Come cresce l'orticoltura tra innovazione e nuove specie
L’orticoltura è un settore importante: si consideri che l’Osservatorio dei Consumi ortofrutticoli delle famiglie, strumento di Macfrut, ha rilevato come nel 2010, su un consumo di ortofrutta di 8,2 milioni di tonnellate, gli ortaggi freschi hanno raggiunto quota 3,7 milioni di tonnellate
'Ortomac 2011”, la tradizionale Convention che Cesena Fiera, la Camera di commercio di Forlì e Assosementi ha organizzato allo scopo di affrontare le tematiche dell'orticoltura in un periodo diverso da Macfrut, si è tenuta venerdì 5 aprile. I lavori sono stati aperti con il saluto di Paolo Lucchi, sindaco di Cesena. Vi hanno partecipato esperti come Francesco Cellini ( Metapontum Agrobios Regione Basilicata), Bruno Campion e Giuseppe Rotino (CRA-Unità di Ricerca Orticoltura Montanaro Lombardo), Nadia Ficcadenti e Sara Sestili (Cra-Ora Monsampolo del Tronto), Lauro Guidi di Agribologna. Tra gli interventi da citare anche quelli di Agostino Falavigna, Massimo Schiavi, Michele Baudino, Franco Tosini, Vanni Tisselli, Paolo Pasotti, Lamberto Dal Re. Moderatori Paolo Ranalli e Stefano Nannetti.
L'orticoltura è un settore importante quanto quello della frutticoltura se si considera che l'”Osservatorio dei Comuni ortifrutticoli delle famiglie” ha rilevato come nel 2010, su un consumo di ortofrutta di 8,2 milioni di tonnellate, gli ortaggi freschi hanno raggiunto quota 3,7 milioni di tonnellate. Le stesse esportazioni di ortaggi freschi nel 2010 hanno segnato un ritorno di valuta estera pari a un miliardo e 170 milioni di euro.
Questa edizione ha avuto al centro l'innovazione di alcuni importanti ortaggi. La rassegna è stata dapprima dedicata alla presentazione dei risultati derivanti dal miglioramento genetico del pomodoro d'industria, della lattuga, del melone, e delle malattie della melanzana. L'importanza delle sementi avrà una sua ribalta grazie al fagiolo. Infine è stato affrontata la questione del rapporto con la Grande Distribuzione in merito agli articoli freschi.
Al termine sono stati presentati i risultati di alcune sperimentazioni ”sul campo” come possibilità di innovare il prodotto. Ad esempio, cosa è si ottenuto in Veneto con il pomodoro da mensa, o il confronto fra pieno campo e tunnel per le lattughe in Piemonte o il melone in Lombardia. Come si comprende si è trattato di una Convention che si è rivolta al settore in senso lato: dal produttore al tecnico senza trascurare il consumatore finale e la distribuzione.


