FIRENZE - Il sistema agroalimentare regola il nostro modo di nutrirci, di sfruttare la natura, di relazionarci con gli altri popoli. Il modello economico attuale ci dice sempre di più sul cibo che mangiamo, di che cosa è composto e quali sono le sue proprietà, ma non ci racconta che cosa hanno comportato la sua produzione e distribuzione dal punto di vista dei diritti umani e ambientali.

Il Convegno Internazionale di Mani Tese 'Siamo quel che mangiamo – il diritto al cibo, la democrazia, il mercato” del 21 e 22 maggio 2011, nella cornice di Terra Futura, sarà un'occasione per parlare, discutere e confrontarsi con obiettività sull'attuale modello economico, sulle culture alimentari e gli stili di vita, la biodiversità, la sostenibilità delle produzioni agricole. Perché nutrire il proprio senso critico, significa poter decidere senza che qualcuno lo faccia per noi.

Con diversi ospiti italiani e internazionali, tra cui:
  • Andrea Segrè, Preside della Facoltà di Agraria all'Università di Bologna e presidente di Last Minute Market
  • Maryam Rahmanian, Vice-presidente del 'High Level Panel of Experts” della Commissione per la sicurezza alimentare della FAO (Iran)
  • Luca Colombo, Coordinatore della Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica
  • Riaz Tayob, Ricercatore del Seatini su commercio e finanza internazionale (Sud Africa)
Si cercherà di capire cosa succede oggi e soprattutto cosa ci aspetta domani e quali scelte possiamo fare per migliorare il nostro modo di produrre, distribuire e consumare cibo. Sabato mattina apre il convegno lo spettacolo di Diego Parassole 'I consumisti mangiano i bambini”.