Paolo RubiniSarà Viterbo, capoluogo della Tuscia, a ospitare, dal 3 al 6 marzo, per la terza volta la Btsa, la Borsa del turismo sociale e associato, giunta all'undicesima edizione. è un evento che muove ogni anno milioni di persone, con caratteristiche particolari rispetto ad altri segmenti turistici e che risponde a un bisogno di socialità attraverso la vacanza, creando occasioni di arricchimento culturale e nello stesso tempo promozione e valorizzazione delle risorse del territorio.

«Questa Borsa ha un suo vasto mercato di riferimento - ha detto il direttore dell'Enit Paolo Rubini (nella foto) - e mentre si assiste ad una moltiplicazione anche eccessiva di manifestazioni fieristiche, il settore continua a meritare sempre più attenzione. Il turismo sociale è un'esigenza primaria, un diritto che viene riconosciuto a tutta la collettività. Oltre ai valori della socialità e dell'interscambio tra persone rappresenta un importante contributo all'economia anche per la caratteristica della destagionalità consentendo lo sviluppo della qualità dei servizi» .

L'appuntamento viterbese, sempre più occasione di confronto tra tour operator e imprese per crescere e acquistare una più moderna cultura imprenditoriale, è stato promosso dalla Società In Rete e dal Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese della Confesercenti di Viterbo in collaborazione con l'assessorato al Turismo della Regione Lazio, la Provincia, la Camera di commercio di Viterbo, la sua amministrazione comunale e l'Unioncamere del Lazio, con il supporto dell'Enit, Agenzia nazionale per il Turismo e il patrocinio del ministero del Turismo, nonché delle associazioni imprenditoriali di Settore aderenti a Confesercenti, Confcommercio e Confindustria.

Alla presentazione, nella sede romana dell'Enit, sono intervenuti il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, Ferindo Palombella della Camera di commercio, Andrea Marcosano, delegato al Turismo del Comune di Viterbo, Nicola Ucci di In Rete e Vincenzo Peparello del Cat di Viterbo.

«Il numero crescente di partecipanti alla Btsa - ha detto Palombella - rappresenta un risultato oltremodo positivo che va a riconoscere lo sforzo organizzativo compiuto in questi anni e il grande interesse verso il turismo sociale e associato di cui Viterbo è divenuta di fatto capitale nazionale e riferimento europeo. Al tempo stesso questo evento permette di promuovere positivamente il territorio della Tuscia, che ben rappresenta quella provincia italiana ancora tutta da scoprire, stimolando le strutture ricettive locali a elevare le proprie capacità imprenditoriali tramite la presentazione di un'offerta qualitativamente valida, stimolante e completa».

Per Marcosano, che ha portato un messaggio di auguri del ministro del Turismo, Vittoria Michela Brambilla, il turismo sociale e associato «rappresenta una parte più che significativa del flusso turistico nazionale che ci auguriamo, ha detto, possa riguardare da vicino anche Viterbo e la Tuscia, e l'amministrazione comunale darà con convinzione il proprio contributo».

Per promuovere la commercializzazione del prodotto turistico locale punta anche la Provincia con molte iniziative, a cominciare dall'offerta legata ai laghi, ai borghi storici e alle tradizioni enogastronomiche. «Dobbiamo intervenire nelle azioni di promozioni del territorio con strategie differenziate e innovative - ha detto il presidente Meroi - come quando in collaborazione con l'Enit abbiamo promosso anche all'estero la nostra festa della Macchina di Santa Rosa, prima nota solo ai viterbesi».

Nell'ambito della Borsa il 3 marzo nella Sala Regia del Palazzo Comunale si svolgerà il convegno nazionale «Le opportunità del turismo sociale in Italia». Nell'occasione sarà presentato il 3° Rapporto nazionale sul turismo sociale e associato».

Al workshop, al Centro Congressi del Grand Hotel Salus e delle Terme, prenderanno parte un centinaio di operatori della domanda, di cui una quindicina provenienti dall'estero, e circa 400 operatori dell'offerta. Sullo sviluppo di questo segmento turistico in espansione in tutt'Europa si è soffermato il patron della manifestazione Nicola Ucci. «Basti solo pensare - ha detto - che in Francia il turismo associato è ampiamente strutturato e sviluppato e rappresenta una delle voci più importanti dell'economia turistica nazionale. E altrettanto può dirsi per la Spagna e la Germania dove esistono organizzazioni così radicate e potenti, che riescono a capovolgere i rapporti di fidelizzazione fra associazioni e agenzie di viaggio».

Un'opportunità preziosa per il territorio e per le aziende grazie all'incontro tra domanda e offerta specializzata. «è un settore del turismo che mette in moto meccanismi virtuosi - ha sottolineato Peparello - e grazie al partenariato tra pubblico e privato può mettere sul mercato proposte nuove per generare notevoli flussi e fatturati».