I primi sei mesi del 2011 confermano la tendenza dell'anno scorso. Aumentano  le famiglie che acquistano frutta, verdura e surgelati, ma ognuna di esse ne compera sempre meno. E i totali rimangono pressoché stazionari. Secondo l'Osservatorio di consumi ortofrutticoli di Macfrut (curato da GFK) da gennaio a giugno 2011 se ne sono acquistate 4.152.000  tonnellate (-1,95 sui 4,2 dei primi mesi del 2010) con una spesa di 7 miliardi e 290 milioni  di euro, ovvero lo 0,15 in meno sui 7,3 miliardi del 2010. E se le famiglie che hanno acquistato sono cresciute del 2,4%, la borsa della spesa, in media per nucleo, è passata a 174,71 contro i 180,95 del 2010 (-3,4%)  e la spesa media si è fermata a 302,81 euro a fronte dei 310,52 dell'anno scorso. Un meno del 2,4%.

La produzione di frutta riguarda soprattutto l'Asia. L'Italia, prima in Europa, si colloca al 6° posto dopo colossi come la Cina, l'India, gli Usa, Brasile e Turchia.

Se ne parlerà, come di tante altre questioni riguardanti l'ortofrutticoltura italiana e mondiale, a Macfrut, l'annuale rassegna internazionale specializzata, che si terrà a Cesena dal 5 al 7 ottobre con l'anticipazione dell'European Fruit Summit di martedì  4 ottobre.

Macfrut è un appuntamento rilevante per affrontare il panorama internazionale anche perché vi partecipano gli operatori di tutti i segmenti della filiera ortofrutticola: dai sementieri ai buyer della Gdo (anche internazionale), dai costruttori di macchinari ai produttori, dal packaging alla catena del freddo.

«Durante i tre giorni di manifestazione – sottolinea Domenico Scarpellini, presidente di Macfrut – numerosi saranno i convegni che analizzeranno l'attuale trend ortofrutticolo e le sue prospettive future. Dobbiamo essere consapevoli che non ci troviamo di fronte a una crisi di emergenza di breve durata, ma che occorre  una nuova ristrutturazione del settore con una nuova prospettiva di evoluzione e progresso».

Vi parteciperanno tutti i comparti provenienti da circa 80 Paesi, il ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano,  Paolo De Castro, presidente della Commissione del Parlamento Europeo, l'Unesco, i massimi dirigenti della cooperazione italiana, francese e spagnola, la Coldiretti, la Confederazione dell'artigianato e alcuni rappresentanti degli Stati del Mediterraneo.