A Roma il gusto dell'identità. Tutto pronto per Culinaria 2011
Presentata all'Enoteca regionale del Lazio la sesta edizione che si svolgerà alla Fiera di Roma dal 19 al 27 febbraio 2011 nell'ambito di Big Blu, il Salone della Nautica. Alla manifestazione saranno presenti numerosi maestri del gusto già affermati e molti altri giovani e promettenti cuochi
ROMA - Alta gastronomia e tutti i sapori del Lazio, di mare e di terra. La sesta edizione di Culinaria che si svolgerà alla Fiera di Roma dal 19 al 27 febbraio nell'ambito di Big Blu, il Salone della Nautica, intende rivolgersi al grande pubblico degli appassionati del mare per promuovere la cucina d'autore e valorizzare i suoi interpreti più giovani proponendo le loro interpretazioni delle eccellenze regionali. Culinaria è un progetto nato nel 2002 che è andato via via arricchendosi di contenuti coinvolgendo varie categorie di protagonisti del buon vivere e del buon mangiare. Ogni anno vuole proporsi in forme nuove ma sempre come occasione di confronto e di stimolo tra tutti coloro che nei rispettivi ambiti di competenza continuano a misurarsi con il valore assoluto della nostra enogastronomia di qualità.
All'evento saranno presenti numerosi maestri del gusto già affermati e molti altri giovani e promettenti chef. «Sarà un'occasione speciale - ha detto Erder Mazzocchi (nella foto) commissario straordinario dell'Arsial - per veicolare al meglio la conoscenza delle nostre eccellenze e la tipicità di un comparto che ha numeri da vendere».
Il connubio con Big Blu e gli amanti del mare si articolerà in una serie di incontri e proposte degli chef che avranno come tema i sapori ittici armonizzati con le specialità della costa laziale e dell'entroterra. Intenso il programma dedicato ai visitatori del Salone Nautico che ospiterà oltre 800 imbarcazioni con le anteprime e le novità, dalle barche a vela a quelle a motore, ai gommoni, ai motori marini, ai servizi per la nautica, all'abbigliamento tecnico, fino alla pesca sportiva e professionale.
Tanti gli appuntamenti del gusto e le degustazioni che si svolgeranno in uno spazio di 300 metri quadrati dedicati a show cooking, corsi di cucina e a laboratori su pane, caffè, cioccolato e birre artigianali. Si alterneranno ai fornelli chef come Enrico Crippa, Antony Genovese, Salvatore Tassa, Kotaro Noda, Cristina Bowermann. Il colombiano Roy Caceres del ristorante Metamorfosi preparerà una specialità a base di molluschi, dalla nobile ostrica alla cozza con una maionese senza uova a base di olio nero di Gaeta, mentre Gianfranco Pascucci del Porticcciolo di Fiumicino mixerà i sapori del pescato del porto con quello delle patate viterbesi, il tutto condito con extravergine di olive itrane. Sara Papa, regina dell'arte bianca, terrà corsi di panificazioni e Letizia Grella, nota interprete del cake design confezionerà in diretta capolavori di pasticceria. Francesco Pesce e Gabriele Terralavoro con Barbara Pescatori hanno curato il progetto che ancora prima della realizzazione ha suscitato molta attenzione tra gli appassionati dell'enogastronomia che vorrebbero avvicinarsi senza complessi alle cucine più stellate.
In programma infatti anche momenti di approfondimento e incontri con rappresentanti delle istituzioni del Lazio e di Slow Food, esperti di marketing, artigiani e ristoratori. «Il patrimonio agroalimentare del Lazio vanta ben 20 denominazioni e circa 550 referenze tradizionali agroalimentari constatate da Arsial - ha detto ancora Mazzocchi- e Roma è il più grande comune agricolo d'Europa. è una grande ricchezza che dobbiamo saper valorizzare e questo evento è un'occasione preziosa». Per Pietro di Paolo, assessore regionale alle Attività produttive «il Lazio vanta sistemi produttivi a rilevanza strategica ma allo stesso tempo sono tante le imprese artigiane,le botteghe storiche e aziende agricoli che da decenni creeranno qualità. Siamo convinti che anche questa è la strada per promuovere questo particolare aspetto del processo produttivo fondato su antiche sapienze e nuove tecniche».

