La vite costituisce da sempre una costante nell'agricoltura valtellinese. La sua coltivazione ha assunto nel corso dei secoli un ruolo determinante nella storia della valle modificandone il paesaggio agrario e condizionando la vita economica dei suoi abitanti.

In Lombardia esiste un'eccellenza enologica che molti lombardi, anche tra i gourmet di lunga passione, ignorano o sottovalutano: i vini rossi di Valtellina, ad esempio, che a buon diritto si possono considerare tra i più importanti non solo della regione ma in tutta Italia e che reggono il confronto con etichette internazionali di grande lignaggio. Sono vini, apprezzati fin da epoche remote, che nascono in stretta correlazione col territorio, un territorio montuoso e quindi difficile da coltivare, ad esclusivo uvaggio Nebbiolo, un vitigno che dona profumi intensi e che in loco si chiama Chiavennasca.

L'ambiente scosceso, che va da 300 a quasi 800 metri, è stato trasformato grazie alla volontà del contadino valtellinese che, con fatica, ha costruito i terrazzamenti sostenuti dai muretti a secco che si estendono dalla fascia che va da Morbegno (So) a Tirano (So) e sono tutelati dall'Unesco come patrimonio dell'umanità.

Per far conoscere questa realtà è nata, in sinergia tra il Consorzio di Tutela Vini di Valtellina (37 soci) e Vitaminemilano, editrice della rivista dei gourmand lombardi Ristorarte, la manifestazione 'Sorsi di Valtellina”. La presentazione è avvenuta a Milano presso la Cantina di Manuela alla presenza del presidente del Consorzio Mamete Prevostini e di Matteo Scibilia, presidente Consorzio Cuochi e Ristoratori di Lombardia, e si svolgerà a Milano e in Brianza tra il 26 novembre e il 4 dicembre 2011 coinvolgendo 18 ristoranti selezionati. A tutti i clienti verranno offerti un calice di Valtellina Superiore Docg con la prima portata e uno Sforzato Docg con il secondo piatto.

«Un modo per ricordare - ha sottolineato Matteo Scibilia - che i vini di Valtellina, così come la gastronomia del territorio che molto può dare alla gastronomia lombarda, non hanno niente da invidiare ad altre produzioni che hanno tratto vantaggio da un marketing più capillare».

Ai clienti sarà anche distribuito un pieghevole, la 'Carta d'identità” dei vini in degustazione e un buono sconto 'invito in Valtellina” da utilizzare per acquistare i vini nelle zone di produzione.

Ristoranti di Milano
Bianca, via Panizza 10 – Chic‘n Quick Trattoria Moderna, via Ascanio Sforza 77 – El Brellin, vicolo dei Lavandai – Globe, piazza Cinque Giornate 1 – Innocenti Evasioni, via della Bindellina – L'Assassino, via degli Amedei 8 – L'Ulmet, via Olmetto 21 – La Cantina di Manuela Poerio, via Poerio 3 – La Cantina di Manuela Procaccini, via Procaccini 41 – La Maniera di Carlo, via Pietro Calvi 2 – Ristorante 4Cento, via Campazzino 14 – Trattoria Milanese, via Santa Marta 11

Ristoranti in Brianza
Osteria del Pomiroeu, via Garibaldi 37 Seregno – Osteria del Riccio, via Renzo del Riccio 75 Sesto San Giovanni – Osteria della Buona Condotta, via Cavenago 2 Ornago – Pierino Penati, via XXIV Maggio 36, Viganò Brianza – Ristorante Nesis, via Milano 68 Cesano Maderno – Ristorante Via Del Borgo, via Libertà 136 Concorezzo