Viaggio in barca nella laguna di Grado. Alla ricerca del Boreto perfetto
Fino al 30 novembre, la “Rassegna del Boreto a la Graisana” accompagnerà in un viaggio in barca tra i canali della laguna di Grado per apprendere i segreti del Boreto e del modo antico dei pescatori di cucinarlo insieme agli chef della città, veri custodi della tradizione culinaria gradese
Dal 1 ottobre ha preso il via, e durerà fino al 30 novembre, la 'Rassegna del Boreto a la Graisana”, la specialità gastronomica simbolo della laguna di Grado. Sarà un viaggio in barca tra i canali della laguna di Grado per apprendere i segreti del Boreto e del modo antico dei pescatori di cucinarlo insieme agli chef della città veri custodi della tradizione culinaria gradese. Venerdì 7 ottobre la rassegna è stata inaugurata con una gita in barca attraverso i canali della laguna e, nel corso di questa escursione gastronomica, è stato presentato anche il calendario della manifestazione promossa dai 'Ristoranti del Castrum”. Nella circostanza i migliori cuochi gradesi, della laguna e del centro storico si cimenteranno in questi due mesi nelle varie interpretazioni del 'Boreto” che esalta il sapore del pesce, delicato e speziato al punto giusto. Una pietanza antica, caratterizzata dalla semplicità degli ingredienti e della preparazione e la cui ricetta racchiude la storia stessa dell'isola di Grado.
Il 'Boreto a la Graisana” è una particolare zuppa di pesce (che non ha assolutamente nulla da vedere con le zuppe tradizionali) ed è accompagnata dalla polenta bianca. Una vera e propria prelibatezza che si cucina solo a Grado, in Friuli Venezia Giulia. Per tutti e due i mesi, da ottobre a novembre, il famoso piatto sarà il protagonista di tutta la costa. Sarà inoltre uno degli eventi più attesi e di successo dell'anno.
Creato in origine (sicuramente prima della scoperta di Cristoforo Colombo in quanto non è cucinato con il pomodoro da lui portato in Italia) dai pescatori della laguna con il pesce fresco che non era venduto al mercato, il 'Boreto” è anche l'emblema di una vita fatta di mare e di pesca. Una ricetta antichissima tramandata di generazione in generazione perché un tempo tanta gente di Grado viveva stabilmente in laguna, nei noti casoni. Tornava sulla terraferma solamente tre volte all'anno: a Pasqua, Natale e per il Perdón de Barbana a ringraziare la Vergine del Santuario dell'isola che nel 1237 aveva salvato la gente gradese da una terribile pestilenza. L'economia degli abitanti dei casoni e la loro cucina si basava principalmente sulla pesca: il pescato migliore veniva facilmente venduto al mercato, quello avanzato era di sostentamento per la famiglia.
Per quanto riguarda il vino, il 'Boreto” inizialmente veniva accompagnato con del vino bianco, ma ormai è tradizione che si sposi con il rosso. Ad esempio Merlot, Refosco, Cabernet.


