Per la Festa dell'olio (19-27 ottobre), giunta alla 14ª edizione  tutto è pronto a Lucca Sicula, piccolo centro dell'Agrigentino famoso per la particolare bontà del suo extravergine. Sarà per il clima mite delle estreme pendici della Serra di Biondo e della valle del fiume Sosio Verdura, la produzione di Nocellara del Belice e di Biancolilla dà un prodotto di grande qualità e dalle ottime proprietà organolettiche.

Questo 'oro verde”, inserito nella Dop Val di Mazara, è una grande risorsa per l'economia contadina locale, anche se come tanti altri oli siciliani, pur superpremiati nelle varie competizioni, stenta ad inserirsi e ad imporsi nei circuiti nazionali. Significativo e di buon augurio, poiché si parla di olio, il suo legame - e non solo nel nome - con l'omonima città toscana, altrettanto orgogliosa della sua Dop.

La città si chiamava infatti, fino all'Unità d'Italia Lucca tout court, poi nel 1863 fu ribattezzata Lucca Sicula. A dare il nome al borgo, nel Seicento, fu infatti una nobildonna in omaggio all'amato consorte Francesco Lucchesi, di origine toscana. La città conserva ancora all'interno l'impianto urbanistico a scacchiera, caratterizzato da assi ottagonali. L'olio qui è sempre stato prezioso alimento, medicina e protagonista di tutta la simbologia religiosa. Molti lucchesi di Sicilia sono emigrati al Nord spopolando le campagne, ma ieri come oggi l'olio rappresenta una risorsa fondamentale in un'economia agricola.

Significativo l'impegno delle istituzioni e dei produttori nel promuovere questa loro prima eccellenza con varie manifestazioni non solo sull'olio ma anche sulle olive da mensa, altrettanto pregiate e trattate tradizionalmente in mille modi. Si fanno schiacciate con un sasso e condite con aglio, in salamonia, secche, sotto strati di sale, infornate, fritte, alla siciliana, condite.Ogni famiglia ha la sua ricetta. Senza parlare dei piatti le prevedono come ingrediente principale: dalla Caponata ai Vermicelli alla siciliana fino allo Stoccafisso 'a ghiotta”, nelle insalate con pomodori e cipolla.

I lucchesi siciliani sono orgogliosi di mostrare ai visitatori tutto ciò che sta intorno al loro prezioso prodotto: dalla raccolta delle olive fino alla molitura a freddo e poi, sempre nel frantoio, il rituale assaggio dell'olio nuovo su una fetta di pane bruscato,ancora caldo di forno a legna. Meglio ancora se il frantoiano offre in abbinamento un bicchiere di un buon rosso locale. La Festa dell'olio prevede visite alle aziende rurali, conferenze sulle cultivar e sulla loro origine, dimostrazioni delle antiche e moderne tecniche della frangitura. Molti gli stand con prodotti tipi e degustazioni di piatti tipici preparati dagli allievi dell'Istituto Alberghiero di Sciacca.



In altri appuntamenti saranno nove chef a realizzarli in cooking show, ma sempre senza discostarsi dalla tradizione e usando senza parsimonia il celebrato extravergine.Uno dei piatti più gustosi che sarà presentato sarà una profumatissima Pasta aglio e olio. Gli ingredienti? Semplicemente pasta, aglio, pecorino grattugiato e olio in abbondanza. Meglio ancora - va da sé - con un pizzico di pepe e di peperoncino. Da gustare 'a Ricuttat”», le grigliate delle carni dei Monti Sicani, i saluni e formaggi.

A sottolineare l'importanza della manifestazione e i benefici per la salute di questo grande prodotto, vengono coinvolti soprattutto i giovani. Qualche anno fa per iniziativa di una insegnante di origine tedesca parteciparono alla raccolta delle olive dieci studenti di Obergrisheim, un piccolo paese a 70 chilometri da Stoccarda. Da allora ogni anni il gemellaggio sviluppa nuove iniziative ed ha aperto un piccolo canale di export. Quest'anno è attesa  anche una delegazione greca. Per promuovere il loro prodotto e affrontare meglio il mercato alcuni agricoltori si sono consorziati con un marchio di qualità. Anche qui, come in tutta la Sicilia, la raccolta viene anticipata rispetto al passato:le olive vengono colte prima che siano completamente mature perché possano dare un olio con il minimo grado di acidità. L'articolato cartellone della festa dell'Olio promette di non deludere con tanta musica, danze folkloristiche e spettacoli.