MADRID - Circa due decadi fa, le compagnie aeree low cost rivoluzionarono il mercato tradizionale europeo dando la possibilità di raggiungere destinazioni impensabili a prezzi accessibili. In un'ottica più ampia, possiamo affermare che tutt'oggi influenzano il turismo con tariffe agevolate e scegliendo aeroporti secondari come veri e propri hub.

Esempio lampante è la città di Bologna che, tramite Ryanair, ha collegamenti diretti con tutta la costa mediterranea spagnola (Barcellona, Valencia, Alicante, Malaga), l'araba Siviglia, l'aragonesa Saragozza e la capitale Madrid oltre alle isole di Ibiza, Lanzarote e Tenerife. In termini numerici, tutto ciò si traduce con un incremento del 30% del turismo spagnolo rispetto al 2009 e circa 100mila spagnoli che soggiornano almeno 2 notti nel triangolo Bologna, Modena, Imola.

E non è un caso che proprio queste tre città d'arte siano le protagoniste del workshop 'Apri una finestra sull'Emilia Romagna” organizzato dalla Regione (tramite la Apt Servizi) con la collaborazione della Camera di commercio Italo-Spagnola (Ccis) nella sede dell'affascinante palazzo del Consolato italiano a Madrid. Dopo il proemio del presidente della Ccis, Giovanni Aricò, le varie società di turismo (Bologna Incoming, Modenatur, Motorsite e Stai) hanno descritto le bellezze delle loro città, incitando un'attenta audience di buyer e stampa a visitare quei luoghi incantevoli spinti e motivati da poliedrici pacchetti turistici. In particolare, si sono dipinti scenari di vacanze culturali presso i centri urbani dove é possibile ammirare  i monumenti, le chiese e i signorili palazzi (Duomo, Torre Civica e Piazza Grande di Modena sono Patrimonio Mondiale dell'Unesco).

L'offerta è golosamente ampliata  da speciali percorsi per amanti dei motori (Ferrari, Ducati, Maserati), dell'enogastronomia (corsi di cucina, visita a cantine) e della musica (Bologna è stata dichiarata città della musica dall'Unesco nel 2006). Come succulento epilogo, per invogliare i potenziali turisti, è stato offerto un banchetto con un'antologia di selezionati prodotti gastronomici tra cui le tigelle modenesi, la mortadella felsinea, le scaglie di parmigiano con aceto balsamico, i garganelli e l'immancabile lasagna. Si spera che il successo di tale workshop sia ripetuto per le altre regioni del Bel Paese.