18 partendo da Borgo Mercatale entrerà in città attraverso Porta Valbona aprendo ufficialmente la festa. Ma già dalle prime ore del mattino i visitatori potranno immergersi nell'atmosfera fiabesca allestita intorno al Palazzo del Laurana addobbato di stendardi e cornucopie colme di fiori, tra sbandieratori, trombettieri ed esibizioni di pratiche sportive dell'epoca, dal tiro con l'arco alla scherma.
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Sarà riproposta l'attività vivace dei mercati e nei laboratori verranno rappresentati gli antichi mestieri, dall'intaglio del legno alla scultura su pietra arenaria.Affascinanti le diverse tecniche di tessitura delle fibre naturali impiegate nella realizzazione di arredi domestici e di abiti ispirati ai dipinti di Raffaello e Piero della Francesca. La prima giornata si concluderà con la presentazione, introdotta da Paolo Villaggio, della rassegna di cinema storico dedicata alla memoria di Mario Monicelli, presidente della sezione cinema della Festa del Duca. Non mancherà l'opportunità di assaporare le specialità enogastronomiche, riscoprendo, nei lauti banchetti delle osterie e dei giardini delle corti rinascimentali, le radici della cucina locale tra usi e sapori antichi.
Pellegrini, cavalieri e forestieri, come dettava la tradizione delle corti rinascimentali in occasione delle grandi feste, saranno accolti con onore e munificenza. Era proprio nei banchetti che il Signore mostrava potere e ricchezza ma anche la studiata raffinatezza nella presentazione del cibo che alla festa sarà servito da valletti in costume.Molte altre novità a cura dell'Associazione Rievocazioni Storiche di Urbino Ducale allieteranno i tre giorni di festeggiamenti feltreschi, tra cui la proiezionw dei filmati delle precedenti rievocazioni. Per questa edizione il quartiere Sant'Andrea tornerà a vivere con tutti i suoi abitanti con 'Scene rinascimentali”.
Il largo che si snoda dalle mura dell'Orto Botanico a Via Cesare Battisti sarà infatti ricostruito fedelmente, illuminato da fiaccole e popolato da figuranti, permettendo ai visitatori -ammessi solamente in abiti rinascimentali che verranno forniti loro- di rivivere il passato come in una giornata qualsiasi alla corte di Federico.
Tra gli spettacoli sarà messo in scena nelle Grotte del Duomo per la prima volta ad Urbino -e per la seconda volta in Italia, 'L'Ilarocosmo-Ovvero il mondo lieto”, tre intermedi in stile rappresentativo, composto da Pietro Pace e Ignazio Bracci nel 1621 in occasione delle nozze ducali. In attesa del gran finale, aspettando la Notte del Duca, si esibiranno cornamusieri, menestrelli, tamburini di corte,saltimbanchi, sbandieratori di Sansepolcro, giullari, funamboli e danzatori. Ci sarà un no stop di concerti di musica rinascimentale, di spettacoli di falconeria, danze quattrocentesche, una tombola giocata sui gradini del Duomo da dame e cavalieri e una caccia al 'teshorror”, un evento noir di esoterismo nei vicoli nascosti. In cartellone due recital: 'Picciafavole d'Urbin” con canzoni e poesie in vernacolo e 'Morgante” che ricorderà, attraverso la poesia del '400, i dialoghi de 'L'armata Brancaleone” e 'Brancaleone alle Crociate”.
Una notte, anzi una 'Mezza Notte del Duca” anche per i bambini che avranno a disposizione piazza San Francesco trasformata per l'occasione in teatro per gli spettacoli di giocoleria, micromagia, burattini, falconeria e sala per la lettura di favole rinascimentali.La rievocazione conclusiva nella 'Notte del Duca” racconterà l'elevazione di Federico da conte a duca, e proprio nello stesso giorno, il 21 agosto, in cui fu solennemente insignito del titolo nel 1474, da papa Sisto IV della Rovere. I canti del Coro Polifanico di Fano accompagneranno la solenne cerimonia che terminerà con l'esibizione degli arcieri del Ducato e l'atteso spettacolo di dardi di fuoco. L'ultima freccia infuocata lanciata dagli abili tiratori accenderà la scritta Federicus dux, dando avvio così a spettacolari effetti pirotecnici. Anche il pubblico sarà coinvolto: potrà imparare a tecniche e arti dimenticate in speciali laboratori gratuiti nei quali apprendere tessitura, tintura naturale, tombolo e ricamo, lavorazione del vetro, costruzione di trampoli e giochi antichi. Inoltre sarà possibile seguire corsi tenuti dagli sbandieratori di Sansepolcro, partecipare al workshop di danza di corte e familiarizzare con arco e freccia con i migliori arcieri del Montefeltro.
L'aspetto gastronomico della festa non sarà di contorno, assicurano gli organizzatori.Turisti e golosi potranno scegliere tra Crostini con fonduta di Parmigiano e tartufo nero estivo, Tagliatelle ducali con fagioli borlotti e funghi porcini, Carrè di agnello alla griglia al profumo di rosmarino con patate croccanti e misticanza, Coniglio disossato con finocchio selvatico e guanciale con erbette di campo, uvetta, pinoli e cannella, Punta di vitella con erbette aromatiche e salsa di prugne, Stufato di cinghiale con polenta e mela cotta, Quaglie ripiene al forno accompagnate da patate arrosto, cipolla, arancio e uvetta. E per finire, Sorbetto ai fiori di sambuco con vino di visciole. Tante ricette d'epoca sopravvivono ancora oggi nel patrimonio enogastronomico urbinate ma rivisitate, una volta tanto, non dallo spirito innovativo degli chef ma dal trascorrere dei secoli.


