Quante volte davanti a un obiettivo abbiamo detto 'cheese”, parola anglosassone che vuol dire 'formaggio” ma che pronunciandola ci fa distendere graziosamente le labbra in un sorriso?

Così Ditecheese, l'evento che si svolgerà a Perugia dal 28 aprile al 1 maggio, vuole predisporci al godimento di un'eccezionale vetrina di grandi prodotti dell'arte casearia del panorama italiano ed europeo.

Sarà un viaggio alla scoperta delle virtù di un alimento antico, semplice e nutriente, goloso e ricercato, attraverso un'ampia gamma di varietà di forme, sapori e tecniche di produzione, raccontata con passione da maestri della degustazione e dai migliori produttori. Doveroso omaggio anche al pecorino nostrano, diffuso in tutte le regioni italiane ma sempre con caratteristiche uniche, a cui sarà dedicato il primo Banco di assaggio.



Ammessi alla competizione i pecorini freschi, i semistagionati, gli stagionati, gli erborinati e gli affinati. Il formaggio è insieme ai cereali l'alimento più antico nella storia dell'uomo, diffuso e amato nelle più varie forme e sapori praticamente in tutto il mondo. Non sappiamo chi per primo ebbe l'idea di sfruttare i naturali processi di fermentazione e coagulazione del latte per conservare il surplus delle mungiture quotidiane, creando un prodotto altamente nutritivo e facilmente trasportabile, ma è significativo come da millenni i principi basilari della lavorazione del formaggio siano rimasti più o meno gli stessi. Fantasia e gusto nei secoli hanno fatto il resto, declinando il latte bovino, bufalino, ovino e caprino in squisite interpretazioni.

Difficile quantificare le tipicità italiane prodotte nelle aree più diverse, dalle malghe alpine alla macchia mediterranea. Se De Gaulle esprimeva la difficoltà di governare la Francia, paese che ha più formaggi che giorni nel calendario , l'Italia non è da meno se si pensa che oltre alle centinaia di specialità 'ufficiali” - tra cui molte apprezzate,esportate in tutto il mondo e purtroppo spesso mal imitate e taroccate- ne esiste una quantità incalcolabile legata  a tradizioni locali e a fattori unici come ambiente, clima o stagionalità dei foraggi, armonizzati e condensati dalla sensibilità del casaro.

Gli italiani ne mangiano 23 kg l'anno pro capite e oltre al prodotto nazionale mostrano di apprezzare anche quelli degli altri, importandone in quantità. La diffusione di una cultura gastronomica di alto livello ha anche portato all'interesse della particolare professionalità di affinatore di formaggi.

A 'Ditecheese”, negli spazi della medievale Rocca Paolina, saranno esposte fianco a fianco le produzioni casearie di qualità nostrane e quelle di paesi particolarmente vocati come Francia, Svizzera e Olanda. Dedicata a produttori, consorzi ed aziende selezionate secondo rigorosi criteri d'eccellenza, ma anche ad esperti e curiosi appassionati di formaggio, la rassegna, giunta alla sua quinta edizione, si articolerà in vari momenti.

Oltre alla tradizionale Mostra mercato di prodotti lattiero-caseari vi saranno prodotti di abbinamento, come mieli, mostarde e salse, ed i più attuali accessori per la degustazione, come coltelli speciali e taglieri.

Una Cacioteca e un'Enoteca offriranno gustosi abbinamenti tutti i giorni dalle 11 alle 20 mentre Aperitivo in Rocca dalle 19 in poi sarà il luogo giusto per i migliori happy hours a tema. Grande spazio sarà dedicato alle degustazioni guidate (dal giovedì al sabato alle 18, la domenica alle 12) per andare alla scoperta delle numerose varietà di formaggi meno conosciuti e dei riti culinari che ne esaltano il gusto in abbinamento a vini e alle altre tipicità regionali. In particolare, il sabato si andrà alla ricerca dell'intesa perfetta tra formaggi e vini con '7 spose per 7 fratelli”, la degustazione condotta dall'ideatore dell'Associazione Tipicamente, Antonio Boco, giornalista enogastronomico. Per la domenica, invece, è previsto un sontuoso  'Cacio Brunch” e a seguire una degustazione sui 'Formaggi del Nord”  sotto la guida di un esperto assaggiatore come Cosimo Romito.

La varietà delle produzioni protagoniste è ampia e va dalle eccellenze nostrane, dalla Mozzarella di bufala al Gorgonzola e al Ragusano, accanto ai francesi Camembert e al Roquefort, dal Gouda e al Leiden olandese fino all'imitatissimo Emmenthal e allo Sbrinz delle montagne svizzere.

Il posto d'onore di questa edizione 2011 di 'Ditecheese” spetta però a sua maestà il pecorino, che sabato dalle 14, sarà celebrato in occasione del primo Banco di assaggio del pecorino italiano: una giuria d'eccezione composta da esperti assaggiatori, giornalisti enogastronomici, medici nutrizionisti, docenti in microbiologia e rappresentanti della grande distribuzione premieranno il prodotto regionale, il miglior pecorino Dop e, in omaggio a chi gioca in casa, il più buono della tradizione umbra.

Per restare in tema di eccellenze, la presentazione della nuova guida 'Oli d'Italia – I migliori extravergine 2011” realizzata dal Gambero Rosso in collaborazione con Unaprol, aprirà il programma degli appuntamenti del sabato, seguita dalla degustazione degli oli umbri che si sono aggiudicati le prestigiose Tre Foglie. Ideatore e organizzatore di 'Ditecheese” è Vitaliano Gaggi, presidente dell'Associazione Collegamenti, con una passione per i formaggi e per la gastronomia di tradizione, confessata e divulgata con mille iniziative tra cui la pubblicazione di un periodico. Al successo della vetrina non sono mancati come sempre la collaborazione e il patrocinio dell'assessorato allo Sviluppo economico e al turismo del Comune di Perugia, della Regione Umbria, della Provincia e della Camera di Commercio di Perugia, della 'Gaggi AlimentarSi di qualità”  e dell'Associazione Tipicamente.