Degustazioni di prodotti tipici e incontri sulle nostre eccellenze agroalimentari con produttori, gastronomi e chef: è il programma dell'11ª edizione del Festival della Cucina italiana, manifestazione itinerante promossa dieci anni fa con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole dal mensile La Madia Travelfood di Elsa Mazzolini.

Dal 15 al 17 ottobre, per la prima volta approda ora nelle Marche, a Piobbico (Pu), dopo essere stata al centro di grandi fiere, come il Mia di Rimini e dopo aver creato eventi di rilevanza nazionale come Rossopomodoro, convegni e cooking show con maestri dei fornelli del calibro di Fulvio Pierangelini, Gianfranco Vissani, Lucio Pompili, Massimo Bottura o Corrado Assenza. Sempre al Mia, il magazine organizzò anche un memorabile processo pubblico contro le toques accusate di esibirsi troppo in tv anziché stare ai fornelli, promuovendo di fatto l'immagine di una cucina meno reale e più onirica. Per la cronaca, la scontata assoluzione non tolse valore a un dibattito divenuto oggi più che mai attuale.

Ad ospitare la manifestazione di Piobbico sarà il Castello Brancaleoni ribattezzato per l'occasione 'La fortezza del gusto”. Mentre tra le possenti mura del maniero sarà predisposta una grande vetrina con le migliori eccellenze dell'agroalimentare, nelle vie del borgo medievale si svolgerà una mostra mercato dell'artigianato e delle tipicità locali. Fil rouge dell'evento saranno i sapori mediterranei, alla base di una corretta alimentazione che nulla toglie al gusto, tornata sotto i riflettori grazie al riconoscimento internazionale dell'Unesco che ha elevato la Dieta Mediterranea a Patrimonio dell'umanità.

In questa direzione va anche il patrocinio del ministero delle Politiche Agricole in collaborazione con il Culinary Institute of America che ha sede in California. Piobbico potrebbe anche diventare la sede permanente della Oldways Preservation Trust, organizzazione di Boston senza fini di lucro che insieme all'Istituto di Salute Pubblica dell'Università di Harvard mise a punto la mitica piramide alla base dell'antichissimo, eppure innovativo, stile di alimentazione.

Ogni sala del castello sarà dedicata a un prodotto o a un tema. Particolarmente invitante sarà la 'Salumoterapia”, un percorso sensoriale tra la migliore arte salumiera italiana e non solo, fra culatelli, strolghini, prosciutti di Parma, di San Daniele, di Nero Calabrese e del Casentino. Protagonisti di 'Capolavori a tavola” saranno il Bitto, Presidio Slow food, il Parmigiano Vacche rosse e la Chianina Igp del re delle carni Simone Fracassi. 'A Tutta Birra” sarà uno spazio cult dedicato alla degustazione delle birre artigianali più prestigiose, come l''Amarcord”, prodotta ad Apecchio, realizzata dal maestro Garret Oliver, il più celebre birraio del mondo, e vestita da un'etichetta disegnata da Tonino Guerra. Altri protagonisti, tra le grandi tipicità italiane, il tonno Callippo, le carni e i salumi infuocati dal peperoncino offerti dall'Accademia dei Cuochi Calabresi, l'olio e i formaggi marchigiani, la mozzarella di Caserta, il caffè dell'antica torrefazione artigianale Pascucci e grandi vini.

Ai raffinatissimi sarà riservato il punto 'Ostriche e champagne” e ai bambini golosi il percorso 'Pinocchio” mentre i loro padri si rilasseranno nella 'Sala del sigaro e del grappino”. Le Mariette, autentiche rezdore discepole di Pellegrino Artusi, insegneranno a fare la vera sfoglia e un premio finale, il Galvanina, sarà assegnato a protagonisti della valorizzazione della nostra enogastronomia, operatori della comunicazione e chef. Uno speciale premio alla carriera sarà assegnato ad un personaggio impegnato nella promozione del made in Italy del vino e del cibo, mentre l'Accademia nazionale Italcuochi approfondirà il tema della qualificazione della figura professionale dello chef, ora chiamato non solo a garantire il benessere dei propri commensali, ma anche la loro salute. Non mancherà un incontro sul biologico e sui sistemi di certificazione. Il mensile 'La Madia Travelfood” impegnata da 23 anni nella ristorazione, nell'ospitalità e nella cultura alimentare e vinicola, sempre nell'ambito della valorizzazione del buon mangiare mediterraneo promuoverà un convegno dal titolo « La dieta una volta per tutti» con il nutrizionista Primo Vercilli.