A cena con Valerio Massimo Manfredi. Il mito e la storia di Alessandro Magno
Nella Sala del Podestà di Castell’Arquato (Pc) l’archeologo, antichista, conduttore televisivo e autore emiliano ha scandito le tappe della crescita e della leggenda di Alessandro Magno. Quattro incontri nei quali si è unito il piacere della narrazione storica a quello della buona tavola
Alla fine del febbraio scorso nella Sala del Podestà di Castell'Arquato (Pc) è iniziato il ciclo di quattro incontri 'A cena con l'Autore - Valerio Massimo Manfredi e il mito di Alessandro Magno”. Gli appuntamenti, organizzati dal Castello di Gropparello (Pc) e dall'Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, e inseriti nel contesto della campagna istituzionale voluta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri 'Leggere è il cibo della mente. Passaparola”, hanno unito il piacere della narrazione storica a quello della buona tavola. L'archeologo, antichista, conduttore televisivo e autore emiliano ha scandito le tappe della crescita e della leggenda di Alessandro Magno, protagonista della fortunatissima trilogia 'Alexandros”. Al termine di ogni incontro Valerio Massimo Manfredi (nella foto) ha partecipato alla cena servita nella Loggia dei Leoni del Castello di Gropparello.
Nel corso del primo incontro, intitolato 'Alessandro il Principe di Macedonia” lo scrittore ha raccontato gli anni decisivi della formazione del grande condottiero e conquistatore, a partire dalla nascita e dalla descrizione dei genitori: Olimpiade, principessa d'Epiro, e Filippo II, che Isocrate definì il più grande europeo dei suoi tempi. La narrazione è proseguita con il giovane principe che crebbe tra gli amici - rampolli delle più nobili famiglie nella corte di Pella - i quali gli rimasero accanto nel corso di una vita straordinaria. Con loro elaborò un piano politico che nessuno aveva ancora immaginato: la conquista dell'intero mondo conosciuto, con l'instaurazione di un nuovo assetto sociale e una nuova umanità più aperta e priva delle distinzioni e delle barriere imposte sino a quel momento. Il racconto si è concluso con la morte improvvisa del padre, che porterà Alessandro al trono.
La cena a seguire, preceduta da una visita guidata del castello, si è aperta con un aperitivo a base di sfoglie alla crema di ricotta e Ortrugo 'Il principe di Mont'Arquato”. A seguire un Primo servizio di credenza composto da culaccia piacentina e un crostino di farro con squacquerone e funghi porcini, e un Primo servizio di cucina inusuale, con tortelli di erbetta in salsa di noci. Come secondo un filetto di maiale marinato al Gutturnio, accompagnato da cipolline speziate e una selezione di delicatezze dalla cultura gastronomica greca. Per concludere un semifreddo alle nocciole. Ad accompagnare le portate un Cabernet Sauvignon 'Dongione”.
Nel corso del primo incontro, intitolato 'Alessandro il Principe di Macedonia” lo scrittore ha raccontato gli anni decisivi della formazione del grande condottiero e conquistatore, a partire dalla nascita e dalla descrizione dei genitori: Olimpiade, principessa d'Epiro, e Filippo II, che Isocrate definì il più grande europeo dei suoi tempi. La narrazione è proseguita con il giovane principe che crebbe tra gli amici - rampolli delle più nobili famiglie nella corte di Pella - i quali gli rimasero accanto nel corso di una vita straordinaria. Con loro elaborò un piano politico che nessuno aveva ancora immaginato: la conquista dell'intero mondo conosciuto, con l'instaurazione di un nuovo assetto sociale e una nuova umanità più aperta e priva delle distinzioni e delle barriere imposte sino a quel momento. Il racconto si è concluso con la morte improvvisa del padre, che porterà Alessandro al trono.La cena a seguire, preceduta da una visita guidata del castello, si è aperta con un aperitivo a base di sfoglie alla crema di ricotta e Ortrugo 'Il principe di Mont'Arquato”. A seguire un Primo servizio di credenza composto da culaccia piacentina e un crostino di farro con squacquerone e funghi porcini, e un Primo servizio di cucina inusuale, con tortelli di erbetta in salsa di noci. Come secondo un filetto di maiale marinato al Gutturnio, accompagnato da cipolline speziate e una selezione di delicatezze dalla cultura gastronomica greca. Per concludere un semifreddo alle nocciole. Ad accompagnare le portate un Cabernet Sauvignon 'Dongione”.

