Avranno tre giorni di tempo per portare a termine i loro murales: torna così nell'antico borgo di Dozza (Do) la Biennale del Muro Dipinto, giunta alla 23ª edizione. Sulle facciate delle case e dei palazzi, gli artisti del 'wall painting” e del 'writing” lavoreranno a diretto contatto col pubblico, che potrà così assistere allo sviluppo delle opere dal muro vuoto al loro compimento.

Ogni due anni, infatti, il genio artistico ritorna a Dozza per rappresentare il nostro tempo. Il via all'edizione 2011 scatterà mercoledì 14 settembre, mentre i lavori finiti saranno presentati ufficialmente sabato 17 alle 17.30 nel piazzale della Rocca di Dozza.

La Biennale vanta una tradizione ormai consolidata: nata nel 1960, ha coinvolto negli anni oltre 200 artisti, che hanno lasciato traccia di sé sui muri del borgo medievale. Hanno scelto Dozza alcuni tra i più famosi artisti contemporanei: Matta, Saetti, Tornquist, Keizo, Licata, Sassu, Brindisi, Mascellani, Pozzati, solo per citarne alcuni.

L'edizione 2011 vedrà, oltre al più consueto wall painting (affresco) nel borgo storico di Dozza, con Karin Andersen e Bruno Benuzzi all'opera nella centralissima Piazza Zotti e Riccardo Baruzzi nella sottostante via De Amicis, anche il writing (graffitismo) nel borgo nuovo di Toscanella, lungo la direttrice della via Emilia, con lavori a cura degli artisti Hemo, Moneyless e Paper Resistance.

Curatrice della 23ª sarà ancora una volta Fabiola Naldi, docente all'Accademia di Belle Arti di Bologna e all'Accademia Carrara di Bergamo. Partner scientifico della rassegna, curata dal Comune e dalla fondazione Dozza Città d'Arte, sarà il MAMbo, il museo d'arte moderna di Bologna.

Nell'ambito del Muro Dipinto è previsto anche un ricco programma di eventi collaterali: si comincia col restauro del murale 'I vigneti del socialismo romantico” realizzato da Aldo Borgonzoni nel 1985 per la 11esima Biennale. Si prosegue poi con la perfomance pittorica di Gino Pellegrini 'Il muro dipinto nel 150° dell'Unità d'Italia” sulla facciata della caserma dei carabinieri di Dozza. Da segnalare anche la presentazione del libro per ragazzi 'Quando i bambini dipingevano sui muri” (Bacchilega editore) e, fra le novità di questa edizione, l'appuntamento 'Luce ai Muri”, una sessione notturna che vedrà gli artisti dipingere giovedì 15 settembre dalle 20,30 alle 23.30.

Infine, in occasione della Biennale del Muro Dipinto, avrà luogo l'inaugurazione degli ambienti restaurati all'interno della la Rocca Sforzesca di Dozza, prestigiosa sede, tra l'altro, dell'Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna.

L'Enoteca regionale dell'Emilia Romagna è un'Associazione che si dedica alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio vinicolo della regione. Coinvolge oltre 264 realtà imprenditoriali tra produttori di vino e di Aceto Balsamico Tradizionale, consorzi, cantine sociali, enti pubblici, associazioni di sommelier etc. Fondata nel 1970, è stata riconosciuta nel 1978 dalla Regione Emilia Romagna con un'apposita legge che la definisce 'lo strumento più idoneo per promuovere il vino regionale in Italia e all'Estero”. Da allora è attiva con fitti calendari di eventi ed educational e, con l'aiuto di un'apposita Commissione di Qualità, seleziona e presenta nella cantina storica della Rocca Sforzesca di Dozza i vini regionali. Qui sono esposte oltre 1000 etichette che rappresentano tutte le tipologie e tutte le zone di produzione, qui l'appassionato può fermarsi a degustare trovando vini perfettamente conservati e soddisfacendo ogni possibile curiosità.