CESENA - Ortomac è un appuntamento, realizzato da Cesena Fiera, dedicato all'orticoltura. L'edizione 2010, che si terrà il 14 maggio nella sala Europa del Centro congressi del quartiere fieristico, è orientato alle nuove sfide sulla strada della qualità per le sementi agricole.

Le sementi rappresentano il primo stadio della filiera che porta ortaggi quali anguria e cavolo, pomodoro e insalata, fragola e zucchina e altri ancora dal campo alla tavola.

Il 'sementiero” in Italia riguarda alcune centinaia di milioni di euro. Ma il vero grande valore deriva dal fatto che il seme deve essere di qualità.  Per questo viene prodotto dalle aziende italiane ed esportato direttamente in tutto il mondo. Purtroppo, il commercio delle sementi è in certi casi oggetto di riproduzione illegale poiché non vengono rispettati quelli che sono i diritti del costitutore.  Assosementi e OrtoWic valutano, infatti, in 18-20 milioni di euro il giro di affari delle riproduzioni illegali.

Per comprendere ancor più a fondo la rilevanza del seme, si consideri che nel 2009 le famiglie italiane hanno acquistato 4,3 milioni di tonnellate di ortaggi freschi (cioè il 'prodotto finale”) spendendo 7,1 miliardi di euro. Vi è un incremento del + 1,2% sul totale 2008 determinato, però, dall'aumento (+3,6%) del numero delle famiglie che hanno effettuato acquisti, maggiore del calo dei quantitativi (-2,3%) e del valore (-1,3%) per nucleo familiare.

Ortomac 2010 si propone come una grande convention per un confronto su problematiche che coinvolgono costitutori, moltiplicatori e ortovivaisti. Gli aspetti che saranno trattati in una tavola rotonda all'interno di Ortomac riguarderanno la qualità del prodotto seme sia sotto gli aspetti genetici inerenti la moltiplicazione delle piante allogame sia sotto quelli sanitari in relazione all'utilizzo di fitofarmaci.