Tornano le tradizionali Infiorate del Corpus Domini nei borghi umbri di Spello, Cannara, Norcia, in provincia di Perugia, e San Gemini (Tr). Questa festa dei fiori, dal 24 al 26 giugno, sarà anche una kermesse golosa perché trattorie e ristoranti faranno a gara per arricchire i piatti della tradizione umbra con calendule, violacciocche e margherite, coloratissime e commestibili, insieme a profumate erbe campagnole, dal luppolo alla pimpinella, dal tarassaco al finocchietto.

L'iniziativa, dal promettente nome 'Tour enogastronomico floreale”, è stata presentata a Roma, nella sede di Res Tipica, dal sindaco di Spello Sandro Vitali, accompagnato dall'assessore alla Cultura Liana Tili, dal presidente dell'Infiorata Giovanni
Buono, con il consigliere Giuliano Torti, e dal sindaco di San Gemini, Giuliano Bisonni.

Dell'Infiorata di Spello, la più antica e suggestiva con 1500 metri di tappeti e quadri di fiori, si perdono le tracce nel tempo. Il percorso del gusto non è meno invitante: sono oltre 40 le trattorie, i ristoranti e i punti di ristoro dei quattro borghi che proporranno menu a base di prodotti tipici arricchiti con fiori.

Alcune specialità: Bruschette floreali al profumo di lavanda, Pappardelle del norcino al fiore di lenticchia, Strangozzi ai profumi canmpestri, Risotto al fiore di camomilla e zafferano, Guanciale e fiori di mughetto,Straccetti alle aromatiche del Monre Subasio, Bavarese ai fiori di zucca e rosa, Tiramisù fiorito. Non solo, tanti gli amari e i distillati a tema, oltre ad aperitivi, gelati e cocktail a base di fiori e frutti.

L'Associazione che l'organizza l'Infiorata di Spello detta regole ferree, a cominciare dai fiori che devono essere freschi, non incollati a terra per comporre i quadri, fino agli abbinamenti di colore e alla protezione dei petali dal vento, dal sole e dalla temutissima pioggia fino al passaggio della processione, solenne evento conclusivo. Sono regole che hanno fatto scuola e che hanno permesso alle infiorate degli altri tre comuni umbri di crescere e di sviluppare una propria identità.

A Spello, Cannara, Norcia e Sangemini la vita è di borgo e tutti collaborano alla riuscita dell'iniziativa, tra solidarietà e competizione per la composizione più bella e profumata. Determinante il contributo dei bambini, sguinzagliati con maestre e volontari in giro nei campi e nei fossi a cogliere fiori.. Laboriosa -e top secret fino all'ultimo - è la preparazione dei bozzetti, in genere soggetti sacri ma con significative appendici legate all'attualità. C'è tanto lavoro, passione e orgoglio di appartenenza praticamente di tutta la popolazione che comincia settimane e mesi prima del grande evento e non certo soltanto per i premi, di valore in fondo irrisorio. E chi non gareggia per il soggetto vincitore non trascura di ornare di fiori finestre e balconi. 

La recente intesa di Spello con le altre tre città umbre che coltivano con passione  la tradizione delle Infiorate del Corpus Domini fa parte di un progetto di più ampio respiro, esempio di sinergia per la valorizzazione delle risorse dei territori, rurali ma anche artistici ed archeologici. Basti pensare al magnifico insediamento della città romana di Carsulae a San Gemini, città delle acque e uno dei borghi più belli d'Italia, così come è Norcia, tra il sacro dei chiostri benedettini e il superbo profano dell'arte norcina dei salumai. Fu a Cannara dalle tante chiese che avvenne la famosa predica agli uccelli di Francesco d'Assisi e Spello offre il percorso del Pinturicchio tra chiese e palazzi nobiliari e la villa romana di S.Anna (II sec. d. C.) con i suoi splendidi mosaici.



«Il nostro obiettivo è di dare vita a un filone del turismo enogastronomico legato a quello paesaggistico e artistico - ha detto il sindaco di Spello Sandro Vitali - che valorizzi le tipicità e l'identità del territorio durante tutto l'anno. Per questa iniziativa ci siamo appoggiati al lavoro di ricerca svolto dalla facoltà di Agraria dell'Università di Perugia  che ha individuato tra le erbe e i fiori del Monte Subasio oltre 80 specie commestibili».

La festa comincia prima delle tre giornate ufficiali del Tour floreale, ma la sua preparazione è già da solo uno spettacolo da non perdere. Non è raro vedere un turista inginocchiato a terra a dare una mano agli infioratori. Lo start della Festa ufficiale è il 21 giugno, col concerto di inizio estate, ma già alcuni giorni prima si svolgeranno eventi legati sempre alle Infiorate, compresa la kermesse gastronomica Mangiaspello, la Mostra del ricamo a tema, spettacoli di clown, visite guidate a ville e giardini storici e convegni. Spettacoli teatrali e concerti allieteranno la lunga Notte Bianca di sabato 25 e infine a chiusura, dopo la processione solenne, l'attesa premiazione dei vincitori delle Infiorate 2011.