Un pezzo di Tailandia a Roma. Profumi e sapori del Paese del sorriso
Fino al 29 maggio le rive del laghetto romano dell'Eur ospiteranno le più colorate e profumate suggestioni thai. Sarà possibile assaporare le atmosfere di un vero mercato tailandese tra sapori del "Paese del sorriso". Tra le varie proposte anche incontri di muay thai, l'antica boxe tailandese
ROMA - Saranno le rive del laghetto romano dell'Eur, anziché quelle Chao Phrayadel, il fiume che attraversa Bangkok, a ospitare le più colorate e profumate suggestioni thai. Per tre giorni, fino al 29, il Festival della Tailandia organizzato dall'Ente nazionale per il turismo tailandese (Tat) in collaborazione con la Reale ambasciata in Italia e dalla Thai Airways, la compagnia di bandiera, sarà una vera e propria vetrina di attività, attrazioni ed eventi (Giardini Pietrangeli, Viale Africa, Eur). L'iniziativa farà conoscere al pubblico romano le molteplici realtà di questo affascinante Paese del Sud Est asiatico,tra le mete preferite dei turisti italiani. Ci saranno cuochi che prepareranno no stop piatti tradizionali, artigiani e tessitori, intagliatori di frutta, decoratori e pittori, spettacoli e musiche e tante manifestazioni di danza e di sport tradizionali.
Graditissima ai palati nostrani è la cucina thai che con cotture rapide e abbinamenti non invasivi con germogli croccanti e spezie riesce ad esaltare i sapori di frutti della terra e soprattutto del mare. Piatti a base di granchi, aragoste e gamberi sono accompagnati da erbe e radici aromatiche come angelica, coriandolo, aneto, limetta, lemon grass (citronella), galang, aglio e zenzero. Gli indiavolati peperoncini rossi e verdi sono spesso presenti ma possono essere preventivamente dosati ed equilibrati.
Chi visita i mercati thai resta stupito dall'incredibile quantità di frutti: manghi, mangostani, anas, papaie, noci di cocco, pomelos e rambutan. I cuochi thai si esibiranno per tre giorni in continui show cooking delle migliori ricette di un Paese in cui per chiedere «Come stai?» si dice «Hai mangiato il tuo riso?». Ma non sarà solo la cucina - peraltro la più famosa e apprezzata dell'Asia - a incantare i visitatori del Festival, anche se sarà difficile resistere ai curries, ai tagliolini di riso saltati, agli spiedini e ai dolci, come il classico Riso al latte di cocco con mango.
Tra le varie proposte ci saranno infatti incontri di muay thai, l'antica boxe thailandese, popolarissima nel Paese, che continua a preservare le sue radici antiche. è un mix di forza, danza e misticismo con un rituale severo che comincia sempre con la preghiera dell'atleta, adornato sui bicipiti di bracciali prajiad, che ricordano i diagrammi della cabala, e con colorate ghirlande al collo, per allontanare gli spiriti maligni. E guai a far cadere il mongkhon, lo speciale copricapo: perderebbe il suo valore di amuleto.
«Sarà possibile assaporare le atmosfere di un vero mercato tailandese, colorato, ricco, autentico e la nostra cultura potrà essere compresa anche attraverso le danze,le processioni e i riti collegati alla vita quotidiana della gente», ha assicurato l'ambasciatore Somsakdi Suriyawongse. Sempre più stretti i nostri rapporti anche culturali con la Tailandia che datano da ben 140 anni. A Bangkok giugno sarà il Mese della Cultura Italiana. All'interno del programma oltre alle varie espressioni artistiche e attività legate all'arte, alla musica e alla moda, è stato inserito anche il Moviemov Italian Film Festival (8-12 giugno) che propone proiezioni di film italiani della scorsa stagione e un omaggio a Mario Monicelli.Durante il festival, oltre alla mostra di Fernanda Gattinoni e a 'Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere”, si terranno una serie di incontri professionali e di appuntamenti legati al mondo del cinema, della moda e della gastronomia. Per Sandro Botticelli, marketing manager della Tat, sempre più italiani scelgono la Tailandia e già nei primi mesi gli arrivi sono aumentati del 12% rispetto allo stesso periodo del 2010.
Molti i motivi: l'alto livello delle strutture e il loro ottimo rapporto qualità-prezzo, la sicurezza - non per niente questo è il Paese del sorriso- la possibilità di praticare ogni tipo di sport, a cominciare da quelli sul mare e dal golf, le spiagge da sogno, la possibilità di vacanze destagionalizzate e naturalmente la ricca gastronomia. Convenientissimi poi gli acquisti dei prodotti dell'artigianato. Sempre più spesso la destinazione è scelta dai freschi sposi in viaggio di nozze. Molta attenzione all'ecoturismo, a cui è dedicata la campagna 'Go Green Thailand” sul turismo responsabile. C'è veramente tutto per ritenere che la previsione di 170 mila arrivi dall'Italia entro l'anno venga ampiamente confermata.


