Ad Asti riso vercellese per due chef. Il Carnaroli si sposa con i grandi vini
Doppio appuntamento con Saiagricola l’11 settembre ad Asti in occasione della Douja d’or. Lo chef Davide Sproviero proporrà delle frittatine di riso Cascina Venerìa e un Carnaroli extra in risotto ai funghi, patate e porri. Sarà poi la volta di Toni Festa che abbinerà il riso ai vini della Maremma
ASTI - In occasione della Douja d'or in programma ad Asti sabato 11 settembre, il gruppo Saiagricola mette in scena un doppio appuntamento: dalle 18 alle 21 al ristorante Tuit (www.tuit.it) per Eataly, lo chef Davide Sproviero propone delle frittatine di riso Cascina Venerìa e un Carnaroli extra in risotto ai funghi, patate e porri.Dalle 21 la scena si sposta nelle sale di Palazzo del Collegio e sullo chef Toni Festa del Relais dell'Arbiola di San Marzano Oliveto (At) www.arbiolarelais.it. La serata di assaggio vede in trasferta non solo il riso vercellese ma anche i vini della maremma di Villetta di Monterufoli che accompagneranno la degustazione di Carnaroli extra in risotto con crema di peperone corno di Carmagnola (To) e a seguire panna cotta con riso Balilla e menta di Pancalieri (To).
Guido Sodano, direttore generale di Saiagricola, conduce la serata insieme al concittadino astigiano e celebre dietologo Giorgio Calabrese dell'Università Cattolica di Piacenza, eletto da Italia a Tavola personaggio dell'anno 2009. Sulla base del recente convegno sugli aspetti salutistici del riso tenutosi a Cascina Venerìa, il riso sarà valorizzato dal punto di vista colturale e culturale, per una passeggiata virtuale lungo gli argini delle risaie vercellesi.
LA TENUTACascina Venerìa è la più grande azienda risicola monocorpo in Europa. Si estende su una vasta area situata alle porte di Vercelli, è dotata di sorgenti proprie ed è oggi l'unica azienda risicola italiana di una certa dimensione a ciclo completo. La sua attività comprende infatti la coltivazione di differenti qualità di riso, la raccolta, la lavorazione, il confezionamento del prodotto finito e la sua vendita. Tutto il processo produttivo viene quindi realizzato, seguito e controllato in azienda.
Il risultato è un riso di alta qualità che mantiene le proprietà nutritive e di tenuta di cottura grazie ad una lavorazione moderata e non finalizzata ad una eccessiva sbiancatura. Il riso viene coltivato con tecniche ecocompatibili, nel pieno rispetto dell'ambiente. La Tenuta cura anche la conservazione in purezza e la riproduzione del riso da seme di diverse varietà, garantendo quindi la tutela della biodiversità.
Varietà di riso coltivate: Carnaroli, Baldo, Vialone Nano, Balilla, Gange Aromatico.
Altre produzioni: riso integrale, risotti, farina di riso, biscotti di riso.
Superficie aziendale complessiva: di proprietà, 743 ha di cui:
- 550 ha coltivati a riso
- 150 ha coltivati a soia
- 43 ha prove di altre colture.

