Al via la Biofesta di Polpenazze In vetrina i prodotti green del Garda
Torna in scena a Polpenazze del Garda (Bs) la Biofesta, la manifestazione ormai classica dell’estate gardesana: l’appuntamento è fissato dal 6 al 9 agosto nella splendida cornice del castello di Polpenazze con i prodotti e i sapori dell’agricoltura biologica del lago di Grada e del Bresciano
POLPENAZZE DEL GARDA (BS) - Una vetrina su un comparto in costante crescita sia in termini produttivi che di gradimento da parte dei consumatori. Questo, in estrema sintesi, il profilo di BioFesta, appuntamento ormai tradizionale dell'estate gardesana che anche quest'anno torna in scena dal 6 al 9 agosto nella consueta e suggestiva cornice del castello di Polpenazze del Garda (Bs). La manifestazione è organizzata dall'Associazione La Buona Terra, che associa oltre 150 produttori biologici lombardi e ha sede a Sedena di Lonato (Bs), con il patrocinio dell'amministrazione comunale di Polpenazze, e celebra quest'anno il suo 12° compleanno con un'edizione particolarmente ambiziosa, nell'ambito della quale enogastronomia, produzioni tipiche, approfondimenti culturali e momenti di spettacolo si incontreranno sotto il segno del biologico.
La Biofesta rappresenta senza ombra di dubbio il principale evento bresciano dedicato al mondo delle produzioni biologiche, e non a caso si tiene a Polpenazze, il comune a maggior vocazione bio di un territorio, la Valtènesi, che negli ultimi anni ha scommesso in modo sempre più convinto sulle opportunità offerte dall'agricoltura biologica, in particolar modo per quanto concerne le produzioni principali del territorio come vino ed olio extravergine di oliva. Sul fronte vitivinicolo, è importante ad esempio evidenziare come la Doc Garda Classico che coincide con la Valtènesi vanti già oggi una percentuale di terreni certificati bio pari al 25% dei vigneti iscritti all'albo. Numeri da primato, a testimoniare come ormai il biologico rappresenti un'importante opzione di mercato e non più solo una scelta di nicchia. E in linea con questa espansione, da qualche anno la Fiera del Vino Garda Classico Doc di Polpenazze dedica ai produttori del settore un apposito 'Borgo Bio” dove sono riunite alcune delle maggiori insegne della Valtènesi che hanno scommesso sulle opportunità del biologico.
«La Biofesta - spiega il presidente de La Buona Terra Silvano Delai - rappresenta senza dubbio l'appuntamento ideale per conoscere ed apprezzare più da vicino i prodotti ed i sapori bio non solo della Valtènesi ma anche di altre zone della provincia di Brescia. E per molti visitatori sarà senza dubbio una sorpresa scoprire che oggi il biologico si è esteso anche al settore non food, ampliando il suo raggio produttivo a settori come i cosmetici o l'abbigliamento».
A Polpenazze quindi gli espositori della Biofesta saranno più o meno equamente suddivisi tra alimentare e non alimentare, a creare un mercato (aperto sabato dalle 16 e domenica dalle 9) di prodotti esclusivamente certificati biologici. Così come all'insegna del bio sarà anche lo spazio ristorazione, dove verrà riproposto come ogni anno un classico della festa come il 'BioSpiedo”, variante biologica del più classico dei piatti bresciani. Ad arricchire la quattro giorni concerti, spazi gioco ed eventi per bambini (come una corsa delle chiocciole organizzata domenica pomeriggio da Slow Food), conferenze sull'alimentazione, un laboratorio del gusto sui prodotti Bio a cura della condotta del Garda di Slow Food e la mostra 'Vorrei averci pensato prima” a cura della cooperativa sociale Cauto, con una serie di pannelli esplicativi dedicati al tema del risparmio energetico e del riciclo.
AGRICOLTURA BIOLOGICA, IL QUADRO DEL SETTORE
Secondo l'ultima edizione del rapporto sull'agricoltura biologica in Italia, sono in totale oltre 48 mila gli operatori biologici attivi sul territorio nazionale: nel 2009, rispetto al 2008, il numero dei produttori ha subito un calo del 2% circa, mentre al contrario sono aumentate le superfici coltivate, arrivate al tetto di 1,106 milioni di ettari coltivati per una crescita pari al 10%. Stando all'ultimo rapporto Sinab (Sistema Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica) in Lombardia sono attive 1262 aziende, Di questi 1229 sono produttori primari, preparatori e produttori/preparatori: un numero in crescita del +5,85% rispetto ai 1161 del 2008. Gli operatori sono suddivisi tra 646 produttori primari, 507 preparatori (comprese le aziende che effettuano attività di vendita al dettaglio) 76 che effettuano sia attività di produzione che di trasformazione. A questi si aggiungono 33 importatori (contro i 37 del 2008, -10,8 %), così suddivisi: 6 importatori esclusivi e 27 importatori che effettuano anche attività di produzione e di trasformazione. Rispetto al 2008, la crescita del sistema bio lombardo è stata pari al 2,4%. In relazione ai dati nazionali, il numero delle aziende agricole produttrici è pari all' 1,6% di quelle italiane, le aziende di trasformazione, invece, sono circa il 9,7 % del totale nazionale, le aziende sia produttrici che preparatrici sono il 3% di quelle italiane e gli importatori sono circa il 12,7 % del totale nazionale.
Secondo i più recenti dati relativi alla situazione lombarda, nella classifica delle province è Pavia ad aggiudicarsi il primo posto con 278 aziende bio, pari al 33% del totale, seguita da Milano con 182 a da Brescia con 179 realtà produttive (3 in più del 2008, pari al 15% del totale lombardo). Questi numeri comprendono sia i produttori primari, biologici puri o misti, che i confezionatori o preparatori: in termini di sole aziende agricole, Pavia è sempre prima con 242 realtà, Brescia seconda con 124 (pari al 70% del totale delle aziende biologiche della provincia) e Mantova terza con 85 aziende. I produttori bresciani sono il 17 % di quelli lombardi, i trasformatori il 12,5 % (52). Il 6,5% delle aziende bresciane sono sia di produzione che di trasformazione.All'interno del sistema agricolo lombardo, che come noto è uno dei comparti più importanti del panorama produttivo nazionale grazie in particolare al primato nel settore zootecnico, il settore bio rappresenta l'1,3% del totale, ma le attività di trasformazione e commercializzazione rappresentano l'8% del totale nazionale, attestando la Lombardia al quarto posto dopo Emilia Romagna, Veneto e Sicilia. In Lombardia la produzione nettamente prevalente è rappresentata dai cereali (8.486 ha, pari al 58 % del totale, - 14,7 % rispetto al 2008) in particolare riso, mais da granella, grano tenero, orzo e di recente anche segale e farro. Seguono a grande distanza il 'foraggio verde da seminativi” (1.966 ha pari al 13,4 % del totale) e i prati e pascoli ( 1.573 ha pari al 10,7 % del totale). Tra le colture intensive prevale la vite (981 ha pari al 6,7 % del totale, + 13 % rispetto al 2008).
Il paniere delle produzioni si intreccia naturalmente con quello delle numerose tipicità regionali tutelate dai marchi comunitari: si può scegliere bio anche nell'ambito dei grandi vini Igt, Doc e Docg (dalle bollicine di Franciacorta a quelle dell'Oltrepò Pavese, passando per i vini del Garda Classico e della Lugana) o di grandi eccellenze Dop come il Grana Padano. Anche i consumi di prodotti bio hanno in Lombardia una forte predominanza: basti pensare che, secondo i dati dell'ultima analisi Ismea-Nielsen sui consumi delle famiglie, il 42,8% dei consumi nazionali della spesa di prodotti biologici si concentra nelle regioni di nord-ovest.

