BELLARIA (RN) - Un disco piatto fatto soltanto di grano tenero, acqua e sale sono gli ingredienti dell' umile e amata piadina, riflesso ancestrale della civiltà frumentaria di memoria latina, in Romagna realtà non solo gastronomica ma fatto di storia, di costume e di elemento turistico. Un successo basato sulla semplicità del prodotto presentato non soltanto in chioschi, ma anche in ristoranti tagliata a spicchi , cosparsa di un trito d'erbe e accompagnata da prosciutto crudo imbottita di squacquerone.

Ecco allora che per la settima volta viene riproposto a Bellaria - Igea Marina (Rn) l'atteso appuntamento con 'La pis un po' ma tot - la piadina anima e tradizione” che aprirà i battenti nei giorni 10-11 e 12 settembre. Una rassegna, 'fast food della tradizione”, interamente dedicata alla piadina e articolata in degustazioni eno-gastronomiche, artigianato, musica e spettacoli.

Simone RugiatiOrganizzata dall'amministrazione comunale, questa edizione 2010 si preannuncia ulteriormente arricchita grazie a ospiti di prestigio e al sodalizio con due realtà del panorama gastronomico italiano le quali affiancheranno le altre prelibatezze che hanno reso famosa la rassegna: un benvenuto quindi al ciaccio di Modena e la piè fritta di Fontanelice (Bo) che si potranno degustare negli stand allestiti per l'occasione.

Ma 'La pis un po' ma tot” avrà nello chef Simone Rugiati (nella foto) un testimonial d'eccezione che si proporrà alla Vecchia Pescheria per degustazioni eno-gastronomiche. Diplomato all'Istituto alberghiero F. Martini di Montecatini Terme (Pt) e dopo aver frequentato stage formativi in Italia e all'estero, questo giovane chef lavora oggi per importanti eventi, tiene corsi di aggiornamento in istituti alberghieri e lezioni di cucina naturale e macrobiotica, partecipa a trasmissioni televisive.

Su www.bellariaigeamarina.org info sulle promozioni turistico-alberghiere proposte durante la rassegna.