CORTEMILIA (CN) - Tutto il buono dell'autunno albese sarà presentato anche quest'anno a Cortemilia (Cn) il 25 e il 26 settembre. La storica cittadina sulle rive del Bormida diventerà per due giorni un borgo del gusto con l'edizione 2010 di Hi-Food Alta Langa.

Nelle sue contrade, in omaggio al ruolo politico e mercantile che ha avuto la città fin dal Medioevo, saranno allestite isole tematiche dedicate a grandi vini, funghi e tartufi, formaggi, vini, salumi e miele presentati da artigiani e produttori principalmente dell'Alta Langa, ma anche di Langhe, Monferrato e Roero.

Grande spazio al frutto tipico: la Nocciola Piemonte Igp, l'inconfondibile Tonda Gentile protagonista della pasticceria d'élite e sublime unita col cioccolato, ma ora largamente abbinata dagli chef a piatti tutt'altro che dolci.

A Cortemilia si svolge già da oltre mezzo secolo la sagra della Nocciola ed è attivissima l'omonima Confraternita, ma sarà proprio questa edizione di Hi-Food Alta Langa ad annunciare la nascita della prima Fiera nazionale della Nocciola che prenderà il via l'anno prossimo. Sarà un grande evento, che si pone come obiettivo di portare in Alta Langa tutta la filiera del frutto, dal comparto agricolo, a quello della trasformazione e del commercio, fino a quello delle energie alternative e dello sviluppo ecosostenibile.

Se promuovere una tipicità diventa un'attrattiva turistica e un punto di forza per lo sviluppo locale, certamente l'Alta Langa ha molto da offrire a un turismo qualificato. Proprio dove i noccioleti e i boschi prendono il posto delle vigne, cominciano le vallate e i boschi, tra le panoramiche e romantiche colline segnate dai terrazzamenti ricavati da generazioni di contadini e delimitati da muretti a secco di pietra di Langa.

Un luogo perfetto per trekking o bici, ma anche per chi vuol semplicemente andar per Langa, senza itinerari privilegiati, sostando nelle trattorie dei tanti paesini. Saranno garantiti incontri indimenticabili con i sapori locali, ritrovando anche quell'atmosfera delle osterie di un tempo, quando era il padrone a riempire il bicchiere, raccontando e consigliando. La cucina piemontese, raffinata e dalle caratteristiche inconfondibili, è stata resa grande dai prodotti delle colline e pur nella comune matrice sabauda presenta caratteristiche diverse da zona a zona.
 
A Cortemilia sarà offerta in vari locali e negli stand di Hi-Food Alta Langa, abbinata ai grandi vini piemontesi. Il re di tutti i frutti della terra sarà come in ogni autunno il tartufo bianco, che ha eletto Alba a sua capitale, seguito a ruota dal fungo porcino, presente in tutto l'arco collinare e montano e dall'ovulo che nelle Langhe si mangia in insalata, tagliato finissimo e insaporito con olio e sale. Impossibile elencare tutti i piatti langaroli, ma quasi d'obbligo sono le cipolle ripiene, il vitello tonnato preparato col magatello bollito con aromi, i ravioli al plin, gli agnolotti,i cannelloni alla Barbaroux fatti di crepes ripiene e infiniti risotti, classico quello al Barolo. Sulla carne cruda, battuta a coltello, detta all'Albese, si confrontano varie scuole: condita o al naturale, con solo olio o anche limone ecc. Poi arrosti, selvaggina in civet, cardi, patate di Mombarcaro, il celebre formaggio Murazzano Dop e le tante tome. D'obbligo anche la conclusione dolce, con Bunet e la Torta di nocciole. Queste colline - si dice- fanno diventar golosi anche gli inappetenti e i forzati delle diete.