è forte il messaggio, affidato alla buona cucina: 'Ci siamo e vogliamo ricominciare”. L'8 agosto i detenuti della colonia penale del carcere della Gorgona, una struttura modello a cielo aperto nell'isoletta dell'arcipelago toscano, indosseranno grembiuli e toques da chef e prepareranno una grande cena di mare agli ospiti.

Una 'cena galeotta” particolare che segna l'avvio di un nuovo ciclo di incontro conviviali in strutture carcerarie, dopo il successo di quelle svoltesi a Volterra, altra struttura modello che vede i detenuti impegnati in attività tutte finalizzate all'apprendimento di un mestiere spendibile all'esterno.

Sarà un evento unico, emozionante sia per l'arrivo degli ospiti dal mare, in traghetto da Livorno, sia per l'impatto con la sede penale di Gorgona dove non esistono sbarre e dove i detenuti lavorano fuori dalla struttura. Sono impegnati nell'allevamento delle orate, nella coltivazione degli ortaggi, nella cura del vigneto e ricevono per il loro lavoro una retribuzione dignitosa.

Sono tanti i significati che ciascuno vorrà dare a questa cena speciale, in un luogo bellissimo tra cielo e mare. Ci sono anzitutto gli intenti sociali, la solidarietà, ma a beneficiare dei fondi raccolti non saranno i detenuti cuochi e camerieri, ma la Fondazione 'Il cuore si scioglie”, seguita dal volontariato laico e cattolico. Per noi che siamo 'fuori” c'è da riflettere, pensando anche al bellissimo film 'Le ali della Libertà” con Tim Robbins e Morgan Freeman sull'amicizia di due detenuti, inserito tra i 100 migliori film americani di tutti i tempi.

Come già accaduto per gli oltre 25mila euro della passata stagione, il denaro raccolto sarà impiegato in progetti di solidarietà per realizzare scuole e centri di accoglienza, per garantire cure mediche, per creare opportunità di lavoro e per promuovere l'adozione e l'affidamento a distanza dei bambini in otto paesi del Sud del mondo: Brasile, Burkina Faso, Camerun, Filippine, India, Libano, Palestina e Perù.

L'appuntamento dell'8 agosto alla Gorgona, nella Casa del Pescatore - un rustico spazio vista mare adibito a ristorante - si profila come un evento gastronomico difficile da dimenticare sia per il menu, cinque portate tutte a base di pesce freschissimo, sia per la presenza del vivace Leonardo Romanelli, giornalista enogastronomo ormai star della Tv per il seguitissimo cooking show 'Chef per un giorno”. Aperitivi e servizio vini sarà affidato alla Fisar, delegazione storica di Volterra, che per l'occasione in abbinamento al menu proporrà i bianchi offerti dall'azienda pisana Podere La Regola di Riparbella. Anche questa iniziativa è realizzata dall'Unicoop Firenze che fornirà le materie prime, in collaborazione con il ministero di Grazia e giustizia, oltre al supporto organizzativo dello Studio Umami.

Chi vorrà partecipare dovrà chiamare il numero 055 2345040. I posti sono limitati, ma il programma predisposto è davvero invitante. Il costo totale della gita, comprensivo di traghetto e cena è di 60 euro (25 per la cena e 35 per il traghetto andata e ritorno). L'appuntamento per tutti i partecipanti è per lunedì 8 agosto alle ore 18.30 (orario effettivo di partenza) a Livorno in Piazza Micheli, Molo dei Pescherecci, da dove partirà il traghetto per la Gorgona. Il ritorno a Livorno è previsto alle 0.45 con partenza dall'isola alle 23,30. Le agenzie addette alla prenotazione forniscono su richiesta un servizio di sistemazione alberghiera a Livorno con hotel convenzionati.

La formula del prossimo ciclo di cene sarà sostanzialmente la stessa. A Volterra saranno 30 i detenuti coinvolti nelle varie figure: chef, assistenti o camerieri.Un momento importante per molti carcerati, che, grazie anche all'esperienza formativa in cucina con gli chef e in sala con la Fisar di Volterra, sono già riusciti ad acquisire un bagaglio lavorativo che in ben otto casi si è tradotto in un vero impiego in ristoranti locali, secondo la normativa che regolamenta il lavoro al di fuori del carcere.Ad affiancarli si sono alternati chef di ristoranti stellati come Riccardo Monco dell'Enoteca Pinchiorri, Vito Mollica del Four Seasons di Firenze, Luciano Zazzeri del ristorante La Pineta di Marina di Bibbona (Fi), Giuseppe La Rosa della Locanda Don Serafino di Ragusa o ancora giovani e talentuosi chef come Francesco Lagi, del ristorante Luci della Città di Firenze o Cristiano Tomei del ristorante L'imbuto di Viareggio (Lu). Hanno aderito con entusiarmo anche cuochi portavoce della tradizione toscana come Laura Lorenzini del Ristorante Mocajo di Guardistallo (Pi) e Stefano Frassineti di Toscani da Sempre di Pontassieve (Fi). Non sono mancati momenti dall'alto valore didattico-sociale come la serata realizzata con la collaborazione dell'istituto "Bernardo Buontalenti" di Firenze.