Da domenica 20 a martedì 22 maggio si terrà a Napoli, nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo al Borgo Marinari, l'ottava edizione di Vitigno Italia, d'ora innanzi così in sottotitolo: salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani. E davvero il dato saliente dell'edizione ventura, in comparazione con le precedenti, è proprio questa commutazione paradigmatica dal vitigno autoctono al territorio.

Luigi Moio ha brillantemente argomentato la validità di questo assunto, ponendo a elemento di riflessione che un vitigno per quanto autoctono possa essere, comunque millenni addietro da qualche parte provenne ed è il territorio che lo ha accolto che lo ha fatto proprio. Insomma, sorta di primogenitura del territorio, inamovibile per definizione, rispetto ai vitigni.

L'edizione 2012 parte da un consolidato che oramai è pienamente rispettabile: 250 espositori, di cui soltanto il 30% campani e circa 12mila visitatori sono i dati sinottici relativi all'edizione 20111.

Focus dell'edizione 2012 sarà l'export ovvero la necessità da parte anche di realtà minuscole di affrontare l'articolato mercato non domestico.