Dalla Sicilia al Trentino, il giro d'Italia dell’olio
Il tour italiano dell’olio toccherà 17 regioni a tradizione olivicola. Tappa inaugurale il 15 ottobre a Castelvetrano di Selinunte (Trapani), ultima il 18 dicembre ad Arco, in Trentino. Ognuna delle regioni celebreranno con speciali iniziative l'extravergine, nella stagione in cui esce dai frantoi
Da Carlo Verdone a Francesco Moser, da Sara Simeoni a Piero Mazzocchetti fino al regista Agostino Ferrente saranno i testimonial di 'Girolio d'Italia”, organizzata dall'Associazione nazionale delle Città dell'olio,articolato a tappe come una competizione ciclistica attraverso 17 regioni a tradizione olivicola. Su altri grandi nomi che parteciperanno alla festa alcune città vogliono conservare l'effetto-sorpresa. Ognuna delle regioni che hanno aderito a celebreranno con speciali iniziative l'extravergine, nella stagione in cui denso e profumato esce dai frantoi. Ma il testimonial più illustre di questo grande prodotto che unisce quasi tutta l'Italia è il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha conferito al progetto 'Girolio d'Italia” e al suo percorso, alla scoperta delle cultivar locali, la Medaglia d'Argento per il suo alto valore divulgativo.
L'iniziativa dell'Associazione nazionale delle Città dell'olio è stata presentata a Roma alla Stampa Estera dal presidente Enrico Lupi, dai rappresentanti delle istituzioni delle città sedi delle 17 tappe e dal giornalista Franco Poggianti. Lo start avverrà a Castelvetrano di Selinunte (Trapani) il 15 ottobre mentre il traguardo è previsto il 18 dicembre ad Arco, in Trentino. «Con questo progetto - ha detto Lupi - 150 anni dopo l'Unità, tutta l'Italia si riunisce ancora sotto un'unica bandiera, quella delle Città dell'Olio. Le date delle varie tappe sono state individuate dai singoli coordinamenti regionali in modo da poter seguire le tempistiche di raccolta e molitura delle olive, che sono diverse in ogni regione».
Insomma sarà una festa che si simboleggia l'Italia unita da un filo verde che si sovrappone ad un'altra festa regionale. «Girolio - ha detto ancora Lupi - è un progetto che lega le varie realtà perché ci sono olivi dalla Sicilia al Trentino e l'adesione del Quirinale ne conferma l'importanza rendendoci orgogliosi del lavoro portato avanti sui territori olivetati».
Alla presentazione dell'iniziativa è intervenuta Franca Biglio, rappresentante dei piccoli comuni d'Italia che ha esposto i rischi di un ridimensionamento di tali realtà che avrebbero conseguenze negative anche per il territorio con tutte le sue specificità. «In Italia - ha detto - esistono ben 1963 comuni con meno di mille abitanti. Sono entità virtuose e non rappresentano certo un costo politico, come è stato veicolato dal messaggio. La politica deve abbandonare il modello dell'urbanizzazione».
I rappresentanti di tutte le 17 regioni hanno esposto alla Stampa estera i rispettivi programmi definiti in occasione delle tappe, che prevedono degustazioni, convegni e il dono da una regione all'altra di una pergamena e di una tipica cultivar da piantare nel giardino di una scuola. Tutti si sono soffermati sulla necessità di diffondere la cultura dell'olio e delle sue straordinarie e accertate proprietà salutistiche, a cominciare dai bambini delle scuole con iniziative come 'Bimboil”. Alcuni sindaci, come ha detto Doriana Licata della Provincia di Trapani - hanno chiesto che nelle mense scolastiche venga servito esclusivamente l'extravergine locale. In occasione della tappa siciliana sarà lanciata a Castervetrano l'iniziativa 'Adotta un olivo” che avrà come conseguenza non irrilevante quella di promuovere il territorio. A Trequanda (Siena) la tappa sarà d'argento: una mostra fotografica dall'esplicito titolo 'Ti ricordi?...” mostrerà gli ultimi 25 anni di lavoro negli oliveti. Canti, balli e un motoraduno saranno in cartellone nella tappa laziale di Selci Sabina, nel Reatino, mentre quella in Basilicata vedrà a Rapolla (Potenza) l'incontro tra 450 produttori e rappresentazioni d'epoca in costume, curate dal regista lucano Agostino Ferrente. Le celebrazioni dell'olio di Puglia, regione al top della produzione con tre milioni di piante, si svolgeranno ad Andria. La festa sarà grande -ha promesso l'assessore alle Attività produttive Benedetto Miscioscia - e saranno evidenziati soprattutto i benefici dell'extravergine.
Inoltre, proprio in occasione del primo anniversario del riconoscimento della Dieta Mediterranea da parte dell'Unesco negli stessi giorni è prevista un'altra iniziativa a tema: 'Coco, un fio d'olio nel piatto” con chef di fama che si sibiranno in show cooking con piatti esaltati dall'olio nuovo. Per l'Emilia Romagna la tappa si fermerà a Brisisghella, regno dell'Oliva nostrana in coincidenza della 51ª Sagra dell'Ulivo.
Per Antonio Luna, vicesindaco di Spello, città umbra dove l'8 dicembre sosterà la tappa che si unirà alla 50ma edizione della Festa dell'Olivo e Sagra della Bruschetta,«L'olio non è solo un prodotto, ma è messaggio e civiltà. L'Umbria è l'unica regione interamente olivata insignita dalla Dop ed è proprio questo albero ad identificare L'Eremo delle Carceri, sul Monte Subasio, dove San Francesco pregava e meditava». A Spello un frantoio cooperativo fondato oltre 60 anni fa interpreta un importante ruolo nel contesto economico della città. Tra le varie iniziative promozionali in programma c'è anche ShowOil, in collaborazione con Slow Food. Della tappa calabrese prevista a Cosenza il 17 dicembre ha parlato Mario Albino Gagliardi, sindaco di Saraceni. «Dei 409 comuni a tradizione olivicola - ha detto - solo 13 sono associati alle Città dell'Olio. Consideriamo questo appuntamento come un'occasione di confronto con altre realtà e uno stimolo a fare meglio. Siamo i secondi produttori dopo la Puglia ma purtroppo abbiamo dimostrato finora una scarsa capacità di sviluppare questa preziosa risorsa. Per questo occasioni come queste sono fondamentali per la difesa dei territori dell'olivo».
è vivace e coloratissimo il logo del progetto Girolio d'Italia, disegnato dall'artista Ro Marcenaro con le tonalità azzurre del Mare Nostrum e il verde degli oliveti, con tanto di bandierine tricolori che identificano le città dell'olio, sede di ogni tappa.


