Appuntamento imperdibile per i golosi. Arriva la prima Giornata del cioccolato
Il 2 maggio le cioccolaterie di Cuneo, Belluno e Modica (Rg) apriranno le porte al pubblico per un evento nazionale con protagonista naturalmente il cioccolato, la sua gente e i suoi territori. Percorsi golosi ad hoc porteranno i curiosi alla scoperta dei più interessanti laboratori artigianali
Mancava la Giornata del cioccolato nel calendario dei golosi: ed ora, il 2 maggio, sarà possibile degustarlo e farne scorta, senza sensi di colpa, nelle varie tipologie: al latte o fondente, nero o nerissimo, al peperoncino o alla cannella, al caffè o ai gusti più inconsueti nati dalla fantasia dei maestri cioccolatieri di tre territori particolarmenti vocati come Modica (Rg), Cuneo e Belluno.

La festa del cioccolato artigianale, dedicata alle migliori espressioni del cibo degli dei, parte proprio da questi luoghi, geograficamente lontani ma uniti da antiche tradizioni alla base di forme, sapori e peculiarità del Made in Italy divenute un'eccellenza mondiale. Con questo primo step del progetto targato Cioccolati d'Italia, presentato a Roma dal sindaco di Modica Antonello Buscema e dai maestri cioccolatiei, le tre Camere di commercio di Cuneo e Belluno e Ragusa hanno agito in sinergia promuovendo le migliori espressioni di questo prodotto che non conosce crisi.
L'iniziativa che vuole lanciare nel mondo le nostre imprese cioccolatiere artigiane è destinata a estendersi ad altre realtà perché nonostante sia stata appena avviata già riscuote l'interesse di molti altri territori vocati. A svilupparne le azioni è l'associazione Fine chocolate organization, che ne ha coordinato la pianificazione e promosso le iniziative in programma, tra cui le Strade del cioccolato.
Sul portale www.cioccolaterieaperte.it sono consigliati a turisti e residenti vari percorsi del gusto, aggiornati con le diverse attività proposte nei laboratori e cioccolaterie. Soprattutto sarà possibile svelare i misteri del cioccolato e seguire il percorso che trasforma quei piccoli semi oblunghi che vengono da lontano in inenarrabili delizie.
Nelle 80 realtà artigianali di Cuneo, Belluno e Modica si producono ogni anno 2.300 tonnellate di cioccolato, di cui il 10% prende la via dell'export. E sono oltre 1.800 gli addetti ai lavori impegnati in questa produzione di qualità. Dobbiamo molto a quegli indios dell'isola di Guanaja che nel 1502 offrirono a Cristoforo Colombo un frutto che loro chiamavano letteralmente il cibo degli dei.
Solo anni dopo, i nobili spagnoli scoprirono i piaceri della cioccolata liquida e attraverso la vicina Francia questa prelibatezza arrivò in Piemonte grazie al duca Emanuele Filiberto di Savoia. La regione sabauda divenne così il primo centro italiano di produzione e di consumo del cacao. Anche la tradizione cioccolatiera veneta è radicata nella storia. Nella Venezia del Settecento nascevano le prime botteghe del caffè , antesignane dei nostri bar. In questi locali si degustava la cioccolata e si faceva a gara per modificarne la ricetta proponendo nuove versioni.
Si diceva che anche Casanova ne facesse largo uso, e questa profumata bevanda era citata ed entrava da protagonista in scena nel teatro dell'epoca. Oggi, soprattutto a Belluno, operano alcuni dei cioccolatieri italiani più prestigiosi e premiati a livello internazionale. Per altre vie, altrettanto lontane nel tempo, è giunto alla gloria anche il cioccolato di Modica, molto diverso da quello di altre aree italiane per il suo aspetto, per la consistenza e la volutamente granulosa masticabilità. Viene lavorato a freddo - proprio come facevano gli antichi incas - dalle sapienti mani di artigiani nei piccoli laboratori familiari sparsi in tutta la città. Tutte le Dolcerie lo esibiscono con orgoglio e lo uniscono a tanti prodotti tipici in perfetto abbinamento con questo luogo unico e pieno d'incanto barocco.

La festa del cioccolato artigianale, dedicata alle migliori espressioni del cibo degli dei, parte proprio da questi luoghi, geograficamente lontani ma uniti da antiche tradizioni alla base di forme, sapori e peculiarità del Made in Italy divenute un'eccellenza mondiale. Con questo primo step del progetto targato Cioccolati d'Italia, presentato a Roma dal sindaco di Modica Antonello Buscema e dai maestri cioccolatiei, le tre Camere di commercio di Cuneo e Belluno e Ragusa hanno agito in sinergia promuovendo le migliori espressioni di questo prodotto che non conosce crisi.
L'iniziativa che vuole lanciare nel mondo le nostre imprese cioccolatiere artigiane è destinata a estendersi ad altre realtà perché nonostante sia stata appena avviata già riscuote l'interesse di molti altri territori vocati. A svilupparne le azioni è l'associazione Fine chocolate organization, che ne ha coordinato la pianificazione e promosso le iniziative in programma, tra cui le Strade del cioccolato.
Sul portale www.cioccolaterieaperte.it sono consigliati a turisti e residenti vari percorsi del gusto, aggiornati con le diverse attività proposte nei laboratori e cioccolaterie. Soprattutto sarà possibile svelare i misteri del cioccolato e seguire il percorso che trasforma quei piccoli semi oblunghi che vengono da lontano in inenarrabili delizie.
Nelle 80 realtà artigianali di Cuneo, Belluno e Modica si producono ogni anno 2.300 tonnellate di cioccolato, di cui il 10% prende la via dell'export. E sono oltre 1.800 gli addetti ai lavori impegnati in questa produzione di qualità. Dobbiamo molto a quegli indios dell'isola di Guanaja che nel 1502 offrirono a Cristoforo Colombo un frutto che loro chiamavano letteralmente il cibo degli dei. Solo anni dopo, i nobili spagnoli scoprirono i piaceri della cioccolata liquida e attraverso la vicina Francia questa prelibatezza arrivò in Piemonte grazie al duca Emanuele Filiberto di Savoia. La regione sabauda divenne così il primo centro italiano di produzione e di consumo del cacao. Anche la tradizione cioccolatiera veneta è radicata nella storia. Nella Venezia del Settecento nascevano le prime botteghe del caffè , antesignane dei nostri bar. In questi locali si degustava la cioccolata e si faceva a gara per modificarne la ricetta proponendo nuove versioni.
Si diceva che anche Casanova ne facesse largo uso, e questa profumata bevanda era citata ed entrava da protagonista in scena nel teatro dell'epoca. Oggi, soprattutto a Belluno, operano alcuni dei cioccolatieri italiani più prestigiosi e premiati a livello internazionale. Per altre vie, altrettanto lontane nel tempo, è giunto alla gloria anche il cioccolato di Modica, molto diverso da quello di altre aree italiane per il suo aspetto, per la consistenza e la volutamente granulosa masticabilità. Viene lavorato a freddo - proprio come facevano gli antichi incas - dalle sapienti mani di artigiani nei piccoli laboratori familiari sparsi in tutta la città. Tutte le Dolcerie lo esibiscono con orgoglio e lo uniscono a tanti prodotti tipici in perfetto abbinamento con questo luogo unico e pieno d'incanto barocco.

