Viaggio nell’oro verde. Frantoi aperti in Umbria
Dal 29 ottobre all’11 dicembre torna Frantoi Aperti che si articola in sette weekend “da leccarsi le dita”. Alla festa aderiscono 9 città e borghi tra i più belli dell'Umbria: Assisi, Spoleto, Trevi, Castel Ritaldi, Campello, Gualdo Cattaneo, Valtopina, Giano dell'Umbria e Spello e l'isola Polvese
Il programma dell'edizione 2011 di Frantoi Aperti (29 ottobre-11 dicembre) si articola in sette weekend 'da leccarsi le dita”, come recita il suo slogan. Infatti il profumo e il gusto dell'olio verde e denso appena uscito dal frantoio si abbinerà a tutti i sapori dell'autunno e ai piatti della tradizione. Alla festa aderiscono nove città e borghi tra i più belli dell'Umbria: Assisi, Spoleto, Trevi, Castel Ritaldi, Campello, Gualdo Cattaneo, Valtopina, Giano dell'Umbria e Spello. Partecipa anche una piccola isola al centro del lago Trasimeno, Isola Polvese, raggiungibile con un traghetto da San Feliciano, a pieno titolo tra i protagonisti della manifestazione per il suo storico oliveto. Quest'anno il raccolto, come avviene in molte regioni italiane, segnerà un calo produttivo a causa del lungo periodo di siccità che ha ristretto anche i bilanci delle vendemmie, ma a beneficiarne dovrebbe essere la qualità del prodotto. Le temperature sopra la media hanno infatti fronteggiato gli attacchi della mosca olearia che non può completare il suo ciclo vitale sopra i 30 gradi.
Lo stress idrico inoltre favorisce l'aumento di polifenoli, sostanze nobili antiossidanti legate alla percezione sensoriale del gusto. Si prevede una raccolta di 85-90 mila quintali che confermerà l'alta qualità di una realtà olivicola modesta rispetto alla produzione nazionale, appena il 2%, ma di ottimo livello. L'olivo viene coltivato nella regione da tempo immemorabile e insieme alla vite definisce il paesaggio.
Orvieto, l'antica Volsinio, ricavò la sua ricchezza e la sua prosperità proprio dal commercio dell'olio. 27 mila ettari e 7 milioni e mezzo di piante, 27 mila produttori con piccoli e medi appezzamenti e 250 frantoi sono numeri che fanno comprendere come la coltivazione dell'olivo sia una risorsa importante dell'economia agricola. Trevi, definita 'città dell'olio” inaugurerà per l'occasione un frantoio all'avanguardia, con un sistema di gestione automatizzata dell'intero processo produttivo.
L'olio di tutta la regione è Dop Umbria,ma le caratteristiche pedoclimatiche dei terreni collinari e le sfumature di gusto delle cultivar - Moraiolo, Leccino e Frantoio e meno diffuse la Dolce Agogia, la San Felice il Pendolino - hanno determinato la creazione di cinque sottozone: Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli Amerini, Colli Orvietani e Colli del Trasimeno. La certificazione che risale al 1997 è stata la prima di prodotto e di processo riconosciuta in Italia ad un'intera regione. Come tutti i riti importanti della campagna la raccolta dell'olivo, ultima fatica dell'anno, è vissuta come una festa.Anzi, il programma di questa edizione di Frantoi Aperti promette ben sette settimane di festa. I frantoi diventeranno luoghi d'incontro aperti ai visitatori, con gli agricoltori che per modestia contadina non magnificano mai il raccolto anche quando è abbondante ma ne parlano volentieri, così come amano raccontare dei tempi andati, delle tradizioni di cui sono custodi.
Il momento più atteso è sempre la degustazione dell'olio nuovo, su una fetta di pane .Meglio con un bicchiere di vino rosso, considerando che alcune città protagoniste di Frantoi Aperti sono in zona Sagrantino. Sarà festa grande, e non solo del gusto, nelle dieci località, a giudicare dal cartellone.Con la direzione artistica e organizzativa di Fontemaggiore-Teatro Stabile di Innovazione ci saranno musica, teatro per ragazzi, teatro di strada, clownerie e circo, articolati in nove spettacoli, tutti ad ingresso libero, pensati per valorizzare al meglio i luoghi storici e le attrattive di ogni territorio. A Trevi una scatenata band itinerante darà via ad un evento nell'evento: Festivol (29-30 ottobre), a Castel Ritaldi impazzerà il gruppo di Danilo di Paolonicola,ad Assisi la suggestione di Santa Maria degli Angeli farà da palcoscenico a spettacoli musicali e ad acrobazie al trapezio, Campello proporrà il teatro di figura con burattini.
A Gualdo Cattaneo due attrici racconteranno una favola con gli antichi balocchi del Museo del Giocattolo di Perugia, Valtopina inebrierà i visitatori col profumo di tartufo, a Spoleto lo Spettacolo Patatrac catturerà l'attenzione e divertirà e Spello offrirà nelle sue piazze giocolerie e letture di poesie. Un emozionante breve viaggio in traghetto da San Feliciano permetterà di raggiungere la verdissima Isola Polvese. Spettacoli itineranti saranno organizzati dagli attori umbri di Fortemaggiore,dai danzatori della Compagnia Dejà Donné, con tanta musica dei Solisti di Perugia e del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. E quest'anno c'è una novità che porta la firma della Strada dell'Olio Dop Umbria e della Comunità Montana dei Monti Martani, Serano e Subasio: la tradizione che sposa la tecnologia. L'olio andrà gustato, ma anche votato sui social network come componente di una ricetta. Inappellabile il giudizio del popolo della rete: chi riceverà più like di Facebook sommati ai tweet di Twitter vincerà taniche di olio e soggiorni in Umbria. Facile prevedere il successo di questa iniziativa tra i giovani, a cui l'iniziativa è diretta. Dovunque, nelle dieci località di Frantoi Aperti, saranno offerte degustazioni di bruschette con extravergine. Mobilitati ristoranti, trattorie e agriturismi per offrire il meglio dell'enogastronomia della regione, che alla creatività ai fornelli continua orgogliosamente a preferire la tradizione.


