Cala il sipario su Ecotur di Chieti 20mila presenze al Festival delle vacanze
I 310 espositori provenienti da 14 regioni italiane hanno riscosso un altissimo gradimento fra i visitatori che, con il contributo del bel tempo, hanno affollato l’expo. Segno ulteriore del boom del turismo natura che nel 2009 ha fatto registrare un aumento di circa 100mila presenze in tutta Italia
CHIETI - Oltre ventimila presenze nei tre giorni di expo, con un vero e proprio boom dell'attenzione verso i parchi del sud Italia e i Borghi più belli d'Italia della fascia appenninica. Si è chiusa la sera del 26 aprile la ventesima edizione di Ecotur – il Festival delle vacanze, che dal 24 al 26 aprile ha trasformato il centro espositivo e dei servizi della Camera di commercio di Chieti Scalo in un'area di 60mila metri quadrati dedicati al turismo natura di tutta Italia.
I 310 espositori provenienti da 14 regioni italiane hanno riscosso un altissimo gradimento fra i visitatori che, con il contributo del bel tempo, hanno affollato l'expo specialmente nella giornata di domenica. Segno ulteriore del boom del turismo natura, che secondo i dati del Rapporto Ecotur presentato in anteprima nazionale, nel 2009 ha fatto registrare un aumento di circa 100mila presenze in tutta Italia nonostante l'anno nero del turismo mondiale.

Ma la giornata del 26 è stata soprattutto la giornata dei professionisti del turismo, arrivati da tutta Italia per le contrattazioni commerciali con i tour operator provenienti da 19 Paesi europei. L'indice di gradimento degli operatori e la quantità di contatti avviati con Ecotur è al centro di un rilevamento scientifico curato dall'Università degli Studi dell'Aquila, i cui risultati saranno resi noti nei prossimi giorni.
«Certo è che questa manifestazione si attesta ormai come il punto di riferimento nazionale per il turismo natura - ha spiegato Paolo Rubini, direttore generale dell'Enit-Agenzia italiana del turismo, presente alla Conferenza Enit-Regioni - e agisce in un settore, quello del turismo natura, in forte crescita e che può diventare un decisivo volano di sviluppo».
«In questi venti anni abbiamo visto il turismo natura trasformarsi in maniera decisa - ha sottolineato il presidente e fondatore di Ecotur Enzo Giammarino - nel 1991 era una sensibilità di pochi, oggi è un prodotto definito dell'offerta turistica italiana, con professionisti qualificati e una domanda fra i consumatori che cresce anno dopo anno. La presenza di 14 regioni ad Ecotur dimostra che il turismo natura è in crescita in tutta Italia e che questo sia il futuro».
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Ma la giornata del 26 è stata soprattutto la giornata dei professionisti del turismo, arrivati da tutta Italia per le contrattazioni commerciali con i tour operator provenienti da 19 Paesi europei. L'indice di gradimento degli operatori e la quantità di contatti avviati con Ecotur è al centro di un rilevamento scientifico curato dall'Università degli Studi dell'Aquila, i cui risultati saranno resi noti nei prossimi giorni.
«Certo è che questa manifestazione si attesta ormai come il punto di riferimento nazionale per il turismo natura - ha spiegato Paolo Rubini, direttore generale dell'Enit-Agenzia italiana del turismo, presente alla Conferenza Enit-Regioni - e agisce in un settore, quello del turismo natura, in forte crescita e che può diventare un decisivo volano di sviluppo».
«In questi venti anni abbiamo visto il turismo natura trasformarsi in maniera decisa - ha sottolineato il presidente e fondatore di Ecotur Enzo Giammarino - nel 1991 era una sensibilità di pochi, oggi è un prodotto definito dell'offerta turistica italiana, con professionisti qualificati e una domanda fra i consumatori che cresce anno dopo anno. La presenza di 14 regioni ad Ecotur dimostra che il turismo natura è in crescita in tutta Italia e che questo sia il futuro».
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